Campagna elettorale: il PD a Sant'Anna di Stazzema per ribadire l'Antifascismo

La vicepresidente del Senato Rosa Maria Di Giorgi: "Non è retaggio passato ma fondamento Costituzione”. Susanna Cenni in Val di Cecina per l’omaggio al monumento dell’eccidio delle Marie a Riparbella. Domani alle 18 Parrini, Danti e Recati a Dicomano. Bergamini (FI): "Intervenire con urgenza sugli Immigrati. Problema anche per reati e sicurezza". Donzelli Fdi: " Su Livorno, Rossi e Nogarin strizzano occhio a violenti"


A poco più di 15 giorni dal voto, la campagna elettorale è entrata nel vivo. I leader delle principali forze  politiche hanno iniziato a serrare i toni. Nell’ultima settimana, sospinti dal razzismo dilagante, la scena se la sono sicuramente presa i partiti di destra, nella convinzione che, per esser forti, servano protezionismo, diffidenza e tanti nemici. Una destra che continua così ad ottenere consensi, attestandosi in vantaggio leggero nei sondaggi pubblicati. I sondaggi, però, continuano a registrare 10 milioni di indecisi.

Lunedì mattina a Firenze è stata ritrovata una falsa bomba in via Spontini. Il ritrovamento ha causato allarme e portato alla decisione di evacuare la vicina scuola elementare Rossini. Dalle immagini si vede che il falso ordigno era costruito con una cura tale da indurre un occhio non esperto in inganno, ma da apparire inefficace ad un occhio esperto. L’intento quindi era esclusivamente di creare allarme tra i residenti quartiere di S. Jacopino simulando una bomba. E ieri al circolo Pd di Buggiano (Pistoia), al cui esterno è apparsa la scritta “Morte”, come hanno denunciato alcuni militanti di Gd. Senza dilungarsi sugli attacchi subiti dal Sindaco Simone Millozzi per la mobilitazione di Fratelli d'Italia a Pontedera. Non sono episodi da sottovalutare in un momento elettorale delicato con un clima politico sempre più pesante.

Stamani a Sant'Anna di Stazzema c'era il segretario del PD Matteo Renzi con altri dirigenti e militanti democratici per firmare l'anagrafe antifascista voluta dal sindaco di Stazzema Maurizio Verona. Presenti all'iniziativa anche tutti i ministri del Governo Gentiloni.

"Ogni volta è un'emozione grande salire qua ai piedi delle Apuane perché si può toccare con mano quanto male possa fare l'ideologia della violenza e dell'intolleranza." Così la ministra Valeria Fedeli spiega la sua presenza "Ci sono luoghi della memoria che vanno protetti e coltivati con cura - spiega la ministra - perché ci consentono di rendere vivi e visibili i valori che sono a fondamento della nostra convivenza democratica: il no alla violenza, all'intolleranza, al razzismo e quindi il no al fascismo. Valori - aggiunge Fedeli - che vivono nella nostra Costituzione ed anche per questo ho deciso di farne regalo a tutti i nostri studenti. Perché sono i giovani il nostro futuro e quindi loro hanno il diritto di sapere da dove nasce la nostra democrazia e noi abbiamo il dovere di insegnarglielo" dice la ministra. "Spesso mi viene da pensare – ragiona Fedeli - che per una ragazzo che oggi ha 17-18 anni quel periodo della nostra storia che va dalla dittatura fascista alle persecuzioni razziali contro gli ebrei alla Seconda Guerra Mondiale e alla nascita della Repubblica e della Costituzione, ha la stessa distanza temporale che per la mia generazione aveva il Risorgimento. E' una cosa scritta sui libri, che è accaduta ed è finita e che va studiata per superare l'interrogazione. Ecco, dobbiamo evitare che quella distanza diventi distacco. Invece dobbiamo e possiamo far capire ai nostri giovani che quella tragedia non è solo una pagina del libro di storia ma è una lezione per imparare a tenere alta la guardia contro chi semina odio. Perché dobbiamo essere tutti consapevoli che non siamo immuni da quell'odio. Dobbiamo sapere che è replicabile e che gli unici vaccini in grado di contrastarlo sono la conoscenza, la cultura e l’educazione che superano paure e timori, combattono discriminazioni, sopraffazione e violenza. Del resto l'anagrafe antifascista di Stazzema ribadisce il valore fondamentale della dignità umana richiamando la Dichiarazione Universale dei diritti dell'uomo e l'art.3 della nostra Costituzione". "Principi universali - conclude Fedeli - da rendere vivi ogni giorno come purtroppo ci insegna la vicenda di Macerata e che non si possono cancellare con un tratto di penna come volevano fare alcuni esponenti di FdI a Pontedera".

"Il fatto che il Pd sia oggi a Stazzema per aderire all'anagrafe antifascista promossa dal sindaco Verona, in un luogo tra i più tragicamente simbolici della barbarie nazifascista, è non solo un dovere civico ma anche una testimonianza di grandissima attualità” lo dichiara La vicepresidente del Senato Rosa Maria Di Giorgi, candidata alla Camera, collegio uninominale Firenze-Scandicci. “Sono stata tra le prime ad aderire alla proposta del sindaco Verona, alla fine di dicembre, nel giorno del 70° anniversario della Costituzione della Repubblica italiana, perché ritenevo, ed ancor più ritengo dopo i tragici recenti fatti di Macerata e non solo, che il progetto dell’anagrafe degli antifascisti italiani rappresenti un gesto concreto a difesa dei principi sanciti nella nostra Carta " afferma Di Giorgi. "L'antifascismo non è un vetusto orpello del passato, magari da gettare alle ortiche in nome di una chissà quale modernità, ma il fondamento stesso dei valori impressi nella nostra Costituzione, valori che sono troppo spesso bistrattati e dati per scontati. Per questo, in un momento in cui tornano pericolosamente ad affacciarsi sulla scena ideologie che fanno dell'intolleranza la loro bandiera, è necessario ribadirli con fermezza da parte di tutti coloro che credono nella democrazia" conclude Di Giorgi.

"Ieri la destra a Grosseto si è dichiarata non antifascista. Noi questa mattina, invece, abbiamo voluto ribadire con forza che siamo e resteremo sempre, orgogliosamente, antifascisti. La storia si studia, si rispetta e non si riscrive e noi su questo non faremo un passo indietro, mai. Mi sono iscritto già giorni fa all'anagrafe antifascista creata dal sindaco Maurizio Verona e lo stesso hanno fatto migliaia e migliaia di persone perché questo è un valore fondante e non negoziabile della nostra Costituzione. E' un gesto simbolico ma fondamentale che qualche nostro avversario politico si è permesso di disprezzare, dileggiando senza rispetto il nostro passato. In un momento complesso e delicato come questo, la squadra del Partito Democratico è compatta e sempre più consapevole dell'urgenza di trasmettere questa storia, questi valori, alle giovani generazioni. Troppi episodi, anche in queste settimane, hanno fatto emergere in modo nefasto il periodo più buio della nostra storia recente ed è per noi doveroso ricordare chi siamo e dove veniamo. A Sant'Anna questa storia si respira, si percepisce sulla pelle. Portiamo qui i nostri giovani e facciamoli comprendere quello che è stato perché non si ripeta mai più" Così Antonio Mazzeo, vicesegretario Pd Toscana, presente oggi a Sant'Anna di Stazzema in rappresentanza del partito regionale.

Giornata in Val di Cecina per Susanna Cenni che oggi, giovedì 15 febbraio, ha fatto tappa a Riparbella, Montescudaio e Pomarance. La candidata alla Camera in Toscana nel Collegio Uninominale 11 – Poggibonsi, ha partecipato alla deposizione dei fiori al monumento all’eccidio delle Marie a Riparbella, in ricordo della strage nazista delle Marie, avvenuta il 25 giugno 1944 quando gli uomini della Reichsführer-SS catturano 7 persone residenti presso il podere “Le Marie”, accusandole di aver dato sostegno nelle settimane precedenti ai partigiani e, dopo averle tenute in ostaggio, si macchiarono del vile gesto di ucciderle e incendiare la casa. Al ricordo di oggi, che si è svolto in contemporanea alla visita del segretario del Partito democratico Matteo Renzi, insieme a molti altri esponenti del partito e ai sindaci toscani al sacrario di Sant'Anna di Stazzema, hanno partecipato anche Alessandra Nardini, consigliere regionale del Pd, il sindaco di Riparbella Salvatore Neri e i rappresentanti del Circolo Pd di Riparbella. Una tappa importante nel tour elettorale di Susanna Cenni che ha spiegato: “Siamo qui perché l’impegno contro ogni forma di fascismo deve essere riaffermato ogni giorno. Qualche settimana fa ho firmato l'Anagrafe antifascista, perché credo fermamente nella democrazia e nei valori della nostra costituzione. Un impegno che anche in questa terra non è mai venuto meno, come dimostra la richiesta del gruppo di minoranza Viviamo Riparbella, che in consiglio comunale ha presentato una mozione per impedire la concessione di spazi o suolo pubblico a chi non garantisce di rispettare la Costituzione, le leggi e lo Statuto comunale impegnandosi a non professare e praticare comportamenti fascisti, razzisti ed omofobi. Richiesta che appoggiamo con assoluta convinzione nella speranza che, come avvenuto anche in altre comunità, il regolamento venga approvato”. La tappa in Val di Cecina di Susanna Cenni è proseguita con la visita a un’azienda di Montescudaio e nel pomeriggio a Pomarance, per l’iniziativa del Pd, ospitata al Teatro De Larderel dedicata ai temi dello sviluppo del turismo, della geotermia e delle energie rinnovabili.

"Non possiamo far finta di nulla, oggi in Italia esiste un grande problema sicurezza, che si intreccia con la questione immigrazione. Per il centrodestra si tratta di priorità assolute da affrontare: dobbiamo riprendere il controllo della situazione. Quando saremo al governo investiremo molte risorse per garantire la sicurezza degli italiani, a cominciare dalla ripresa dell'operazione 'Strade sicure', con l'esercito a presidiare la sicurezza dei cittadini". Lo ha detto l'on. Deborah Bergamini, candidata del centrodestra nel collegio uninominale di Massa della Camera dei Deputati e nei collegi plurinominali Toscana 1, Toscana 2, Toscana 3 per Forza Italia, alla Camera. "Il 55% dei furti con destrezza in Italia è commesso da stranieri - ha ricordato l'on. Bergamini parlando a Italia 7 -. Così come il 51,7% dello sfruttamento della prostituzione e della pornografia minorile, il 45,7% delle estorsioni, il 45% dei furti in abitazione e il 41,3% di ricettazioni. Rilanceremo l'istituto del poliziotto di quartiere che la sinistra ha lasciato cadere. Nel nostro Paese si contano 630 mila migranti di cui solo il 5% ha il diritto di restare da noi o in Europa, gli altri 600 mila vivono spesso di illegalità: vanno rimpatriati". "E' gravissimo, e va ricordato - ha sottolineato la deputata di Forza Italia - che il governo uscente di sinistra abbia depenalizzato 112 reati tra i quali le percosse e le lesioni colpose. Invece di inasprire le pene, il Pd ha invece facilitato la vita ai criminali. Forza Italia e il centrodestra, una volta al governo, ripristineranno pene dure per i crimini violenti, e stanzieranno fondi per la videosorveglianza: per noi la sicurezza delle città italiane è un'assoluta priorità".

"Ieri a Livorno con Giorgia Meloni siamo stati aggrediti dai centri sociali che ci hanno impedito di passeggiare per la città e incontrare residenti e commercianti: siamo stati insultati, ci hanno sputato e hanno colpito un giovane universitario che era con noi. In tutto questo Enrico Rossi e Filippo Nogarin, massimi rappresentanti istituzionali della Regione e del Comune in cui accadono questi fatti, non hanno detto una sola parola di condanna. E' inaccettabile che nella civile e nonviolenta Toscana governino amministratori che, sperando in qualche voto alle elezioni, strizzano l'occhio a quelli che rappresentano l'antitesi della democrazia e vogliono impedirci di fare campagna elettorale". Così il capolista alla Camera di Fratelli d'Italia Giovanni Donzelli a commento dei fatti accaduti ieri a Livorno per la visita di Giorgia Meloni. "Il governatore Rossi non perde occasione di definire 'fascisti' quelli che non la pensano come lui, un aspirante despota che incita all'odio nei confronti degli avversari politici - aggiunge - è una vergogna che né lui né il sindaco della città abbiano condannato l'aggressione ad un leader di un partito. Evidentemente ai 'campioni' della sinistra piace difendere la violenza contro le donne soltanto quando le donne la pensano come loro - conclude Donzelli - non ci si può sentire democratici se ogni giorno non si fa altro che calpestare i diritti più elementari sanciti dalla Costituzione per mettere fuori gioco chi non la pensa come te".

Domani venerdì 16 febbraio alle 18 alla sede Pd di Dicomano (piazza della Repubblica) incontro pubblico con Dario Parrini, candidato Pd al Senato collegio Toscana 02, Nicola Danti, europarlamentare Pd e Marco Recati, segretario Pd metropolitano Firenze.

I candidati di +Europa continuano la loro campagna elettorale in Toscana. Venerdì 16 alle 17.30, Massimo Bulckaen e Marco Perduca, insieme ad Andrea Marcucci e Stefano Baccelli, saranno a Lucca, per parlare di “Cultura della sicurezza attraverso l’antiproibizionismo”. Mentre a Prato, il 21 febbraio, si presenteranno i candidati Marco Perduca, Mina Welby e Benedetto Della Vedova

La Lega presenta a Siena le soluzioni economiche per il futuro dell’Italia. Venerdì 16 febbraio, dalle 17.30, la candidata al Senato al collegio uninominale di Arezzo e Siena Tiziana Nisini sarà a Palazzo Patrizi nell’incontro pubblico a cui saranno presenti come relatori Claudio Borghi (responsabile nazionale dell’economia della Lega e candidato alla Camera nel collegio uninominale di Siena) e Alberto Bagnai (docente universitario e candidato al Senato nel collegio uninominale di Firenze).I due economisti “anti-euro” della Lega illustreranno le priorità programmatiche del governo Salvini che propongono azioni concrete per sostenere lo sviluppo del mondo del lavoro e per rilanciare l’economia locale di un territorio recentemente piegato dalle crisi bancarie.4

Il gruppo di maggioranza presenta una mozione per impegnare Sindaco e Giunta a vietare spazi pubblici a movimenti neo fascisti e chiede di discuterla nel consiglio comunale già convocato. È questo l’oggetto di una mozione che il Gruppo PD/PSI ha inviato al sindaco di Chiusi Juri Bettollini al fine di aprire una discussione su un tema da sempre ritenuto di primaria importanza e, purtroppo, salito nuovamente alle cronache a causa di terribili fatti dei giorni scorsi. La mozione proposta nasce dal fatto che, nonostante l’antifascismo rappresenti la radice ideale e culturale da cui nasce la Repubblica Italiana e la sua Costituzione democratica, da tempo si continuano a organizzare (anche nel nostro territorio) manifestazioni che costituiscono un serio elemento di preoccupazione perché legate al razzismo, alla xenofobia e all'apologia del fascismo. Il rigurgito fascista sempre più evidente rischia di diffondersi come un virus e una peste della violenza, della discriminazione e dell'odio verso chi viene bollato come diverso. E questo a ottant'anni da uno dei provvedimenti più odiosi del fascismo: la promulgazione delle leggi razziali. “Come Gruppo di maggioranza PD/PSI riteniamo che sia necessario dare una risposta al propagarsi di questi fenomeni colmi di odio affermando un'altra visione delle realtà che metta al centro il valore della persona, della vita, della solidarietà e della democrazia che deve essere sempre alla base della nostra Repubblica. Per questo, come gruppo di maggioranza chiediamo al nostro Sindaco di leggere la mozione in calce all’ordine del giorno del consiglio comunale già convocato per il 16 febbraio prossimo alle ore 14 e 30 con cui vogliamo vietare l'utilizzo di sale e spazi pubblici per le associazioni o manifestazioni che si richiamano al fascismo, o che abbiano orientamenti razzisti, xenofobi, antisemiti, omofobi e comunque discriminatori, redigendo un nuovo regolamento comunale e/o modificando gli attuali. Vogliamo verificare inoltre le condizioni per l’iscrizione del Comune della Città di Chiusi all’“Anagrafe Antifascista del Comune di Stazzema” aderendo alla cosiddetta “Carta di Stazzema” perché “la civiltà, il progresso, il futuro, appartengono alla dimensione democratica”. E infine vogliamo continuare con forza il nostro percorso di azione per la conservazione e la promozione dei valori dell'antifascismo e della Resistenza contro tutti i revisionismi storici e tutte le forme di odio, poiché proprio i valori e le esperienze della Resistenza e della ricostruzione postbellica possono rappresentare ancora oggi un grande esempio di ripresa civile e morale.”

Guido Pasquetti, candidato di Liberi e Uguali all’uninominale del Senato per l’area senese-aretina, esprime soddisfazione per il positivo riscontro della Sinistra in Valdichiana. “a distanza di due mesi dalla fondazione della lista unitaria sono nati in quasi tutti i Comuni della Valdichiana senese-aretina dei comitati spontanei di sostegno Liberi e Uguali, con tantissimi compagni che hanno creato momenti di incontro e di confronto politico. In particolare il 18 febbraio alle 18,30 verrà inaugurata a Torrita di Siena la sede di LEU della Valdichiana dove sarò ospite insieme a Loriana Bettini e Fulvio Mancuso e dove tornerò il 23 febbraio per l’incontro sulla difesa dei lavoratori di Coop Centro Italia. I risultati che stiamo ottenendo vanno ben oltre le nostre aspettative e ci confortano, confermando che siamo sulla strada giusta”. Ma Liberi e Uguali ha in programma molti incontri con la popolazione della Valdichiana sui temi che più direttamente la riguardano. Tra questi vanno ricordati quello del 22 febbraio a Chiusi sulla scuola, quello del 24 all’Amiata con ospite l’On. Speranza, e quello del 27 febbraio a Sinalunga con una cena di sottoscrizione. E’ inoltre in preparazione anche un importante incontro a Montepulciano sul tema della giustizia ancora in corso di calendarizzazione. “Occorre tornare ad una sana politica di Sinistra” aggiunge Pasquetti, confortato dagli ottimi risultati delle iniziative antifasciste di Liberi e Uguali “in un momento storico in cui l’intolleranza razziale ed il fascismo prendo forza a causa di una politica centrista che pensa più ai bilanci che all’uguaglianza sociale”.

Redazione Nove da Firenze