Biciclette condivise: bike sharing esteso, ma è lotta all'inciviltà

Proseguono le segnalazioni in merito a danneggiamenti e parcheggi fuori dalle regole, ma aumentano anche i noleggi via cellulare


Mobike piace, nonostante l'inciviltà, e cresce a Firenze e nel territorio circostante diventando un mezzo metropolitano. 
 Basta un cellulare per registrarsi al servizio, individuare la bicicletta libera più vicina e montare in sella. Se il noleggio termina su un'area gialla dedicata si ricevono crediti riservati ai cittadini virtuosi, altrimenti punti di penalità che possono essere addebitati su segnalazione altrui. Chi segnala le irregolarità viene ripagato con ulteriori crediti. (Come effettuare le segnalazioni)

Proseguono intanto le segnalazioni dei parcheggi selvaggi, non solo in Arno, e dei danneggiamenti, qualche preoccupazione hanno suscitato le numerose Mobike lanciate nei Navigli di Milano, dove il bike sharing è arrivato lo stesso giorno di Firenze, dopo una presentazione in tandem tra i sindaci Sala e Nardella.

"Troppo pochi i posti per parcheggiare in sicurezza" ha sostenuto qualcuno. Al 12 ottobre le bici in strada erano 2.300. Aree di sosta: 129, pari a 1290 posti, ma "diventeranno 200 entro la fine di novembre" assicurano da Palazzo Vecchio.
Molti stalli però sono vuoti, spesso occupati da automobili e scooter che invadono gli spazi assegnati alle biciclette.
Sono stati distribuiti in maniera errata? Come per le prime rastrelliere comparse a Firenze, occorre oggi uno studio più approfondito dei flussi e dei punti nevralgici in cui si effettua il noleggio?

 Durante il rodaggio la condivisione delle due ruote è comunque considerata "un'idea vincente" così la definiscono il Sindaco della Città Metropolitana Dario Nardella e il primo cittadino di Scandicci Sandro Fallani.

I cittadini ringraziano. Gli utenti che hanno effettuato il login grazie all'applicazione che consente il noleggio sono quasi 59 mila. I noleggi giornalieri sono circa 10.000.

Anche il Comune di Scandicci, dopo Bagno a Ripoli nei giorni scorsi, ha accolto 500 biciclette ed ha aderito così al progetto dopo Firenze. Tutti in sella a flusso libero.

Alcune domande. Come educare la cittadinanza, come far rispettare le regole e tutelare il "mezzo debole" rispetto al traffico cittadino? 
Può bastare il sistema che si auto-controlla con crediti e debiti?
Cambieranno le cose con le tariffe di mercato, quando cioè il deposito cauzionale sarà di 50 Euro ed il noleggio costerà qualcosa in più rispetto alla promozione in atto?

Adesso per i comuni che sposano l'iniziativa si ripropone il problema della gestione del servizio, educazione civica e multe comprese che però potrà avvalersi di una visione metropolitana e forse di qualche potere in più sul rispetto delle regole e sulle contravvenzioni. 

Antonio Lenoci