Caldaie: controlli in tutta la Toscana

Maria Federica Giuliani (PD): “Soprattutto sugli impianti mai censiti”


Firenze, 23/10/17- Passaggio al Catasto Regionale degli Impianti Termici attraverso la piattaforma Sistema Informativo Efficienza Energetica della Regione Toscana, migrazione dei dati dai catasti provinciali e comunali, formazione dei manutentori, tempistiche, politiche della Regione sono i temi principali affrontati da CNA Toscana con l’assessorato all’ambiente della Regione.

All’incontro con l’Assessore regionale all’Ambiente, Federica Fratoni, hanno partecipato il presidente di CNA Installazione Impianti Toscana Maurizio Narra, il portavoce regionale dei termoidraulici Paolo Pagliarani e una delegazione di dirigenti delle CNA territoriali; presenti il direttore dell’Agenzia Regionale Recupero Risorse, Stefano Bruzzesi, e David Tei, funzionario del settore ambiente energia della Regione Toscana.

Le proposte e le preoccupazioni della CNA Toscana sono state affrontate e discusse in un clima di forte condivisione e collaborazione, in particolare rispetto alle modalità di passaggio al SIERT (prevista a partire dal 1/1/2018) e all’invio dei rapporti di controllo di efficienza energetica (RCEE).

“Siamo in un fase delicata per le imprese che operano nel settore della manutenzione degli impianti termici impegnate in questo periodo con le loro attività di controllo degli impianti di riscaldamento – commenta Maurizio Narra, presidente CNA Installazione Impianti Toscana - La Regione ha assicurato che svolgerà tramite A.R.R.R una transizione che prevede la coesistenza dei vari catasti provinciali fino all’avvenuta formazione dei manutentori; l’Assessore Fratoni ha inoltre condiviso la richiesta di CNA di prevedere centri di assistenza tecnica presso le sedi delle associazioni di categoria, la possibilità di sostenere gli interventi di messa in sicurezza degli impianti termici non conformi là dove siano accertate condizioni economiche di difficoltà del responsabile dell’impianto, la creazione di strumenti finanziari per sostenere il rinnovo del parco degli impianti termici in toscana, la costituzione di un tavolo tecnico per dirimere le problematiche tecnico/normative”. “Di particolare interesse – prosegue il presidente regionale degli installatori CNA - è il profilo che secondo l’assessore Fratoni dovrà assumere l’Agenzia Regionale Recupero Risorse, ossia di strumento operativo delle tematiche energetiche della Regione Toscana, con possibilità di raggiungere gli obiettivi della programmazione in questa materia attraverso politiche attive”.

Nelle prossime settimane saranno perfezionati i dettagli delle attività formative rivolte ai manutentori, tenendo conto delle varie realtà territoriali e delle loro criticità, e al personale delle associazioni di categoria.

“CNA Toscana – aggiunge Paolo Pagliarani, portavoce regionale dei termoidraulici CNA - ha da sempre sostenuto con forte convinzione la costituzione del catasto regionale telematico degli impianti termici come una grande occasione di semplificazione delle procedure, della loro unificazione su tutto il territorio toscano, dell’omogeneizzazione dei costi dei bollini per i cittadini; a regime sarà uno strumento essenziale per definire compiutamente le politiche di contenimento dei consumi energetici con la messa in campo di strumenti per le imprese e i cittadini”.

Conclude Narra: ”Abbiamo molto apprezzato la disponibilità della Regione nel recepire i suggerimenti e le proposte della categoria. Del resto i manutentori svolgono in questa fase un ruolo essenziale e CNA è impegnata a dare il proprio contributo, perché questa fase venga gestita nel miglior modo possibile”.

Sui controlli di efficienza energetica sulle caldaie la consigliera del Partito Democratico Maria Federica Giuliani ha presentato, in Consiglio comunale, una domanda d'attualità alla quale ha risposto l'assessora Alessia Bettini: “Abbiamo appreso che saranno intensificati i controlli sulle caldaie a Firenze e il Comune si impegnerà, attraverso la Società Multiservice spa, ad accertare che tutti gli impianti siano a norma attraverso verifiche dirette e il controllo dei rapporti sull’efficienza energetica ma i cittadini – prosegue la consigliera PD Maria Federica Giuliani – si ritroveranno, come da legge regionale, a dover versare non più 10 ma 20 euro per il contributo di certificazione. L'amministrazione comunale è impegnata da tempo a promuovere tutta una serie di iniziative sia con le associazioni di categoria che con le imprese affinché queste risorse aggiuntive siano utilizzate per fare campagne di sensibilizzazione nei confronti dei cittadini e per la sostituzione delle vecchie caldaie. Le ispezioni – prosegue la consigliera Giuliani – dovrebbero essere fatte non solo in quelle abitazioni dove l'utente si è dimenticato per un anno di fare la manutenzione ma, piuttosto, su quegli impianti che non sono mai stati oggetto di controlli. Bisognerebbe perseguire i tanti impianti mai censiti e che sono poi quelli che contribuiscono maggiormente all'inquinamento. In vista poi del passaggio prossimo delle competenze alla Regione Toscana occorre aumentare l'informazione ed agevolare le famiglie trovando un accordo con le ditte manutentrici affinché l'importo non sia oneroso per le stesse. Già il bollino per il contributo d'ispezione è aumentato da 10 a 20 euro se poi ci si aggiunge 80-100 euro per il controllo della caldaia e se poi non si viene trovati non in regola altri 100 euro, la famiglia che desidera mettersi in regola si trova a pagare una tassa davvero onerosa. Su questo tema – conclude la consigliera Giuliani – non sarebbe male aprire un confronto con la Regione Toscana”.

Redazione Nove da Firenze