Rubrica — Arte & Mercato

Caduta una statua di cera di Urs Fischer

Era collocata sull'Arengario di Palazzo Vecchio. Amato (AL) presenta interrogazione urgente: “Si tenga conto dei pareri negativi di fiorentini e critici e si faccia chiarezza sui costi del'esposizione”


Una delle due statue di cera dell'artista Urs Fischer collocata sull'Arengario di Palazzo Vecchio è caduta ieri sera intorno alle 19.15. Non ci sono stati danni a persone o cose. Sul posto sono intervenuti vigili urbani e forze di polizia. La rimozione della statua caduta e la sistemazione dell'Arengario avverrà già oggi. La statua caduta fa parte dell'esposizione 'In Florence' in corso a Firenze che comprende anche la monumentale scultura Big Clay #4 in piazza della Signoria.

“Viste le reazioni negative sia dei fiorentini che della critica e di ambientalisti, è necessario cambiare destinazione alla scultura di Urs Fischer, spostandola da piazza Signoria, perché è in una collocazione sbagliata”. E’ quanto chiede Miriam Amato, consigliera di Alternativa Libera, che ha presentato una interrogazione urgente al Sindaco.
“Non mi spingo a far mie le parole di Philippe Daverio che considera l’opera più adatta alla discarica che a una delle piazze più belle del mondo - afferma, sorridendo, la consigliera - e considero condivisibili le opinione di Sgarbi e di Italia Nostra: l’opera è incompatibile con il contesto monumentale di piazza Signoria ed è necessario trovare una diversa collocazione a Big Clay, ad esempio nel piazzale del Teatro dell'Opera oppure alle Cascine, perché non è possibile tenerlo fino a gennaio in piazza Signoria”. Con l'interrogazione urgente Miriam Amato vuole anche far luce sui costi del'esposizione e sul progetto presentato dall’associazione MUS.E, ente pubblico partecipato dal Comune stesso: “L'esposizione della scultura non presenta oneri per l’amministrazione - sottolinea la consigliera - ma sono stati resi gratuiti vari servizi, come ad esempio l'occupazione del suolo pubblico per 4 mesi, che ha un grande valore e prestigio in piazza Signoria. E poi ci sono costi affrontati da MUS.E, di realizzazione dell'evento, anche di eventuali consulenze, su cui è opportuno fare chiarezza e trasparenza", conclude Amato.

Redazione Nove da Firenze