Brutture di Firenze: rimosso il rudere, da pisciatoio a scorcio storico

Il deposito della vecchia edicola nello scantinato "Tabernacolo"


Sparisce una edicola e per l'informazione è sempre un duro colpo, nonostante la nostra presenza online e nonostante l'ubicazione del giornalaio di via Bufalini, nel centro storico di Firenze, non fosse la migliore.
Poco spazio per il passaggio pedonale, giornali acquistati sul bordo del marciapiede e spalle alla strada. 
Prima ancora di accusare oggi l'edicola di essere un rudere abbandonato sarebbe stata da fare una seria riflessione sulla concessione del suolo pubblico, durante la piena attività della stessa.

La segnalazione dello stato di degrado parte dalle pagine di Facebook, è il Grillo Parlante Fiorentino, al secolo Gianni Greco, a scrivere in un post: "In Via Bufalini c'è un angolo che potrebbe essere delizioso e invece è miserevole. L'edicola il cui corpo ancora vi giace inerte dopo anni dalla chiusura non è certo un reperto storico da mantenere. Che si aspetta a toglierla? Oltre a essere brutta e inutile crea un vano facilmente utilizzabile dai pisciatori complusivi che ne fanno un uso frequente e molto "odoroso". Basta passare di lì per accorgersene. E questo proprio in un angolo pregevole che già secoli fa fu considerato degno di preservazione dai Signori Otto. IL GRILLO PARLANTE FIORENTINO si tappa il naso e rimpiange i Signori Otto. Non si possono richiamare? CRI CRI CRI..." come al solito taggato nel post risulta essere il sindaco di Firenze, Dario Nardella.

A distanza di alcuni giorni l'assessore Giovanni Bettarini si fa fotografare davanti a quel che resta della vecchia edicola, e dichiara: "Non so se avete presente la vecchia edicola in via Bufalini. Da tempo dismessa, era diventato un piccolo luogo di degrado. Stamani l'abbiamo rimossa, restituendo alla città questo angolo, rendendo anche visibile un piccolo tabernacolo prima nascosto".
Parole che suscitano applausi, sorrisi, ma anche una velata polemica sull'ennesima 'appropriazione' dell'altrui indignazione.
"Ma è così difficile rendere merito ai cittadini e dire di aver agito dietro indicazione?" domanda qualcuno nel web.
Raccogliere le segnalazioni aiuterebbe, secondo gli esperti di psicologia più volte chiamati ad analizzare i dati della rete, ad innescare un circolo virtuoso, a dare fiducia e creare una base critica attiva realmente e martellante virtualmente.
Inoltre, ascoltare i cittadini dovrebbe essere un merito.. o no?

Non è la prima volta che una segnalazione lanciata sui social da gianni Greco arriva agli occhi dell'Amministrazione, il meccanismo 'azione-reazione' sembra però incepparsi al momento dei riconoscimenti.

Greco, presa visione dell'intervento, scrive all'assessore: "Ho segnalato l'edicola inutilizzata da anni, alla quale segnalazione il Sindaco ha risposto che presto si sarebbe fatto qualcosa. In effetti è stata fatta. Complimenti. Ma se dopo tanti anni è servito l'intervento di un Gruppo Facebook, forse sarebbe bene, Assessore, che si volesse rendergliene il merito, che invece come al solito va sempre alle istituzioni. Non le sembra? Si iscriva al Gruppo, troverà molto lavoro da fare. Grazie, saluti".

Comunque, la "bruttura" non c'è più. Chissà cosa posterebbero, oggi, gli Otto.

Antonio Lenoci