Caldo: domani scatta l'allerta rossa

40 nuovi posti nelle rsa per gli anziani oltre a ricoveri di sollievo e codici rossi. Attenzione alla sindrome sgombroide: 5 consigli dall'AUSL


Firenze– Caldo da “bollino rosso” domani, mercoledì 2 agosto, a Firenze. Lo annuncia il nuovo bollettino della protezione civile del Comune sulla base delle previsioni biometeo del Cibic, il Centro Interdipartimentale di Bioclimatologia dell'Università di Firenze. Il codice rosso è il terzo livello di allerta in una scala che va da zero a tre. Sempre validi quindi i consigli per la popolazione soprattutto per gli anziani ma anche bambini e soggetti fragili, che sono a disposizione sul sito della protezione civile. In particolare si raccomanda di limitare le attività all'aperto. Gli anziani e i loro familiari in caso di bisogno possono usufruire anche del segretariato sociale. Il numero da chiamare è il 800508286 il lunedì, il martedì, il mercoledì e venerdì dalle 9 alle 13.

Per far fronte agli effetti dell’afa e non lasciare soli gli anziani fragili in questi momenti critici, l’assessorato al Welfare guidato dall’assessore Sara Funaro si è attivato per offrire ulteriori servizi ai nonni fiorentini: da oggi sono disponibili 40 nuovi posti nelle residenze sanitarie assistenziali (rsa). Inizierà, infatti, ad essere scorsa la graduatoria per gli accessi nelle strutture cittadine, dove dal 1° luglio scorso ci sono stati 96 accessi tra ricoveri e codici rossi. Inoltre, in questi giorni particolarmente bollenti vengono autorizzati tutti i ricoveri di sollievo (sia interventi programmati che urgenze) e i codici rossi che saranno richiesti.
“Teniamo molto ai nostri anziani e alla loro salute - spiega l’assessore Funaro -. Il loro benessere è al centro delle nostre azioni amministrative, che mirano a fare in modo che abbiano a loro disposizione servizi di qualità sia a livello sanitario che sociale”. “Grazie anche a realtà private del nostro territorio - continua -, ci stiamo impegnando molto in progetti che mettono al centro la persona con i suoi bisogni e mettiamo a disposizione per i nostri nonni progetti che mirano alla socializzazione. L’obiettivo è evitare loro di stare soli, di vivere in solitudine poiché questa può avere effetti negativi sulla loro salute”. “Il nostro impegno verso gli anziani è massimo e continuerà ad essere tale - aggiunge l’assessore -. Siamo al fianco dei nostri nonni e continueremo ad adoperarci affinché abbiano risposte sempre più rispondenti ai loro bisogni”.
Svariati sono i servizi offerti agli anziani durante tutto l’anno e intensificati in questi giorni di caldo torrido: tra questi c’è la possibilità di segnalare, da parte dei medici di famiglia, gli anziani ultra settantacinquenni soli in condizione di fragilità per l’inserimento nel servizio di sorveglianza attiva (monitoraggio telefonico periodico, rafforzato nei periodo di ondata di calore) gestito dalla Società della salute di Firenze in convenzione con l’Asp Montedomini.
“Vorrei fare un appello ai medici di famiglia e ai servizi sociosanitari territoriali affinché facciano partire il servizio di sorveglianza attiva appena ne individuano la necessità - dichiara l’assessore Funaro - perché è un servizio molto utile per gli anziani soli. Si tratta, infatti, di un servizio che garantisce un monitoraggio telefonico costante, in favore di anziani segnalati come a rischio”.
Il servizio è rivolto peculiarmente alle persone sole che non dispongono di una rete familiare idonea a garantirne la sorveglianza delle condizioni di salute e di bisogno. La sorveglianza consiste essenzialmente in contatti telefonici con gli anziani a rischio: più aumenta il rischio, tarato in base alle condizioni atmosferiche, più frequenti saranno le telefonate fino a contatti quotidiani in presenza di condizioni climatiche particolarmente sfavorevoli (su segnalazione del Centro comunale di Protezione civile di Firenze). Saranno fornite notizie utili a modificare comportamenti errati e, se necessario, saranno allertati i presidi sanitari e i familiari. In aggiunta ai ricoveri in rsa e al servizio di sorveglianza attiva sono in funzione, tra l’altro, anche i servizi attivi ordinariamente come l’assistenza a casa, i pasti a domicilio, i centri diurni, la teleassistenza, i Centri anziani che offrono numerose attività organizzate nell’arco delle giornata e i progetti Solimai (promosso dalla Fondazione Montedomini col contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze con la collaborazione fattiva del Comune) e dell’assistente di condominio (messo a punto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze e dalla cooperativa sociale ‘Il Girasole’, specializzata nei servizi di cura, e sostenuto dall’assessorato al Welfare del Comune). Tutti servizi che, come spiega l’assessore Funaro, “costituiscono una risorsa utile in risposta ai particolari disagi tipici del periodo estivo”. In questi giorni di caldo intenso particolarmente importante per le persone anziane è anche l’attenzione loro rivolta da vicini di casa e amici, che possono fornire un grande aiuto per le necessità quotidiane. Per evitare rischi per le persone più fragili (i soggetti maggiormente vulnerabili sono bambini e neonati, malati cronici, anziani, non autosufficienti e coloro che svolgono un’ intensa attività all’aperto) è necessario seguire semplici regole come, ad esempio, non uscire nelle ore più calde della giornata, ovvero dalle 11 alle 18; tenere il capo riparato dal sole e indossare abiti leggeri, non aderenti, di colore chiaro e tessuti naturali perché le fibre sintetiche ostacolano il passaggio dell’aria. La prima regola valida per tutti e condivisa dall’intera comunità scientifica è quella di favorire l’assunzione di molta acqua, un elemento che si profila di particolare aiuto per quelle persone che per età o per forme croniche si trovano a dover assumere spesso quantità di farmaci elevate. Importante è anche l’alimentazione: preparare cibi sani e leggeri, ponendo attenzione anche a quelli che sono gli accorgimenti dietetici indicati dal medico curante legati.

Cosa c’è di meglio di una bella cena a base di pesce? Complice il caldo e la stagione estiva viene spontaneo cercare occasioni per mangiare questo gustoso alimento ma proprio a causa delle alte temperature estive il pesce rischia di farci male. Ecco alcune indicazioni per evitare che proprio una cena di pesce diventi un problema. La colpa è della temperatura: quando il pesce fa male è perché non è stata rispettata la catena del freddo e quello che può capitare è una intossicazione da istamina o sindrome sgombroide.

Con il termine Sindrome Sgombroide – spiega il dottor Stefano Cantini direttore dell’area sanità pubblica veterinaria e sicurezza alimentare dell’Azienda USL Toscana Centro - si intende una patologia di origine alimentare causata dal consumo di prodotti ittici contaminati da batteri in assenza di alterazioni organolettiche. I batteri responsabili di per sé non sono patogeni ma sono in grado di trasformare un amminoacido (istidina), presente in abbondanza in alcune specie di pesci, (tonno, sgombro, alice i piu’ comuni) in istamina che, se presente in grandi quantità, è la responsabile della patologia”.

I sintomi si manifestano da pochi minuti a qualche ora dal consumo del pesce e interessano la cute (eritema al viso, sensazione di calore) il sistema gastroenterico (diarrea, vomito, dolori addominali) e sono frequenti anche mal di testa, palpitazioni e tremori. La dose per la manifestazione clinica della sindrome sgombroide è influenzata da numerosi fattori quali sensibilità individuale, peso corporeo, composizione del pasto (elevate dosi di alcool possono potenziare l’effetto), farmaci, età e altre patologie/allergie.

In Toscana dal 2002 al 2016 – afferma la dottoressa Costanza Pierozzi, responsabile del Centro di Referenza per le Tossinfezioni Alimentari della Regione Toscana - sono stati segnalati 321 casi di sindrome sgombroide e di questi 133 (41%) negli ultimi 4 anni (2013-2016). Dei 321 casi 131 (41%) hanno consumato l’alimento contaminato a casa, mentre gli altri 190 (59%) in ristoranti, bar, gastronomie, mense. Ma consideriamo anche che questi numeri sono la punta dell’iceberg perché la Asl non viene a conoscenza di tutti i casi di intossicazione da istamina, specialmente se non si fa ricorso alle cure mediche.

Nessun allarme ma è necessario richiamare alcune regole suggerite dalla ASL, rivolte principalmente agli operatori del settore alimentare (ristoratori, commercianti ecc.) ma comunque valide anche nella conservazione e preparazione casalinga e comunque da applicare per qualsiasi tipo di alimento, non solo pesce, in questo periodo di caldo “torrido”:

  1. la conservabilità dei prodotti ittici è indicata dalla data di scadenza e vale fintanto che la confezione rimane integra: una volta aperta la confezione, l'alimento deve essere consumato nel più breve tempo possibile;
  2. mantenere la catena del freddo e non fare "dentro e fuori dal frigorifero". Il prodotto in scatola una volta aperto deve essere preferibilmente consumato in giornata. Se questo non è possibile, al momento dell’apertura trasferire il prodotto in contenitori chiusi più piccoli e conservarli in frigorifero a temperature inferiori a 4°C oppure acquistare confezioni più piccole adeguate al consumo della propria famiglia;
  3. non mantenere a temperatura ambiente e aperte le scatolette di tonno ed utilizzare solo le quantità necessarie per le preparazioni del momento e poi riporre immediatamente il prodotto restante in frigorifero ben ricoperto da olio o prodotti di conserva;
  4. lavare bene la verdura da consumare insieme al tonno per esempio in sandwich o insalate perché i batteri eventualmente presenti possono contaminare il pesce;
  5. preparare gli antipasti contenenti tonno nelle quantità che si pensa vengano consumate entro una/due ore e conservare eventuali piatti pronti a base di tonno in frigorifero.

Proprio per mettere in pratica al massimo le azioni di prevenzione che in questi casi sono le uniche veramente efficaci, il Dipartimento di Prevenzione della USL Centro ha predisposto un opuscolo informativo per gli operatori del settore alimentare che nei prossimi giorni sarà distribuito ai gestori dei locali.

Redazione Nove da Firenze