Case di legno post terremoto, modello Renzi a Firenze

Nell'aprile 2013 l'ex sindaco Matteo Renzi inaugurava 18 alloggi di legno su un viale di Firenze


Nelle ore che seguono i tragici eventi sismici registrati al confine tra le Regioni di Lazio e Marche si torna a parlare di alloggi temporanei da realizzare in breve tempo per dare riparo e conforto alle popolazioni colpite dal sisma.

Nel 2013 fu proprio il Premier, ex sindaco di Firenze, ad inaugurare su un viale fiorentino 18 alloggi di legno di nuova concezione e tecnologicamente avanzati.

Si trattava, come raccontava Palazzo Vecchio di "18 alloggi in legno montati e pronti all’uso in poco più di due mesi".
Condomini temporanei montabili e smontabili, inaugurati in viale Guidoni, davanti al Palazzo di Giustizia "Alloggi popolari innovativi in legno a impatto zero, 18 occasioni che testimoniano come si possa coniugare bellezza e interventi di edilizia residenziale pubblica. Si tratta di alloggi che danno una risposta ai bisogni dei cittadini dedicando particolare attenzione alla qualità, all’ambiente e all’innovazione” diceva Renzi.

Prefabbricati in stabilimento, montati in 50 giorni e completati nei successivi 20 giorni.
Due fabbricati di tre piani fuori terra. "È vero che da anni sono presenti sul mercato alloggi prefabbricati ma per lo più si tratta di strutture monofamiliari e comunque con uno al massimo due piani" sottolineava CASA SpA che parlava di "novità assoluta, un progetto originale di ricerca e di innovazione".

Come sono nate queste abitazioni? "Attraverso la collaborazione di un gruppo di aziende specializzate a conclusione di un percorso di studio, ricerca e sperimentazione, è stato realizzato e montato un primo prototipo, che ha consentito di verificare la fattibilità dell’idea e di toccare con mano la qualità del manufatto; successivamente sono stati appaltati i 18 alloggi temporanei alla ditta Campigli Legnami di Empoli che li ha realizzati nel suo stabilimento e poi montati sul posto.
Realizzati sulla base di un progetto accurato, che ha affrontato e risolto i molteplici problemi statici, tecnologici, impiantistici e compositivi con una vera e propria catena di montaggio in stabilimento, i due moduli che compongono i singoli alloggi vengono trasportati in cantiere e montati, con viti e ancoraggi reversibili. Gli impianti, i sanitari e i rivestimenti dei bagni e gli arredi delle cucine (pensili, frigorifero, forno, lavastoviglie, lavatrice, piano cottura) sono già predisposti, sono solo da collegare tra di loro e agli scarichi e alle utenze".

Dati tecnici. I due edifici sono costituiti da tre alloggi per piano, distribuzione a ballatoio, superficie utile di 50 metri quadrati circa. con zona soggiorno, pranzo cucina, camera doppia e camera singola e servizi, su tre piani fuori terra.
Il progetto è modulare, e prevede l’aggregazione in verticale fino a tre alloggi, più la copertura, ad una falda, completa di impianto fotovoltaico integrato, anch’essa costituita da moduli singoli in corrispondenza dei moduli alloggi.
Gli alloggi possono venire aggregati in orizzontale in numero massimo di sei, realizzando edifici di 6-9-12-18 alloggi.
Il vano scala, in acciaio zincato, completo di ascensore, è anch’esso prefabbricato in stabilimento e viene trasportato e montato in cantiere per elementi finiti e aggregati.
I moduli prefabbricati devono essere il più leggeri possibile, sia per esigenze di trasposto e di movimentazione sia per semplificare il basamento di appoggio sul terreno, si è scelto quindi di realizzarli in legno con tecnologia “platform”: in pratica una griglia di pilastri in legno con funzione portante, a formare le pareti perimetrali e i solai, completati con i materiali di isolamento e coibentazione naturali ed ecologici.
Le prestazioni base del modulo abitativo, in termini di coibentazione, acustica ed efficienza energetica sono più che buone (i 18 alloggi sono in Classe A), con una trasmittanza delle pareti esterne di 0,186 W/ mq. Kelvin e un potere fono isolante di 55 decibel. Ottimi anche gli infissi esterni, con una trasmittanza di 1,3 W/mq. Kelvin.

La copertura ospita un impianto fotovoltaico totalmente integrato, connesso alla rete in modo da realizzare lo scambio sul posto dell’energia, con potenza di picco installata pari a 7,5 kWp (per 9 alloggi). Una produzione di energia elettrica stimata pari a 8.500 kWh/anno, che andrà a compensare l’energia consumata dall’impianto di climatizzazione condominiale (caldo e freddo) l’impianto di ascensore, l’impianto di illuminazione condominiale e autoclave, con una copertura del fabbisogno stimato del 50%. Non è previsto il collegamento alla rete del gas. L’impianto di climatizzazione, invernale ed estiva, ad alimentazione elettrica è realizzato con unità moto condensante esterna con pompa di calore con inverter e terminali costituiti con unità interne canalizzabili installate nel controsoffitto del disimpegno di ciascun alloggio.
L’acqua calda sanitaria è prodotta autonomamente da ciascun alloggio con scaldacqua a pompa di calore. Anche i fuochi della cucina sono elettrici con piastre ad induzione.

Antonio Lenoci