Centri Impiego, c'è un progetto: l'attesa forse è finita

Oggi a Roma un incontro tra il ministro del Lavoro, il presidente di ANPAL, gli assessori al Lavoro delle Regioni, coordinati dall'assessore della Toscana


 La riforma del sistema potrebbe partire a breve. Una lunga fase transitoria, tre anni di attesa e due accordi quadro sulle politiche attive, finalizzati a dare continuità professionale e operativa ai servizi per l'impiego. Dopo la sparizione delle Province i Centri per l'impiego sono entrati in un tunnel. La ricerca del lavoro è apparsa un miraggio, mancavano persino i soldi per pagare il personale impiegato.

Oggi a Roma un incontro per dare seguito a quanto previsto dalla legge di Bilancio, che ha posto fine alla lunga fase di transizione dei servizi per l'impiego iniziata con la riforma delle Province nel 2014, sancendo in modo definitivo e in tempi certi il passaggio del personale dei centri per l'impiego, ad oggi ancora in forza alle Province, in capo alle Regioni e disponendo lo stanziamento, dal 2018, di risorse stabili nazionali per la copertura dei costi del personale a tempo indeterminato e anche a tempo determinato, che verrà finalmente stabilizzato.

Nell'incontro il ministro si è impegnato ad adottare in tempi brevi i decreti per ripartire tra le regioni le risorse necessarie.

Parallelamente, nella Conferenza del 21 dicembre 2017, Stato e Regioni hanno raggiunto un'importante intesa e un accordo su un pacchetto di provvedimenti attuativi del Jobs Act in materia di governance e gestione dei servizi per l'impiego e delle politiche attive del lavoro. Sono infatti state perfezionate le intese su: sistemi di accreditamento dei servizi per il lavoro; requisiti giuridici per l'iscrizione all'Albo delle Agenzie per il Lavoro; indirizzi in materia di politiche attive e la definizione dei Livelli essenziali delle prestazioni. E' stato infine raggiunto l'accordo per l'approvazione di un Piano di rafforzamento dei servizi e delle misure di politica attiva del lavoro.

Rafforzamento dei centri
L'approvazione di questi provvedimenti e l'adozione del Piano per il rafforzamento dei servizi per il lavoro giungono dopo un lungo percorso di lavoro politico e tecnico e di confronto interistituzionale, in cui la Regione Toscana ha svolto un ruolo propulsivo determinante per arrivare, in una logica di leale e continua collaborazione con le amministrazioni centrali, ad una stesura condivisa di un pacchetto di riforma del mercato del lavoro, che completa e sostanzia la cornice operativa delineata dal Jobs Act.
In particolare, per quanto concerne il Piano di rafforzamento, il ministero ha fornito chiarimenti sulla procedura per una sua rapida attuazione e il conseguente inserimento nei centri per l'impiego di 1.600 unità, di cui 600 per le fasce svantaggiate.

Assegno di ricollocazione
Ministro e assessori hanno inoltre condiviso il percorso per l'adozione a regime dell'assegno di ricollocazione, compreso quanto previsto dalla Legge di bilancio che prevede la possibilità di usare questo strumento per la gestione delle crisi aziendali con cassa integrazione straordinaria.
Il percorso prevede l'avvio a stretto giro di un confronto tecnico tra ANPAL e Regioni finalizzato a valutare i risultati della sperimentazione, condividere correttivi alle criticità che si sono evidenziate e definire le linee guida per l'impiego dell'assegno a regime.
La coordinatrice delle Regioni, oltre a confermare la piena disponibilità delle Regioni a partecipare con spirito costruttivo a questo percorso, ha voluto richiamare l'attenzione del Ministro sulla necessità di garantire la piena efficienza del Sistema Informativo.

Granzia Giovani e ammortizzatori
Il ministro ha poi confermato alle Regioni l'imminente varo del nuovo programma di Garanzia Giovani.

Affrontato anche il tema della procedura necessaria per impiegare le risorse residue degli ammortizzatori in deroga per interventi di politica attiva del lavoro.

Il piano della Toscana
La Regione Toscana, prima in Italia, ha intrapreso un percorso che si concluderà a breve con la firma della convenzione con il Ministero del Lavoro e l'attivazione del Piano Integrato per l'Occupazione, che consentirà di realizzare azioni di politica attiva (assegno di ricollocazione, indennità di partecipazione e incentivi all'assunzione) per oltre 29 milioni di euro.

Nel corso dell'incontro è stata firmata dall'assessore e dal presidente di ANPAL la convenzione con Anpalservizi per la realizzazione di interventi di supporto e assistenza tecnica ai centri per l'impiego della Toscana.

Redazione Nove da Firenze