Rubrica — Spettacolo

Viareggio: i premi Burlamacco e Ondina d'oro a Marcorè e Luxuria

Carnevale medievale a Calenzano e San Casciano


Neri Marcorè e Vladimir Luxuria sono i personaggi che il Carnevale di Viareggio premierà in questa edizione, con il Burlamacco e l’Ondina d’Oro. L’impegno nel sociale e l’attivismo per i diritti Lgbt sono le caratteristiche che hanno convinto la Fondazione Carnevale a scegliere di assegnare i riconoscimenti ai due personaggi amati dal pubblico. Neri Marcorè attore, comico, imitatore, doppiatore, conduttore televisivo viene premiato con il Burlamacco d’Oro anche per il suo impegno nel sociale. Da anni è il testimonial, insieme a Renzo Arbore, della Lega del Filo d’Oro, l’Onlus che assiste, educa, reinserisce le persone sordocieche. Proprio all’Associazione è dedicato il Corso Mascherato di inaugurazione del Carnevale di Viareggio 2018. Neri Marcorè, oltre a essere stato protagonista di diversi spot e video a favore della Lega del Filo d’Oro, è un sostenitore convinto che conosce da tempo le attività dell’Ente e le segue da vicino. Il Premio Ondina d’Oro a Vladimir Luxuria è invece il riconoscimento delle battaglie che ha sempre condotto per i diritti Lgbt. Attrice, performer, pubblicista, madrina delle più importanti manifestazioni Lgbt Vladimir si impegna per i diritti civili e di cittadinanza delle persone omosessuali, sostenendo la campagna per il riconoscimento delle Unioni civili. Questa sua sensibilità sociale porta Vladimir Luxuria a collaborare con importati giornali e riviste, spaziando dalla cultura, alla politica, al costume, in una visione sempre originale e coraggiosa. I Premi Burlamacco e Ondina d’Oro sono i riconoscimenti più importanti che ogni anno assegna il Carnevale di Viareggio a personalità del mondo della cultura, dell’arte, dello spettacolo e dell’impegno sociale. Istituiti nel 1998 i Premi sono stati assegnati a Dario Fo, Roberto Benigni, David Trimble, Mario Monicelli, Marco Columbro e Gigi Proietti, Antonio Ricci, Enrico Ghezzi, Gene Gnocchi, Fabrizio Frizzi, Il Gabibbo e Arnaldo Galli, Massimo Ranieri, Leonardo Pieraccioni, Gerry Scotti, Carlo Conti, Carlo Verdone, alla RAI, Paolo Virzì, Giuseppe Cruciani, Pietro Bartolo, medico a Lampedusa, da più di trent'anni cura sia i residenti dell’isola, sia tutti i migranti che arrivano, dopo viaggi terribili. Il Premio Ondina d’Oro è stato assegnato negli anni a: Franca Rame, Stefania Sandrelli, Gina Lollobrigida, Sandra Mondani, Katia Ricciarelli, Dionne Warwick.

Tempo di maschere e facezie, il Carnevale, che in Toscana ha conservato la nobile tradizione dei costumi e dei balli, trasformandola in un luogo ancora più magico. La stagione della foschia esalta il fascino romantico dei vicoli e dei borghi, tra i quali si muovono personaggi abbigliati con vesti, parrucche ed elegante incedere.

Domenica 11 febbraio a Calenzano torna il Carnevale Medievale, promosso dal Comune e dall’Associazione Turistica. Un’intera giornata all’insegna della spensieratezza e del divertimento in compagnia di dame e cavalieri delle contee di Calenzano. La sfilata partirà alle 14, ma già dalle 10 per le vie del borgo di Calenzano Alto saranno allestiti il mercato “arte ed ingegno e prodotti artigianali” e, nel giardino del castello, giochi medievali per bambini. I figuranti si ritroveranno alle 13.30 in piazza del Comune e alle 14 partirà il corteggio accompagnato dagli sbandieratori “Alfieri e Musici della Valmarina”, che ne scandiranno il cammino al ritmo dei loro tamburi. Il corteo percorrerà le vie del centro cittadino per arrivare al Borgo Medievale di Calenzano Alto, dove le contee si sfideranno nei tradizionali giochi. Alla proclamazione della contea vincitrice, cui verrà consegnata la Torre e il Torrino d'Oro, seguirà alle 17.30 il Rogo di Re Carnevale. Previste visite guidate al Museo del Figurino e alla torre, su prenotazione presso il Museo stesso. L'entrata dalle mura del Castello (1 euro) darà diritto al biglietto per l'estrazione dei premi in Olio extravergine d’oliva di Calenzano.

Nei fondi, negli spazi della creatività, nei quartieri generali delle contrade di San Casciano che si apprestano a contendersi la vittoria della nona edizione del Carnevale medievale le idee iniziano a prendere forma. Nel nome della storia del comune chiantigiano che Castruccio Castracani, condottiero ghibellino, contribuì a scrivere come artefice della distruzione del borgo nel quattordicesimo secolo, la realtà si rovescia e si mescola alla fantasia e al genio artigianale del Chianti. Nascono carri, temi, storie, drammi teatrali, danze e composizioni scenografiche, frutto dell’ingegno degli oltre 800 cittadini-attori-figuranti di San Casciano coinvolti nella kermesse carnevalesca. “La sfida tra Gallo, Cavallo, Giglio, Leone e Torre nell’ambito della ricca manifestazione che quest’anno si preannuncia più attraente che mai è attesa per domenica 25 marzo alle ore 15 per le vie del centro storico e lungo le mura medievali”. Ad annunciarlo è l’assessore alle Feste e alle Tradizioni popolari Roberto Ciappi che conferma l’importanza della collaborazione tra il Comune, l’associazione delle Contrade e il Laboratorio Amaltea, le cui capacità di coordinamento e direzione artistica permettono l’organizzazione di una rievocazione storica tanto rilevante e impegnativa. Come tradizione vuole, sarà l’area di piazza della Repubblica, dotata di maxischermo per consentire agli oltre 8mila spettatori attesi alla manifestazione, ad ospitare la giuria pronta a valutare le prodezze degli artigiani, dei falegnami, dei fabbri e della regia delle esibizioni. Tanti i temi che saranno affrontati dalle singole contrade come il fantastico, il noir, la tradizione popolare, i giochi e le giostre, la dimensione della paura e della miseria, il culto della magia, attinenti al periodo di ispirazione del Carnevale. Una delle novità più rilevanti è l’ampliamento del programma degli eventi dedicati alla festa del travestimento e del ribaltamento della realtà, previsto tra febbraio e marzo. Senza dimenticare il Carnevale dei bambini promosso dalla Pro Loco di San Casciano che animerà sin dalla mattina il centro storico di San Casciano sabato 11 febbraio.

Redazione Nove da Firenze