Careggi, caso Carini: la Regione Toscana chiede verifica sulle presenze

L’assessore Federica Fratoni risponde al capogruppo di Fratelli d’Italia. “Alcune apparenti incongruenze sono state immediatamente inviate alla magistratura“


La direzione generale di Careggi ha informato la Procura degli “accertamenti in atto” sul professor Marco Carini. A seguito della richiesta di accesso agli atti del consigliere Donzelli e di “alcune indiscrezioni giornalistiche, è sorta la necessità di verificare i dati su rilevazione presenze e sala operatoria. Alcune apparenti incongruenze sono state immediatamente inviate alla magistratura” l’assessore regionale Federica Fratoni ha così risposto all’interrogazione presentata da Giovanni Donzelli (Fratelli d’Italia).
Una risposta che non ha soddisfatto il consigliere che ha parlato di “sistema curioso. Sembra che la questione Carini sia emersa solo dopo la mia richiesta di accesso agli atti. È una falsità”, ha affermato citando “carteggi e raccomandate” di pazienti “alcuni datati anche 2014”, in cui si segnalano problemi.

“Sono tre anni che Careggi nasconde la polvere sotto il tappeto”, ha detto ancora Donzelli, ricordando che la sua richiesta di vedere le presenze in servizio è ancora disattesa. “Aspetterò ancora qualche giorno, poi mi recherò personalmente a Careggi perché è un nostro diritto, in qualità di consiglieri regionali, avere le informazioni chieste”, ha detto aggiungendo di voler prendere visione anche delle raccomandate già citate.

Il caso delle presenze in servizio del professor Carini era già stato sollevato da Donzelli nella seduta d’Aula dello scorso 7 novembre. In quell’occasione, il consigliere chiese, pur senza un atto formale e nel corso dei lavori, un chiarimento alla Giunta. 

Careggi risponde al Consigliere Donzelli: "la relazione con gli utenti è basata su correttezza trasparenza e tutela della privacy"

In merito alle dichiarazioni del Consigliere regionale Giovanni Donzelli relative alle attività del Professor Marco Carini la Direzione di Careggi precisa che "la relazione con gli utenti è sempre stata gestita con le massime correttezza e trasparenza. Come in tutte le attività assistenziali possono verificarsi problemi di relazione e comunicazione fra i pazienti e i professionisti che sono stati affrontati nel tentativo di ripristinare un rapporto di fiducia con l’Istituzione sanitaria nell’interesse degli utenti. Si precisa inoltre che le risposte fornite alle richieste formali dei pazienti o dei loro familiari sono predisposte in base a elementi acquisiti dai documenti sanitari e da relazioni dei professionisti interessati. Pertanto contengono dati sanitari tutelati dalla normativa sulla privacy. In riferimento ai dati richiesti dal Consigliere Donzelli l'Azienda Careggi precisa che ha già provveduto alla trasmissione di quanto richiesto a mezzo posta elettronica certificata".

Redazione Nove da Firenze