BTO - Buy Tourism Online: flussi turistici, tra rendita e vivibilità

Le 5 maggiori città italiane si interrogano su come risolvere un problema comune: la pressione dei turisti


La crisi è servita a guardarsi intorno. Dopo alcuni anni in cui le città italiane lavorano per accrescere il proprio appeal sul mercato internazionale, adesso tocca misurarsi con il problema dell'overtourism. 
Il turismo è il nuovo business, serve ad aumentare il prodotto interno lordo, sembra aver portato ricchezza a tutti, anche a chi non se l'aspettava di poter far parte di una impresa diffusa e dall'ottimo rendimento.

 Il problema della gestione dei flussi è però diventato così importante da portare il Ministero per i beni e le attività culturali e il turismo MiBACT ad aprire  un tavolo con gli Assessori al Turismo di cinque città: Milano, Venezia, Firenze, Roma e Napoli. Il 27 luglio il Ministro Dario Franceschini ha proposto la collaborazione tra il Ministero e le cinque città, un primo passaggio per la condivisione di scelte verso la tutela dei luoghi sotto pressione turistica.

Anna Paola Concia, Assessora con delega al Turismo delComune di Firenze Isabella Menichini, Direttrice Area Turismo del Comune di Milano Gaetano Daniele, Assessore con delega al Turismo del Comune di Napoli Adriano Meloni, Assessore con delega al Turismo del Comune di Roma e Paola Mar, Assessore con delega al Turismo del Comune di Venezia si sono ritrovati a Firenze per firmare un protocollo di intenti.

Francesco Palumbo, Ministero dei beni e le attività culturali e il turismo MiBACT ha puntato l'attenzione sui trasporti necessari al turismo, sulla gestione dei dati sui pernottamenti e sulla distribuzione dei flussi nelle varie stagioni e mesi dell'anno. Perché il problema è la concentrazione.
"Solo Termini registra 460mila utenti al giorno, serve una corretta informazione in stazione ma anche da parte degli alberghi. Sarà importante incrociare i dati Istat con i dati del Ministero dell'Interno. I vettori devono essere sempre più protagonisti. Ma è importante anche lavorare con sistema dell'artigianato dove made in italy non sono solo grandi i marchi. Meglio se l'artigianato attecchisce nei centri storici con punti vendita di qualità eliminando ad esempio le magliette di calcio e portando prodotti di valore".

Milano. "Siamo in fase di crescita, pronti ad imparare e apprendere da città turistiche con impatti forti in Italia. Le nostre parole chiave sono sostenibilità e turismo diffuso perché si rischiano concentrazioni in luoghi noti. Siamo pronti a sostenere tutto il digitale che serve per costruire un itinerario personalizzato e utile per coloro che arrivano al fine di vivere esperienze uniche. Milano produce il pil più alto d'Italia ma ha saputo accogliere i migranti in numeri astronomici circa 172mila arrivi in un anno ed ha il 18% di stranieri ma oggettivamente è bello viverci perché si parlano tante lingue a livello di residenza. Solo oggi Milano viene percepita come città turistica. Il nostro futuro sarà non usare pullman ma metro. Abbiamo una percentuale bassa di studenti stranieri ma ci stiamo lavorando. Poi in futuro non vorremmo più dover parlare di periferie ma di una città unica".

Venezia. "Il nostro sistema è molto delicato per certi aspetti simile a Firenze ma più fragile per costituzione. La nostra fortuna è un finanziamento da 10 milioni di euro derivante dal Patto per Venezia che offre fondi per lo studio dei flussi oltre ad una cabina di regia sul conta-persone con una tecnologia ad hoc. In San Marco abbiamo fino a 100mila persone per il volo dell'angelo nel periodo del Carnevale, dobbiamo quindi studiare vie di fuga utili e funzionali. Lavoriamo per questo su una segnaletica smart operata anche attraverso l'uso di Applicazioni. Il 30 ottobre abbiamo avuto il primo tavolo a Venezia su strategie di mobilita urbana. Da noi i turisti arrivano in barca oltre che in stazione. abbiamo avviato inoltre una campagna di comunicazione sui comportamenti da tenere in città con acquisti consapevoli in botteghe del territorio. Abbiamo realizzato un Bollettino del turista per avvisarlo sulle condizioni della città che troverà quando tornerà a trovarci. Grande attenzione intendiamo mettere sulle locazioni turistiche, anche per motivi di sicurezza; dobbiamo sapere chi arriva, chi ospita dove e come, per questo avremo un archivio da poter consultare affinché ciascuno sappia se l'affittacamere sul pianerottolo è in regola oppure no e nel caso denunciare l'abuso.
Dobbiamo comunque e sempre prestare attenzione a tutelare la residenza altrimenti rischiamo di presentare ai turisti una scatola vuota che non racconta nulla. Chi viene da fuori vuole vedere le tipicità di Venezia a partire da come si fanno le gondole. I residenti danno bellezza alla città".

Firenze. "Il turismo va gestito come una industria dei privati, dove il pubblico deve governare il sistema. In Germania la ricchezza è fare sistema e questo può servire a governare un fenomeno in crescita. Una nuova ricchezza che richiede nuove tecnologie e disciplina per il rispetto del patrimonio.
Credo fermamente che diritti di residenti e turisti sono sullo stesso piano. Una città vissuta bene dai propri cittadini è anche amata dai turisti. Non deve essere una Disneyland o Las Vegas".

Roma. "In Italia abbiamo i 2/3 del patrimonio mondiale ma ci sono elementi singoli che se ben gestiti possono produrre molto, ce lo hanno mostrato molto bene quelli che hanno fatto ottima comunicazione con i nostri reperti di magazzino. Abbiamo quasi 20 milioni di arrivi con 200mila persone impiegate e un fatturato di 10 miliardi. Ho trovato nel mio cassetto un protocollo del 2013 ed ho chiamato Firenze e le altre città per capire se fosse stato applicato veramente. Oggi Roma subisce un turismo da Top Five tra cui Fontana di trevi e Colosseo, un fattore dovuto a Tripadvisor ed alcune "guide spicce" presenti in rete. Abbiamo messo 3 milioni di Euro per vendere un'offerta turistica di qualità. Abbiamo il migliore aeroporto europeo. Dobbiamo lavorare sulla mobilita e sulla qualità degli albergatori perché spesso sono costruttori che devono essere aiutati nella gestione del settore ricettivo. Ogni camera porta 3 lavori ed il benessere comune arriva dal turismo. Noi abbiamo grandi problemi di flussi e dobbiamo togliere le pressioni su alcuni luoghi specifici. Abbiamo meraviglie che permettono di poter spalmare su 15 Municipi i turisti e lo possiamo fare con la comunicazione attraverso giornalisti e blogger. Un blogger USA mi ha chiesto recentemente cosa ci fosse di nuovo a Roma. Abbiamo creato subito una mailing di settore per i blogger. Serve poi spalmare la stagionalità sfruttando il turismo congressuale nei mesi freddi come questi".

Napoli. "Non ho una grande opinione del pil preso come riferimento per il settore del turismo. Noi dobbiamo puntare sui viaggiatori non sui turisti. Negli ultimi 4 anni le presenze da noi sono più che raddoppiate nonostante gap infrastrutturali che il sud paga da anni. Oggi il web permette a molti di non fermarsi a Roma ma di scendere da noi per poter trovare una città non standardizzata. Abbiamo un patrimonio immateriale frutto di tante civiltà e gran parte del patrimonio materiale è sotterraneo. La sostenibilità ad esempio guardando all'ambiente sarà nei materiali da usare per rinnovare le strutture. Noi facciamo oggi formazione ad autisti e vigili urbani affinché possano fornire informazioni ai viaggiatori. Il viaggiare porta a conoscere e far crescere la civiltà non solo una industria.

Palumbo conclude ricordando che nel futuro "Serve una classe di operatori tecnologicamente avanzati. Napoli offre dei buoni esempi per dare seguito al protocollo che viene firmato oggi: ha sviluppato una mobilita turistica elettrica quando in Italia non esiste ancora una filiera per il trasporto pubblico elettrico ed al museo si gioca con la storia dimostrando che la realtà digitale può contribuire fattivamente alla crescita del circuito delle visite".

Nel protocollo pochi punti sottoscritti tra i quali una cabina di regia ed incontri a cadenza regolare durante i quali confrontarsi. Le risorse per alimentare il sistema potranno arrivare, recita l'accordo "da fondi europei ed internazionali" ma si parla anche di partecipazione comune a "fiere e mercati internazionali" per proporre forse un unico brand oppure i singoli brand delle cinque città anche sul mercato della sponsorizzazione privata.
 Fra le priorità ci sono interventi normativi sulle locazioni turistiche, la valorizzazione dell’artigianato Made in Italy, la realizzazione di un sistema di trasporti turistici più sostenibile e la tutela della residenza

Nel dettaglio, l'avvio in forma sperimentale di un intervento normativo nazionale volto all'istituzione di un registro cittadino per le locazioni turistiche e la previsione dell'obbligo per gli intermediari immobiliari, che operano anche attraverso piattaforme on line, di concludere contratti aventi ad oggetto unicamente beni immobili che risultano regolarmente inseriti in detti registri.
Altrettanto importante, il riconoscimento della natura turistico ricettiva delle locazioni brevi svolte nei contesti urbani delle città. Altro aspetto essenziale è l'obbligatorietà della comunicazione anche per le locazioni turistiche ai fini della sicurezza.
Progetti comuni per gestire i flussi turistici in crescita con sistemi di raccolta, monitoraggio e gestione dei dati in tempo reale per informare il viaggiatore - sul momento - in merito ai luoghi più affollati, consigliando altri luoghi.  
Fra le priorità c’è anche il tema dei trasporti, su cui è aperto un dialogo con i grandi operatori del trasporto turistico per renderlo più sostenibile, uniformando i sistemi normativi. 

Antonio Lenoci