Careggi: il ritorno del metodo Di Bella?

Precisazioni della Direzione dell’ospedale sul presunto utilizzo da parte di un medico al di fuori dell’orario di servizio. Sanità d'iniziativa e Medicina di precisione: presto un Centro a Siena


FIRENZE- Fa rumore come una bomba la notizia diffusa dalla Nazione circa il presunto utilizzo del metodo Di Bella da parte di un medico dell’Ospedale al di fuori dell’orario di servizio. La Direzione dell'Azienda ospedaliero-universitaria prende atto di quanto pubblicato oggi. Secondo il quotidiano fiorentino un medico che lavora a Careggi somministrerebbe a domicilio -evidentemente a titolo personale e al di fuori delle attività istituzionali- la terapia prevista dal metodo Di Bella. Tale terapia risulta non validata dalla comunità scientifica e di conseguenza non è autorizzata dalle istituzioni. Su questo la Nazione ha sentito il Presidente dell’Ordine dei Medici di Firenze che ha confermato il non riconoscimento della terapia Di Bella da parte della Medicina. La Direzione generale in accordo con l’Assessore alla Sanità della Regione Toscana, provvederà a trasmettere la notizia all’Autorità Giudiziaria al fine dell’indagine di pertinenza, agli esiti della quale, qualora i fatti fossero accertati, prenderà insieme alle altre istituzioni coinvolte i necessari provvedimenti. La Direzione sanitaria di Careggi si mette a disposizione per il supporto assistenziale a quelle persone che fossero in trattamento con tale terapia per una immediata presa in carico presso il Dipartimento Oncologico dell’Azienda ospedaliero – universitaria.

Un Piano operativo 2017-2018 che porti alla realizzazione a Siena di un Centro di medicina di precisione che favorisca la crescita delle eccellenze del territorio e supporti la nascita di progetti innovativi di ricerca e sviluppo e l'attrazione di investimenti. L'ha approvato la giunta nella sua ultima seduta, con una delibera presentata dall'assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi. Per sostenere questo progetto, l'investimento è di complessivi 6.523.373 euro: 3.287.900 per il 2017 e 3.235.473 per il 2018. Il Piano approvato dalla giunta integra due distinti protocolli d'intesa, approvati rispettivamente il 20 maggio 2013 (Protocollo d'intesa per la valorizzazione del Polo tecnologico sulle scienze della vita di Siena) e il 18 novembre 2014 (Attuazione Protocollo d'intesa per la valorizzazione del Polo tecnologico sulle scienze della vita di Siena - Approvazione Piano strategico e finanziamento in via sperimentale del primo anno di attività). La fase sperimentale ha raggiunto i risultati attesi e ha consentito di gestire il progetto per oltre un anno e mezzo. Il Protocollo di collaborazione per la valorizzazione del Polo tecnologico sulle scienze della vita di Siena si è naturalmente evoluto nel progetto strategico territoriale sulla medicina di precisione, integrando e mettendo a sistema la progettualità iniziale con le specifiche attività dell'accordo tra Regione Toscana, Azienda ospedaliero universitaria senese e Università di Siena in tema di ricerca, assistenza e formazione del 25 luglio 2016, con il quale le parti sottoscrittrici si impegnano alla realizzazione, fra le altre, delle seguenti progettualità: progetto per la realizzazione di un Centro regionale di Precision Medicine; promozione del rapporto con le imprese del settore farmaceutico anche in collaborazione con il Distretto tecnologico scienze della vita. Si tratta quindi di proseguire le attività avviate in via sperimentale, con la realizzazione delle attività e l'integrazione delle progettualità previste dai due protocolli, per gestire l'intero progetto sulla medicina di precisione, creando una piattaforma integrata pubblico-privata ad accesso aperto di medicina di precisione.

La sanità d'iniziativa, avviata dalla Regione nel 2010 quale nuovo approccio per la gestione dei malati cronici, ha conseguito nei primi sei anni ottimi risultati in termini di salute, di diminuzione di mortalità, di soddisfazione di pazienti e medici. Questi risultati hanno consentito a Regione Toscana di diventare Reference Site per l'invecchiamento attivo. E quindi la Regione rilancia, aggiornando e potenziando il modello varato sei anni fa. L'accordo con la medicina generale toscana per il nuovo modello di sanità d'iniziativa, che assumerà un ruolo centrale nelle strategie sanitarie regionali, è stato presentato venerdì in Palazzo Strozzi Sacrati dall'assessore al diritto alla salute e al welfare Stefania Saccardi, assieme ai rappresentanti dei sindacati medici regionali: Alessio Nastruzzi, presidente Fimmg, Gianluca Maccioni, segretario Snami. Presenti anche i direttori dei dipartimenti di medicina generale, infermieristici e cure primarie, i direttori della programmazione e i direttori generali delle aziende sanitarie.

Redazione Nove da Firenze