Chianti: inaugurato da Andrea Bocelli il percorso astronomico per non vedenti

Sotto la cupola dell'Osservatorio polifunzionale del Chianti


BARBERINO-TAVARNELLE, 13 novembre 2016- Il cielo in una stanza per sentirsi parte dell'universo e sconfinare nel sistema solare abile, aperto, capace di abbattere ogni barriera. La solitudine, quella che i non vedenti attribuiscono all'assenza di luce, si sconfigge viaggiando oltre il buio, ascoltando la musica dei pianeti. La cupola dell'Osservatorio polifunzionale del Chianti, coordinato dall'astronomo Emanuele Pace, che alcune ore fa ha aperto una porta in più alla disabilità ha offerto un'esperienza inedita ai visitatori non vedenti. E' stato il tenore di fama internazionale Andrea Bocelli a scoprirlo per primo, ospite d'eccezione dei Comuni di Barberino Val d'Elsa e Tavarnelle Val di Pesa, tra le colline di Montecorboli dove si è tenuta l'inaugurazione del percorso di astronomia per non vedenti. La cupola si schiude, il telescopio puntato su Giove sorprende con l'emissione rilevata dalla sonda spaziale, rielaborata dagli scienziati della Nasa. E un suono mai sentito prima, acuto e basso allo stesso tempo, pulsante e ondulatorio a intermittenza, pervade i sensi di tutti, trasportati in un vortice travolgente. “Questa è la musica senza confini della cultura – ha detto Andrea Bocelli – un'operazione lodevole quella messa in campo dall'Osservatorio e dall'Unione comunale che rende accessibile l'astronomia a quanti tra i non vedenti sognano, immaginano il cielo, si appassionano alla vita delle stelle, mi hanno colpito gli oggetti tattili e le riproduzioni dei pianeti di questo percorso che permettono di conoscere le dimensioni dei corpi celesti e le distanze fra essi, come anche quanto piccoli siamo noi abitanti della Terra rispetto alla grandezza dell'universo, straordinaria la sinfonia del sistema solare che sembra ricondurre al mistero dei suoni atavici, simboli viventi della nascita del mondo”.

L'esperienza del tenore si è ripetuta per Marte, Saturno, Venere, Luna, Terra, ascoltati dai diversi gruppi di non vedenti, coordinati da Antonio Quatraro dell'Unione Ciechi Italiana sezione Toscana, che si sono alternati nella visita nel corso dell'inaugurazione. “L'osservatorio - commentano i sindaci Giacomo Trentanovi e David Baroncelli - nasce come struttura pubblica, come casa della cultura astronomica e della divulgazione scientifica aperta a tutti – il suo marchio di fabbrica è legato ai Comuni di Barberino val d'Elsa e Tavarnelle Val di Pesa che hanno creduto fortemente in questo investimento tanto da destinare una risorsa pari a 400mila euro, oggi l'Osservatorio si arricchisce di un valore aggiunto, l’astronomia accessibile al mondo della disabilità con un’esperienza plurisensoriale destinata ad abbattere ogni barriera fisica e sociale. I non vedenti diventano protagonisti attivi di un percorso di conoscenza e approfondimento del lavoro di ricerca scientifica portato avanti dalla passione del team di astronomi, esperti e centinaia di cittadini volontari che operano nel polo chiantigiano”.

“Una scommessa vinta che si è realizzata al termine di un percorso durato tre anni - ha detto Emanuele Pace, responsabile scientifico dell’Osservatorio insieme a Gianni Paoli e Brigida Cirillo - il progetto “Stelle oltre il buio”, finalizzato a rendere la scienza fruibile a chi non può vederla, ha previsto la realizzazione di strutture tattili e pianeti 3D e offre la possibilità di ascoltare i suoni originari emessi dai pianeti attraverso l’accesso diretto alla banca dati della Nasa. Il progetto “Stelle oltre il buio” è ideato dall’Unione Italiana Ciechi e dall’Associazione Ludica onlus e finanziato dal programma Pianeta Galileo del Consiglio Regionale della Toscana, dal Cesvot con i progetti di innovazione e di formazione e dal Lions Club di Barberino Montelibertas. Per la sua realizzazione sono state impiegate le moderne tecniche di stampa tridimensionale, messe a disposizione dalla società Paleos, che ha utilizzato i modelli di realizzazione pubblicati dalla Nasa, e il lavoro degli astrofisici Nasa che ha permesso di convertire in suoni i segnali radio provenienti dai pianeti, dal sole e da altri oggetti dell’universo registrati dalle sonde spaziali”. L’iniziativa ha previsto anche un percorso di formazione finanziato da Cesvot e rivolto a volontari resi in grado di trasmettere concetti scientifici ai non vedenti. In occasione dell’inaugurazione sono stati mostrati altri oggetti e pannelli tattili con strutture 3D realizzati da Paleos o messi a disposizione dagli Astrofili Cascinesi e dal Consorzio Ego che gestisce l’esperimento Virgo a Cascina sulle Onde Gravitazionali. E' stata inaugurata inoltre un’opera d’arte realizzata a quattro mani dai pittori Leopoldo Terreni e Domenico Antonacci e dedicata ai non vedenti.

Dopo Margherita Hack, madrina nel 2010, e l'astronauta Paolo Nespoli che ha inaugurato una delle sezioni che compongono l'Osservatorio, anche Andrea Bocelli lasciato un segno all'interno nell'Osservatorio. Il suo autografo adesso campeggia nel firmamento ligneo della Cupola e tra qualche ora la stampante 3D produrrà il busto tridimensionale del tenore che si è lasciato scansionare in nome delle stelle.

Redazione Nove da Firenze