Chiantigiana, rischio caos: chiusura a settembre, chiesta Autostrada libera

Il sindaco: “Patti violati, vogliamo più rispetto e più velocità per finire i lavori nei tempi previsti nonostante il ritardo”


Terza corsia, Autostrade per l'Italia comunica che la chiusura dei sottoponti sulla via Chiantigiana slitterà a settembre. "Il rinvio - è stato spiegato all'amministrazione comunale - oltre al ritardo sulla tabella di marcia di Pavimental (la ditta che si è aggiudicata i lavori), dipenderebbe soprattutto da quello delle società di servizi nello spostare i sottoservizi".

I cantieri in prossimità dei sottoponti autostradali, essenziali per procedere con i lavori di ampliamento della A1, entrerebbero così nel vivo solo a fine settembre, con il rientro della popolazione dalle ferie estive e scuole già iniziate, in un tratto della viabilità metropolitana come lo snodo di Ponte a Niccheri già di per sé molto vulnerabile. 

“Di grave violazione dei patti” parla il sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Casini che non nasconde la rabbia per questo slittamento.
“Avevamo concordato nei minimi dettagli che i lavori partissero entro luglio proprio per utilizzare a pieno questi mesi che comportano ripercussioni minori alla viabilità – aggiunge -. Le condizioni erano queste e non sono state rispettate. Da ora in poi, pretendiamo più rispetto per la nostra comunità e niente scherzi: in un modo o nell'altro vogliamo che i lavori si chiudano entro i tempi previsti, cioè l'estate 2018, nonostante il ritardo di avvio di questa fase. Autostrade si impegni per andare più veloce. E nel frattempo dia un contributo per gestire la situazione del traffico visto che i possibili disagi dipenderanno dai suoi cantieri”.

A tale proposito, l'amministrazione ha chiesto l'apertura gratuita della A1 ai pendolari in transito quotidianamente dallo snodo di Ponte a Niccheri e residenti nei comuni di Bagno a Ripoli, Rignano sull'Arno, Greve in Chianti e Impruneta.
“Inoltre, insieme ai sindaci dei comuni limitrofi – aggiunge Casini - ci metteremo subito al lavoro per indirizzare, con una cartellonistica ad hoc, i pendolari su percorsi alternativi che consentano di raggiungere l'A1 e Firenze bypassando la Chiantigiana”.

Alcune soluzioni potrebbero essere la Sp Chiantigiana per Ferrone per chi transita da Greve, la via Imprunetana per Pozzolatico o via di Poggio Secco (recentemente riaperta dopo il ripristino della frana) per chi transita da Impruneta e la Sp1 del San Donato per chi transita da Rignano.

Redazione Nove da Firenze