Banche: su BancaEtruria oggi lo scontro Boschi Ghizzoni

Il ministro ha detto bugie in Parlamento?


(DIRE) Roma, 20 dic. - Il 12 dicembre del 2014 "incontrai l'allora ministra Boschi. Da parte sua non c'era tanto la preoccupazione sulle situazione delle banche toscane, ma cosa questo avrebbe comportato in termini negativi di impatto sul territorio. Era preoccupata dell'impatto negativo su famiglie e piccole imprese". Lo dice l'ex amministratore delegato di Unicredit, Federico Ghizzoni, davanti alla commissione di inchiesta sulle banche. "Io feci presenti che condividevo questo aspetto e dissi che comunque le banche sane avrebbero preso le 'posizioni' delle banche in difficolta'. Alla fine- racconta- la ministra mi chiese se era pensabile per Unicredit valutare acquisizioni o interventi su Banca Etruria. Io risposi che per richieste di questo genere non ero in grado di dare risposta, avevamo gia' avuto un contatto con Banca Etruria, le mie strutture stavano gia' esaminando la cosa e avremmo dato una risposta alla banca in totale autonomia. Unicredit avrebbe agito esclusivamente nel suo interesse. Fu un colloquio cordiale, personalmente non avvertii pressioni e ci lasciammo su queste basi". Dopo, "non ci furono altri incontri ne' richieste del governo", ne' "ci fu un cambiamento di atteggiamento del governo su Unicredit", conclude Ghizzoni.

"Un ministro non puo' permettersi di dire bugie in Parlamento" scrive su twitter Enrico Rossi, presidente regione Toscana.

"Ghizzoni conferma che Boschi non fece alcuna pressione e soprattutto il fatto che chi chiese l'intervento di Unicredit per acquistare Banca Etruria fu l'Advisor e Banca Etruria stessa. Ghizzoni conferma con forza che Boschi gli ha espresso solo preoccupazioni per le famiglie e per il territorio in ragione di una crisi finanziaria e bancaria che attanagliava l'Italia e in particolare la Toscana. Insomma Boschi esprime e comunica a Ghizzoni le stesse cose espresse a Vegas e a Panetta in Bankitalia, operando con comportamenti trasparenti e istituzionalmente ineccepibili. Unicredit, a differenza di quanto affermato da De Bortoli, non apri' il file e la valutazione di acquistare Banca Etruria su richiesta di Boschi. Forse le scuse di De Bortoli, per evitare una condanna, potrebbero essere utili". Lo dice Franco Vazio, componente Pd in commissione banche. (Vid/ Dire)

Redazione Nove da Firenze