Bike Sharing, le foto del primo giorno: ecco come fare e quanto costa

​Entra in funzione a Firenze il bike sharing a flusso libero, con biciclette dotate di Gps e facilmente identificabili 


Telaio in alluminio, ruote arancioni, sellino e cestino neri. Siete pronti? Gli assessori fiorentini sono già in sella.
È partito stamani il bike sharing a flusso libero targato Firenze. Le prime bici color alluminio, arancioni e nere hanno iniziato ad apparire nelle aree di sosta dedicate in centro e in periferia (per ora una cinquantina ma che arriveranno a breve a oltre 130). E già dalle 8 di stamani ha preso il via la staffetta della vice sindaca Cristina Giachi e degli assessori Cecilia Del Re, Giovanni Bettarini e Stefano Giorgetti per testare sul campo il funzionamento del servizio, le operazioni di sbloccaggio e la bicicletta.

Un test superato a pieni voti. E durante la mattina, man mano che le bici venivano collocate nelle aree sosta, sono iniziate le richieste di informazione e i noleggi. Alle 12.30 erano 280 le bici e nelle prossime ore proseguiranno le operazioni di trasferimento dei mezzi dal deposito in modo da avere a fine giornata in strada le 500 previste.

Il servizio, gestito da Mobike sulla base dell’avviso pubblico indetto dal comune il 31 maggio scorso, prevede un ‘parco’ di 4.000 bici in funzione h24 per tutti i giorni dell’anno coprendo l’intero centro abitato cittadino. Il sistema si presenta totalmente automatizzato grazie ad una APP gratuita per smartphone con cui l’utente può visualizzare le bici disponibili, prenotarle, sbloccarle a inizio utilizzo, bloccarle al termine, pagare, segnalare guasti e malfunzionamenti.

La caratteristica del bike sharing a flusso libero è la possibilità per l’utente di trovare i mezzi dovunque: le bici non hanno infatti bisogno di stazioni di parcheggio fisse. Possono essere parcheggiate in tutta la città in tutti gli spazi in cui è normalmente consentita la sosta delle biciclette. Ma per semplificare l’utilizzo da parte degli utenti l’Amministrazione ha predisposto una serie di spazi riservati alla sosta del bike sharing: complessivamente in questa prima fase si tratta di circa 130 aree individuate da apposita segnaletica, concentrate soprattutto entro la cerchia dei viali ma presenti anche nelle zone più decentrate.

Come funziona praticamente

L’utente scarica l’applicazione gratuita Mobike dall’Apple Store o da Google Play. Il passaggio successivo è la creazione di un account utilizzando il numero di cellulare a cui arriverà il codice di verifica da inserire per pagare il deposito cauzionale con carta di credito/debito a garanzia della copertura, almeno parziale, dei costi sostenuti in caso di comportamento inappropriato o di vandalismo da parte dell’utente. Sempre tramite l’APP si può consultare la mappa localizzando le biciclette più vicine.

È possibile anche prenotare (massimo 15 minuti) semplicemente selezionando la bici e cliccando “prenota”. Una volta individuato il mezzo, è sufficiente cliccare il pulsante “sblocca” sull’APP e, scansionando il QR code vicino al manubrio della bici, il lucchetto si apre automaticamente. Una volta giunti a destinazione è possibile lasciare la bicicletta in modo sicuro in una qualunque delle zone individuate e segnalate, chiudendo la leva sul lucchetto intelligente. Una volta bloccato l’APP provvede automaticamente a terminare il viaggio.

Le bici Mobike permettono di monitorare il comportamento dei fruitori nell’ottica di prevenire e scoraggiare possibili furti, danni o atti vandalici e l’utente, sempre attraverso l’APP, può segnalare anche eventuali guasti e malfunzionamenti: basta riportare il numero identificativo della bici e la descrizione del problema (con massimo 140 caratteri).

Per il periodo di lancio sono previste tariffe promozionali sia per la quota di utilizzo sia per la quota di deposito: la tariffa base di utilizzo per un periodo di 30 minuti è di 30 centesimi (che poi diventeranno 50); il deposito è di 1 euro (che poi sarà portato a 50 euro). Saranno disponibili modalità di abbonamento che prevedono formule mensili, trimestrali, semestrali e annuali. Previsto un sistema premiante per cui gli utilizzatori attenti riceveranno sconto sulle tariffe, mentre quelli “meno corretti” verranno penalizzati fino alla cancellazione dell’abbonamento. I dettagli relativi ai prezzi e al deposito cauzionale sono disponibili sulle biciclette oltre che sull’APP.

Le postazioni sul territorio

lungarno Soderini
piazza Piattelina 6R
piazza Santa Maria Novella 3
piazza della Stazione (ex-bar Deanna)
piazza Salvemini (fronte civ. 19)
via della Colonna 11
via Verdi 12
via Cavour 48-118R
piazza del Mercato Centrale fronte civ. 22 (sotto pensilina)
piazza Pitti 28R-18
via Mazzetta 11
piazza Tasso (viale Petrarca)
piazza della Calza (fronte civ. 3)
piazza Beccaria 17b/rosso
via San Gallo 123
piazza bambine e bambini di Beslan 1
piazza del Carmine 1
viale Flli Rosselli (fronte civ. 12)
piazza Annigoni
piazza dei Cavalleggeri
piazza dell'Olio 1
via Martelli 42R-48R
viale Lavagnini (fronte civ. 30)
viale Gramsci 53
piazza della Stazione (fronte marciapiede ex pensilina)
via dei Renai (fronte civ. 7)
piazzale delle Cascine 7 (di fronte al centro visite)
piazza Poggi (lato Arno)
viale Giovine Italia 13
piazza degli Strozzi 11R
largo Gennarelli
via Bufalini 3
piazzale delle cascine 20
via Micheli (fronte civ. 2)
via Gino Capponi 14
via San Gallo 10
via San Gallo 66
via Romana
via Ghibellina 82
piazzale Vittorio Veneto (paletti tramvia)
piazza Paolo Uccello (percorso ciclopedonale interno)
piazza Duomo 6
via della Ninna (angolo piazza della Signoria)
via del Proconosolo (fronte civ 51/R)
via Porta Rossa 50Rv
via Vacchereccia 4R
via Pellicceria (fronte 21R)
via de' Pecori 10
piazza degli Antinori
via del Proconsolo 20
via de' Benci 10
via dei Serragli 71R
viale Paoli (intersezione viale Fanti)

L'avviso resterà aperto un anno (prorogabile di un ulteriore anno) in modo da prevedere, come accaduto per il car sharing, l’arrivo di ulteriori proposte da altri soggetti interessati, fino a raggiungere la flotta massima prevista attualmente in 8.000 biciclette.

Redazione Nove da Firenze