​Celiachia: per prodotti senza glutine, buoni o Tessera Sanitaria?

Giunta regionale sollecitata a chiarire quando avverrà il definitivo superamento dei buoni cartacei per l’acquisto degli alimenti, nel rispetto dei tetti di spesa previsti


Un progetto, già annunciato dall’assessorato alla Salute e già sperimentato con successo in alcune Regioni, che prevede, al posto dell’erogazione dei buoni spesa cartacei mensili, l’uso della tessera sanitaria per acquistare, nel rispetto dei tetti di spesa, i prodotti senza glutine per chi è affetto da celiachia.

A chiedere delucidazioni sul suo avvio, per fornire maggiore certezza a chi necessita di questo servizio, è Ilaria Giovannetti, consigliera regionale Pd e componente commissione Sanità. “La celiachia è una patologia cronica sempre più diffusa, per la quale non c’è terapia se non un corretto e rigoroso regime alimentare, da seguire per tutta la vita, che escluda dalla dieta quotidiana tutti gli alimenti a base di glutine. - spiega Giovannetti – Chi ne è affetto ha il diritto all’erogazione gratuita di prodotti senza glutine venduti sul libero mercato, finora attraverso l’utilizzo di buoni mensili di valore pari al tetto di spesa previsto. In Consiglio ci siamo già occupati di questa questione con una risoluzione ad hoc, che chiedeva non solo di garantire una piena circolarità dei buoni ma anche di valutare un loro superamento e una dematerializzazione, ricorrendo direttamente alla carta sanitaria. L’assessorato alla Salute ha colto le necessità che abbiamo evidenziato con questo atto e sta lavorando a un progetto mirato proprio a conseguire questo obiettivo. L’utilizzo della carta sanitaria per il ritiro degli alimenti è infatti una pratica positiva, consente un migliore controllo sull’effettivo utilizzo degli stessi, nonché una più semplice modalità di controllo da parte della Regione, la possibilità di approvvigionamento dei prodotti su tutto il territorio regionale e l’accredito mensile diretto dei titoli sul dispositivo. Questa fase di passaggio però ha ingenerato diversa confusione nelle tante persone che quotidianamente devono far fronte a questa malattia e ai disagi che ne conseguono. Se in attesa della dematerializzazione l’erogazione dei buoni infatti è stata sospesa, in molti si chiedono se e quando sarà effettiva la possibilità di utilizzare la carta sanitaria; addirittura c’è chi ha temuto che il diritto all’erogazione dei prodotti potesse in qualche modo venir meno, cosa assolutamente non vera e da sfatare”.

“Con quest’interrogazione, in sostanza, punto a pulire il campo da ogni dubbio o timore, fare chiarezza su questa situazione, sulle tempistiche e sul definitivo passaggio dall’uso dei buoni alla tessera e rimettere all’ordine del giorno questa problematica, sicura di un pieno supporto da parte dell’assessorato che sul tema ha già preso impegni precisi; dare tempi certi e evitare confusione negli utenti, questi gli obiettivi che mi sono posta”, conclude Giovannetti.

Redazione Nove da Firenze