Brunelleschi, la Municipale libera la piazza liberata

Questa mattina gli agenti della Polizia Municipale del reparto Sicurezza Urbana sono intervenuti in piazza Brunelleschi a seguito di segnalazioni della presenza di un senza fissa dimora


L’uomo era stato già allontanato dalla piazza, ma ha nuovamente allestito una dimora di fortuna. I vigili sono così intervenuti pulendo la seduta in pietra dove erano stati sistemate masserizie varie. Cosa non ha funzionato?

“Eravamo già intervenuti per liberare la piazza – dichiara l’assessore alla sicurezza urbana e Polizia Municipale Federico Gianassi – ma dopo un mese la situazione di degrado si è ripresentata e per questo siamo nuovamente intervenuti prontamente. È così faremo tutte le volte che il decoro della piazza sarà offeso”. Cosa non ha funzionato?

Solo un mese? Meno. Palazzo Vecchio usa forse un calendario dilatato, la nota dello sgombero risale infatti al 23 agosto scorso.
Questo il testo diramato a fine agosto: "Piazza Brunelleschi è stata ripulita e liberata: stamani gli agenti della Polizia municipale del Reparto Sicurezza urbana, in collaborazione con gli operatori di Quadrifoglio, hanno definitivamente ripulito e liberato l’area di fronte all’ingresso dell’Università".

Così continuava la velina della Signoria "Da alcuni mesi nell’area si era ‘insediata’ una persona di nazionalità italiana di 52 anni che ha occupato la seduta in pietra a fianco dell’ingresso universitario e nell’arco del tempo, oltre che ad utilizzare la stessa come giaciglio, vi aveva anche depositato una serie di oggetti di vita quotidiana compreso dei mobili di piccole dimensioni. Le operazioni di stamani, eseguite a partire dalle 8.30, arrivano a conclusione di una lunga attività di avvicinamento della persona che è stata svolta in modo assiduo negli ultimi mesi dalla Polizia municipale, che ha contattato i Servizi sociali del Comune. Di fatto, la persona che per diversi mesi ha occupato una parte della piazza si trovava a vivere in una situazione di disagio e aveva deciso di abitare in strada per sua scelta, accumulando un notevole quantitativo di materiali e suppellettili. Negli ultimi mesi però la persona è stata avvicinata da un agente del Reparto che, con un lavoro assiduo di convincimento, l’ha portata ad accettare l’accoglienza in un alloggio all’interno di una struttura comunale. Inoltre, sono stati anche presi contatti con strutture sanitarie adeguate alla persona in questione, che ha iniziato un percorso di recupero. Sono stati avviati anche contatti con gli assistenti sociali del Tribunale di Firenze".

Dopo aver allertato ed interessato tutti i soggetti delegati e competenti.. Cosa non ha funzionato?

Redazione Nove da Firenze