Belvedere a Firenze: Turismo a data da destinarsi

I turisti arrivano al Forte Belvedere, ma trovano il cancello chiuso con un curioso cartello


A Firenze il Forte resta sguarnito, se fosse un gioco di ruolo la partita sarebbe presto perduta.
Terminata la mostra Ytalia il Belvedere di Firenze è chiuso e vuoto, ma ad attendere i turisti, che arrivano al termine della salita di Costa San Giorgio o dei Bastioni, c'è un cartello che rimanda l'apertura a data da destinarsi. Nessuna programmazione?
Sull'ingresso quel che resta di un allestimento così come si usa quando a pulire sarà qualcun altro.

L'ultima estate ha visto annunciare a più riprese diverse novità legate ad un obiettivo ben preciso: rilanciare il turismo culturale sfruttando la Fortezza che domina lo skyline fiorentino. 

Prima la Card da 2 Euro per i residenti a Firenze, 3 Euro per i non residenti, che ha prodotto scintille in Palazzo Vecchio.
Il tagliando di 3 Euro per i turisti è stato visto come l'ennesima gabella ma ancor più indigesto è stato il ticket per i cittadini ma il sindaco Dario Nardella, intervenendo in aula durante il dibattito sulla delibera, ricordava che "il Forte si trova in una fase di passaggio dal demanio all’amministrazione: i costi gestionali sono destinati ad aumentare, oltre a quelli già ingenti per la sicurezza del monumento".

Dopo qualche giorno è stato presentato un nuovo servizio di trasporto pubblico che qualcuno ha pensato potesse essere una nuova linea gratuita e non invece una navetta dedicata ad un determinato periodo (fino al 1 ottobre) ed a pagamento con il normale tagliando urbano: 1,20 Euro per 90 minuti (1,50 con il Biglietto via SMS). Una visita del Forte dura 90 minuti? Sarebbero servite due corse.

Infine a settembre arriva l'ipotesi della Funicolare per collegare Ponte Vecchio con il Forte Belvedere seguendo un tracciato passante per la ex Caserma di Costa San Giorgio e Futuro Resort di Lusso.
Una ipotesi suggestiva, ma non scartata da Palazzo Vecchio che potrebbe fare affidamento ancora una volta sull'impegno economico degli imprenditori argentini interessati a riqualificare la collina panoramica fornendo ai propri ospiti quanti più servizi possibili. 

Al termine di questa straordinaria cavalcata intenzionale protesa verso una riqualificazione della offerta culturale fiorentina, l'autunno sbatte il cancello in faccia a fiorentini e turisti presentando un cartello bianco con una scritta nera... e neppure un accenno alla primavera.

Antonio Lenoci