Cittadini in piazza Indipendenza: centro storico unito contro il degrado

La manifestazione di ieri infiltrata da una trentina di militanti di CasaPound. Agenti della Polizia Municipale identificano alcuni ragazzi sorpresi a consumare alcolici sulle panchine dell'area verde


L'area delimitata dal nastro bianco e rosso, fiori e palloncini nell'angolo lato Fortezza da Basso. Si sono ritrovati alle 16 del pomeriggio di ieri i residenti di piazza Indipendenza accompagnati da numerosi Comitati cittadini più o meno attivi sul territorio fiorentino. A rappresentare le zone in maggiore fermento residenti di via Palazzuolo e di piazza San Jacopino.

"Qui il degrado lo percepiamo ogni giorno - sbotta chi ha le finestre sulla piazza - parliamo di spacciatori ma anche di bivacchi, di chi sporca e di una sensazione di abbandono che pesa molto sulle nostre spalle e su quelle dei nostri figli". Mentre alcuni animatori intrattengono i più piccoli, sono i grandi a passarsi il megafono per sottolineare come "Vorremmo semplicemente poter passeggiare su vialetti asfaltati, sederci alle panchine, guardare i nostri figli giocare ed invece dobbiamo osservarci continuamente attorno e stare in guardia". C'è chi denuncia di essere stato rapinato, chi di essere stato fermato di notte rientrando a casa con richieste di ogni tipo e chi di aver assistito a scene che poi ha prontamente riportato alle forze dell'ordine. "Abbiamo avuto un incontro con il nuovo Comandante dei vigili - spiegano i residenti - e adesso conosce bene la situazione. Ci ha detto che ha un'idea ben chiara su come intervenire e speriamo possa aiutarci anche se sappiamo che si tratta oramai di un problema da gestire su più livelli. Vorremmo anche una maggiore presenza da parte dell'Amministrazione, l'Assessore alla Mobilità ha promesso di eliminare il prima possibile la nuova viabilità creata attorno alla piazza a causa dei cantieri a Santa Maria Novella" aggiungono i residenti che sottolineano più volte lo spirito apartitico del presidio nonostante la presenza di alcuni esponenti politici, dicono infatti "Siamo un gruppo di cittadini aperti a qualsiasi sostegno e partecipazione". L'idea non è diversa da quella lanciata negli anni '80 ovvero una concertazione tra cittadini amministrazione e forze dell'ordine. In piazza indipendenza nasceva un comitato per la vivibilità. Sono passati quasi 40 anni.

A parlare di vivibilità nell'ampio quadrante della Stazione Santa Maria Novella sono anche i rappresentanti di Palomar, il Comitato di via Palazzuolo dove l'arrivo della Porta Telematica di via Santa Lucia sembra aver destabilizzato il tessuto commerciale "Non ci stiamo a questo gioco - spiegano - che vede oggi la Ztl come un ostacolo alla presenza di attività artigianali, come qualcuno ha sostenuto e scritto recentemente. Abbiamo proposto ed ottenuto da Palazzo Vecchio la Lista Bianca per le attività della nostra strada in modo che fornitori e clienti possano accedere senza creare danno alle attività e siamo sempre in attesa dell'attivazione di un sistema premiante per le giovani start up di artigiani".Ma le modifiche apportate alla viabilità hanno suscitato qualche cambiamento significativo? "Come ci si aspetterebbe da una Ztl si è ridotto il passaggio di quanti infrangevano le regole 'bucando' la telecamera ed entrando da via dell'Albero. C'è qualche posto in più per i residenti. Ma le cose, a livello di vivibilità, non sono cambiate. L'ultima notte turbolenta ci ha visti chiamare i carabinieri per un pestaggio in strada.. Noi monitoriamo la situazione, segnaliamo e denunciamo tutto quello che vediamo, in alcuni casi interveniamo a nostro rischio e pericolo. Intervenire spetta ad altri. Siamo ancora in attesa di un vero cambiamento". Un'attesa che accomuna i residenti, o "sopravvissuti" del centro storico come qualcuno si definisce minacciando di andarsene, e pronto da tempo ad andarsene se non ci fosse quell'inesauribile senso di appartenenza.

Alla manifestazione pubblica organizzata dai cittadini ha partecipato anche una delegazione di una trentina di militanti di CasaPound Firenze: “Nel corso della manifestazione”, dichiara il Responsabile di CasaPound Firenze Saverio Di Giulio, “abbiamo assistito in diretta al fermo da parte della Polizia Municipale di uno dei tanti immigrati di origine africana che, incurante della presenza massiccia di forze dell’ordine, prima spacciava poi dava in escandescenze importunando i passanti a dimostrazione del senso di impunità che porta queste persone ad appropriarsi della piazza facendola diventare terra di nessuno”. “Ecco perché siamo stanchi di annunci e provvedimenti spot di Nardella”, prosegue Di Giulio, “come ad esempio il vigile di quartiere che in realtà altro non è che un semplice ufficio reclami aperto una sola ora la settimana in alcune piazze. Insomma, la solita presa di giro nei confronti dei cittadini esasperati”. “Questo è il motivo per cui vogliamo che vengano presi provvedimenti seri ed efficaci”, conclude il Responsabile di CP Firenze, “come la vigilanza del territorio ad opera dei cosiddetti ‘addetti ai servizi di controllo’ che proponiamo da anni e un utilizzo più assiduo dello strumento dell'espulsione degli stranieri da parte del Prefetto che può essere disposta anche, ricordiamolo, su motivata segnalazione del Sindaco, inoltre chiediamo che sia posta in essere una riqualificazione delle piazze degradate attraverso l'organizzazione di eventi culturali, concerti, mercatini tradizionali e varie attività aggregative. A disagio nel passeggiare nelle piazza fiorentine non devono essere i cittadini ma i criminali."

Antonio Lenoci