​Bus turistici a Firenze: ingresso in Ztl arriva al Consiglio di Stato

 L’assessore Giorgetti: “Già avviata la concertazione con aziende”


“Abbiamo già avviato il percorso di concertazione con le aziende che, se ritengono, posso chiedere il rimborso della differenza versata, salvo rivalsa in caso di sentenza favorevole all’Amministrazione comunale del Consiglio di Statodichiara l’assessore alla mobilità Stefano Giorgetti in merito alla sentenza del Tar sugli ingressi in ztl per i bus turistici rispondendo in consiglio comunale ad un question time. 

Nel suo intervento l’assessore fa il punto della vicenda. “Il Tribunale amministrativo della Toscana ha accolto il ricorso relativamente agli abbonamenti perché non è stato effettuato un percorso di concertazione con le aziende. Quando nel maggio scorso come Amministrazione abbiamo modificato le modalità di pagamento per i pullman turistici, il nostro obiettivo non era tanto aumentare gli introiti (la differenza è stimata in 2mila euro in meno) quanto piuttosto avere il numero reale dei bus che entrano in centro”.

L’assessore illustra anche gli ultimi passaggi.
“A seguito della sentenza del Tar il 17 febbraio abbiamo approvato in giunta una nuova delibera con cui si è reintrodotto temporaneamente l’abbonamento, a partire da maggio 2016 fino al prossimo settembre. Nel frattempo abbiamo avviato quel percorso di concertazione con le aziende, come indicato dal Tar, e il primo incontro è già stato convocato per il 9 marzo. Nel frattempo l’Amministrazione comunale si riserva la possibilità di fare ricorso al Consiglio di Stato”.

Nell’occasione l’assessore Giorgetti risponde indirettamente anche alla protesta che si è svolta oggi da parte delle imprese del settore. “Nessuno ha mai detto che non possono chiedere il rimborso. Al contrario, la delibera approvata la scorsa settimana prevede questa opportunità ottemperando alla normativa, salvo ovviamente contemplare la possibilità di rivalsa da parte del Comune in caso di una sentenza favorevole da parte del Consiglio di Stato. Inoltre mi risulta che non tutte le imprese e le associazioni abbiano aderito alla manifestazione, dissociandosi dalla protesta” conclude l’assessore Giorgetti.

“Abbiamo partecipato alla protesta di questa mattina in piazza della Repubblica delle associazioni di noleggiatori di bus turistici promossa dal sindacato Emet, perché l’amministrazione comunale ha penalizzato gli operatori con tariffe esose, quelle del piano tariffario 2016, bocciato da due diverse sentenze del TAR. Oggi in aula l’assessore Giorgetti ha annunciato che il 9 marzo prossimo effettuerà un primo incontro; ci auguriamo che si raggiunga il risultato di stabilire condizioni che permettano a chi svolge questo servizio di lavorare in condizioni economiche normali” è il commento dei capigruppo Jacopo Cellai e Francesco Torselli, rispettivamente di Forza Italia e di Fratelli d’Italia.

“Abbiamo preparato anche una mozione per chiedere all’amministrazione di adoperarsi tempestivamente affinché gli uffici si adeguino a quanto disposto dalla sentenza del TAR della Toscana, onde evitare di arrecare ulteriore danno economico agli operatori del settore – aggiungono i due esponenti del centro destra –. Ad oggi, il Comune ha concesso gli abbonamenti (che prima erano su base annua) solo fino ad agosto, e non si comprende il perché di questo termine. Occorre applicare quanto previsto dalle sentenze del TAR per permettere il recupero di quanto fin qui indebitamente versato dagli operatori, ma soprattutto occorre fare chiarezza su quali siano oggi le tariffe che devono essere rispettate dagli operatori. Nell’ultima delibera della giunta relativa ai bus turistici stilata a seguito della sentenza del TAR, si legge infatti che “in entrambe le sentenze la motivazione addotta dal TAR della Toscana è una carente partecipazione e confronto rispetto a soggetti conosciuti dall’amministrazione”. Di conseguenza, ad oggi, qualsiasi tipologia di tariffa dovrebbe essere rivista dopo il confronto con gli operatori, mentre la giunta ha già confermato le tariffe contenute nella delibera bocciata dal TAR”.

Redazione Nove da Firenze