Carta unica degli studenti universitari: Toscana prima regione a realizzarla

Borse e servizi grazie al Diritto allo Studio


FIRENZE – La carta unica regionale per gli studenti universitari è finalizzata a consentire l'accesso a tutti i servizi del diritto allo studio regionale indipendentemente dall'Ateneo. La carta magnetica, che renderà più semplice la mobilità regionale di studentesse e studenti, fa parte "assieme ad altre azioni positive sul diritto allo studio" dei punti programmatici su cui si è basato l'impegno verso gli elettori del presidente Rossi. Il diritto allo studio, inoltre, è inserito in Giovanisì, il progetto della Regione Toscana per l'autonomia dei giovani. L'Azienda regionale per il diritto allo studio, o Ardsu, stamperà le tessere per gli studenti iscritti ad anni successivi al primo dei quattro Atenei, distribuendole tramite i propri sportelli situati a Pisa, Firenze, Siena, Carrara, Arezzo. Gli Atenei, invece, stamperanno le tessere magnetiche per gli studenti iscritti al primo anno. In ogni caso, salvo imprevisti di natura tecnica od organizzativa, le carte saranno distribuite agli studenti entro l'inizio dell'anno accademico 2018-19. La carta, dotata di smart card e di banda magnetica, servirà per accedere a tutti i servizi universitari, tra cui i punti per la ristorazione presenti nei vari Atenei ad opera dell'Ardsu, ma anche come "borsellino elettronico". Sul fronte della carta vi sarà la scritta "studente della Toscana" e sotto di essa i dati personali, cioè nome e cognome, numero di matricola e data di emissione della carta, mentre completeranno la parte frontale i loghi della Regione, dell'Ardsu e dell'Ateneo di emissione. Sul retro, infine, troveranno spazio i loghi dei quattro Atenei toscani ed i codici della carta. La carta sarà resa operativa da un protocollo d'intesa fra Regione Toscana, Azienda regionale per il diritto allo studio universitario ed Università di Siena, Firenze e Pisa ed Università per stranieri di Siena che verrà firmato nelle prossime settimane ma che è stato anticipato oggi. In esso si legge che "le Università toscane e l'Azienda regionale per il diritto allo studio universitario ritengono prioritario offrire servizi agli studenti e garantire l'accesso a detti servizi presso qualsiasi Università toscana indipendentemente da quella di appartenenza" e che "per tale scopo le parti prevedono l'emissione di una carta unica regionale dello studente, distribuita a tutti gli studenti universitari toscani, con un layout comune, utile a garantire l'identificazione dello studente e la sua appartenenza all'Università di afferenza". Circa 112 mila saranno le carte che verranno rilasciate agli studenti degli Atenei di Pisa, Firenze e Siena e dell'Università per stranieri di Siena. Di queste, in base a dati forniti dal Ministero ad Università e ricerca sul numero di iscritti per l'anno accademico 2016-17, circa 45 mila tessere andranno agli iscritti dell'Università di Pisa, 50 mila a quelli dell'Università di Firenze, 15 mila agli studenti dell'Università di Siena e all'incirca 2 mila a quelli dell'Università per gli stranieri. Si tratta in ogni caso di cifre indicative in quanto, in realtà, la distribuzione effettiva delle carte avverrà secondo i numeri, non ancora disponibili, che il Ministero comunicherà per l'anno accademico 2017-18.

Borse di studio erogate a tutti gli aventi diritto e ad un numero sempre maggiore di studenti, incremento del numero di alloggi disponibili nelle residenze universitarie e aumento del contributo affitto, mantenimento del numero di pasti consumati nelle mense e miglioramento della qualità, riduzione dei costi di gestione e funzionamento. Lo sforzo della Regione Toscana ha garantito, anche nel 2017, un forte investimento sul diritto allo studio universitario. A certificarlo è il bilancio di previsione 2018 appena approvato dell'Azienda regionale per il diritto allo studio. Un po' di numeri per sgombrare il campo da incomprensioni o strumentalizzazioni. Nell'anno accademico 2017-18 dunque, sarà garantita come negli anni passati la borsa di studio alla totalità degli aventi diritto, ovvero a 14.700 studenti in tutta la Toscana, 200 in più rispetto allo scorso anno accademico e una spesa prevista di oltre 48 milioni di euro. Nelle residenze universitarie i posti in più sono 91, portando a 4706 i posti letto distribuiti nelle varie residenze delle tre città universitarie (1.692 a Firenze, 1.576 a Pisa, 1.438 a Siena). In sostanza un aumento dei servizi offerti e degli investimenti rivolti agli iscritti negli Atenei della regione, facendo leva sugli stessi trasferimenti statali e regionali, addirittura dovendo contemperare l'impatto della modifica dell'applicazione IVA, con una spesa aggiuntiva da sostenere rispetto all'anno precedente di circa un milione e mezzo. Maggiori investimenti sono inoltre stati fatti sul versante della sicurezza e della fruibilità delle residenze, con un occhio di riguardo all'efficienza energetica degli impianti e alla vivibilità delle aree verdi aziendali. Nel 2019 è poi prevista la conclusione dell'intervento di costruzione del Campus in viale Morgagni a Firenze per altri 120 alloggi e, nel 2020, del complesso di San Cataldo a Pisa per ulteriori 241. L'Azienda per il diritto allo studio continuerà ad erogare anche nel 2018 circa 4 milioni di pasti nelle mense universitarie della Toscana, dove migliorerà ulteriormente la qualità grazie ad un aumento delle cucine interne e l'accogliernza e funzionalità degli spazi. A queste iniziative se ne aggiungono altre che interessano la generalità della comunità studentesca, come le misure varate dall'Ardsu e inserite nel progetto regionale Giovanisì, come il sostegno ai tirocini curriculari, i voucher per master e dottorati post laurea, progetti di orientamento, nonché impegno di risorse per agevolare l'utilizzo dei mezzi pubblici e lo sviluppo di attività culturali con il coinvolgimento degli studenti in collaborazione con enti locali e università. Verranno inoltre ulteriormente semplificate le modalità di accesso e di pagamento ai servizi aziendali tramite l'introduzione della carta unica degli studenti. 

Redazione Nove da Firenze