Caserma Gonzaga: il 50% della superficie destinato ad housing sociale

Due privati, ​Pessina Costruzioni spa e ​Investire immobiliare sgr spa, propongono progetti di edilizia residenziale. Mirko Dormentoni (Presidente del Quartiere 4): “La partecipazione dei cittadini contribuirà a disegnare il futuro”. Sant'Orsola priorità della Città Metropolitana, che mette all'asta 4 immobili e terreni a Mondeggi Lappeggi. La scuola materna del Bargino diventa un edificio residenziale e commerciale

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
24 agosto 2015 23:25
Caserma Gonzaga: il 50% della superficie destinato ad housing sociale

Continua il lavoro per la trasformazione e il recupero della Caserma Gonzaga - Lupi di Toscana, negli scorsi mesi passata dal Demanio nella proprietà del Comune di Firenze: dopo la maratona dell’ascolto del 21 febbraio scorso, infatti, il Comune ha lanciato un avviso pubblico per verificare la fattibilità e la sostenibilità economica di un progetto di riqualificazione che si basi essenzialmente sull’housing sociale e ha fatto richiesta alla Regione di fondi per un’ulteriore fase di coinvolgimento dei cittadini dell’area.

Nel 2016 ci sarà poi il concorso internazionale che punta a coinvolgere anche architetti di fama. Dopo la ‘maratona dell’ascolto’ il Comune ha lanciato un avviso pubblico per chiedere idee e proposte per capire la fattibilità del progetto di trasformazione ipotizzato, ovvero un progetto che si basa sul 50% della superficie destinato ad housing sociale. All’avviso hanno risposto due privati, Pessina Costruzioni spaInvestire immobiliare sgr spa, con due progetti che mettono insieme una parte adibita a edilizia residenziale riservata alle fasce deboli della società e un’altra a servizi e commerciale, senza dimenticare verde, piste ciclabili, viabilità.

Entrambi gli studi confermano la fattibilità del progetto comunale.

Fondata da Carlo Pessina nel 1954, Pessina Costruzioni è oggi guidata dal Presidente Massimo Pessina e dall’Amministratore Delegato Guido Stefanelli. E' una S.p.A. con un Cap. Soc. di € 11.000.000,00 e sedi a Milano, Roma e in Kazakhstan.

InvestiRE SGR è soggetta all’attività di direzione e coordinamento di Banca Finnat Euramerica SpA. Si tratta di un operatore del risparmio gestito specializzato nella valorizzazione di portafogli immobiliari in differenti settori di mercato, che gestisce attualmente un patrimonio di oltre € 7 miliardi distribuito su 34 fondi di diversa tipologia, sia quotati che riservati ad investitori istituzionali e operatori professionali. Banca Finnat, quotata sul segmento Star di Borsa Italiana, è specializzata nella prestazione di servizi di investimento ed advisory rivolti a clientela privata ed istituzionale. Dal gennaio 2015 - Investire Immobiliare SGR ha integrato esperienze e competenze fortemente complementari tra loro rafforzando il parterre degli azionisti con operatori istituzionali.

Si prosegue ora con un nuovo step partecipativo di cui il Comune ha già fatto richiesta di finanziamento alla Autorità regionale per la garanzia e la promozione della partecipazione che dovrebbe aprirsi ad ottobre per concludersi a marzo. Verranno coinvolti i cittadini dell’area del Quartiere 4 e della zona di San Giusto e Le Bagnese di Scandicci con materiali informativi, laboratori itineranti, focus group, incontri pubblici.

Il 2016 sarà poi l’anno del lancio del concorso internazionale di progettazione e il processo partecipativo si concluderà con una mostra dei progetti selezionati. L’obiettivo, quindi, è di far conoscere il progetto di trasformazione coinvolgendo il più possibile gli abitanti dell’area, che sono oltre 70 mila.

“Sara un percorso intenso, 6 mesi di incontri pubblici, focus groups, video interviste, passeggiate dentro l’area della Caserma. Coinvolgeremo i cittadini del quartiere, i cittadini di Scandicci e tutti quelli della città metropolitana interessati, per disegnare insieme a loro il futuro, quello che potrà essere un nuovo pezzo ecologico di città, una seconda “Città giardino” dopo l’Isolotto”, questo quanto afferma il presidente del Quartiere 4 Mirko Dormentoni a proposito del progetto partecipativo di cui il Quartiere 4 del Comune di Firenze è referente operativo, che partirà a ottobre in collaborazione con gli Assessorati all’Urbanistica e al Patrimonio del Comune di Firenze e con il Comune di Scandicci e grazie al sostegno della Autorità per la Partecipazione della Regione Toscana.

“Per questo – aggiunge Mirko Dormentoni – lo abbiamo chiamato “Non Case ma Città 2.0” richiamando il discorso di Giorgio La Pira quando inauguro il villaggio Ina-Casa dell’Isolotto nel 1954. Era nel nostro programma di mandato e in quello del Sindaco Nardella e, come sempre, cerchiamo di mantenere le promesse”.

Il recupero e la valorizzazione del complesso di Sant'Orsola sono una priorità della Città Metropolitana di Firenze. "Siamo impegnati - spiega Benedetta Albanese, consigliera della Metrocittà delegata al Patrimonio - per restituire degnamente questo spazio alla città e al vissuto comune, in modo che la valorizzazione sia all'altezza della storia e della bellezza di Firenze, in armonia con la Basilica di San Lorenzo e Santa Maria del Fiore, come purtroppo non è accaduto in passato. Siamo fiduciosi e invitiamo ad avere fiducia".

La Città metropolitana di Firenze ha diffuso due avvisi relativi a due aste pubbliche per l’alienazione di immobili e terreni. L'asta per gli immobili - 4 lotti di proprietà della Metrocittà - ha scadenza il I ottobre 2015. Gli importi sono per il lotto 1 (ex Casello Idraulico di Fucecchio): € 82.600,00; lotto 2 (Magazzino a Greve in Chianti): € 2.800,00; lotto 3 (ex Casa Cantoniera di Montagnana, nel comune di Montespertoli): € 210.000,00; lotto 4 (ex Casa Cantoniera di Dicomano): € 175.000,00.

L'altra asta pubblica è per l’alienazione di terreni nel comune di Bagno a Ripoli con scadenza e non oltre le ore 13 del giorno 30 settembre 2015. Si tratta di terreni per i quali il liquidatore della Società Agricola Mondeggi Lappeggi Srl ha ricevuto manifestazioni d’interesse all'acquisto. Sono alcuni terreni considerati di rilevanza marginale e non essenziali per la gestione agronomica dell’intera azienda, la cui alienazione permetterebbe alla Società di ridurre la situazione debitoria e consentirebbe una gestione ordinaria per un certo periodo di tempo senza ricorrere al credito bancario.

Avvisi, dettagli e moduli sono consultabili e scaricabili all'indirizzo web http://www.cittametropolitana.fi.it/appalti-gare-concorsi-ed-espropri/procedure-di-gara/bandi-di-gara-in-corso-di-validita/

Nella sua nuova destinazione residenziale commerciale, l'edificio adibito a scuola nella frazione del Bargino potrà essere ampliato da 300 a 500 metri quadrati di superficie utile lorda, articolando l'estensione su due piani. E' questa l'operazione di valorizzazione messa in campo dal Comune di San Casciano attraverso la variante semplificata al regolamento urbanistico approvata di recente dal Consiglio comunale con la quale la giunta Pescini accoglie e mette in pratica la nuova normativa regionale.

“L'area della scuola materna – commenta il vicesindaco Donatella Viviani - che prima di questa variazione era caratterizzata da una destinazione esclusivamente residenziale può ora contare su un elemento di valorizzazione in più utile ad una migliore vendita dell'edificio e ad una maggiore connotazione sociale dell'area che potrebbe tradursi in un polo più attrattivo per la comunità”. Il progetto del Comune è infatti quello di realizzare nell'area adiacente una nuova scuola. L'intervento richiede una spesa complessiva pari a 800mila euro che l’amministrazione comunale ha suddiviso in più stralci con l’impegno a sostenere il primo, pari a 200mila euro, attraverso risorse proprie e la vendita dell’immobile.

Il progetto prevede anche la realizzazione di un parcheggio a servizio della frazione.

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