Banca Valdichiana: Bilancio 2016 e ipotesi ingresso Iccrea

Circa seicento Soci hanno approvato il Bilancio 2016 con un utile negativo di circa 18 milioni di euro ma con solidità patrimoniale


Un’assemblea importante quella che si è svolta domenica 14 maggio a Chiusi alla presenza di circa seicento Soci di Banca Valdichiana Credito Cooperativo di Chiusi e Montepulciano. Prima assemblea dopo la scelta della fusione, compiuta circa un anno fa dalle due compagini sociali delle BCC di Chiusi e di Montepulciano, l’appuntamento ha rappresentato l’occasione per presentare la nuova Governance ai soci con il CdA presieduto da Carlo Capeglioni e la Direzione generale guidata da Beniamino Barbi, oltreché per ribadire la vicinanza storica e di valori dei due istituti originali che ha condotto ad oggi ad una unica identità e ad un ancor più forte radicamento nel territorio.

Il Bilancio

Primo punto all’ordine del giorno dell’assemblea - che il Direttore generale non ha esitato a definire “storica”, - è stato l’approvazione del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2016: un bilancio che, presentando un risultato economico negativo pari a 18,4 milioni di euro, ha suscitato un certo dibattito tra i Soci con diversi interventi, gran parte dei quali hanno ribadito la vicinanza e la fiducia nella Banca e nella sua Governance e solo in pochi casi hanno criticato il loro passato operato. Alla fine della discussione, il Bilancio 2016 è stato approvato a larghissima maggioranza, con 1 solo voto contrario e 3 astenuti e la proposta di copertura della perdita è stata approvata sempre a maggioranza con 5 astenuti.

Il Bilancio era stato del resto dettagliatamente spiegato ai Soci sia dal Presidente Capeglioni che dal Direttore Barbi nel corso delle loro relazioni evidenziando che il risultato negativo era derivatoprincipalmente dalla scelta strategica di compiere maggiori rettifiche (pari a circa 28 milioni) operata prudenzialmente sull’ammontare degli attivi erogati negli anni precedenti. Questa scelta, unita alle svalutazioni prudenziali e alla complessa congiuntura economica negativa dell’aera di competenza ha determinato il risultato negativo, nonostante il quale però Banca Valdichiana ha mantenuto una solidità e una patrimonializzazione ampiamente al di sopra dei requisiti minimi previsti dalla normativa di Vigilanza vigente, con un TCR (che nel caso della Banca Valdichiana equivale al CET1 ratio) pari al 13,87%, ed un patrimonio netto di 90,94 milioni di euro.

Positivi sono stati i risultati al 31 dicembre 2016 in termini di Raccolta da clientela che ha registrato un incremento del +2,56%, per un totale di 984,23 milioni di euro. Gli Impieghi hanno registrato, al lordo dei capitali di rientro e delle rinegoziazioni, un totale complessivo a bilancio 2016 (al netto delle svalutazioni) di 724,52 milioni, in calo, per effetto dell’attività di corretta classificazione degli attivi e delle conseguenti rettifiche di valore, rispetto al consolidato 2015 del -3,75%. Se però si considera che, l’esercizio 2016 ha segnato un incremento dei fondi di svalutazione del +49,22%, raggiungendo un totale di 85,9 milioni di euro, gli Impieghi complessivi 2016 si attestano a circa 810,47 milioni, risultando quindi essenzialmente stabili rispetto al dato del 2015 (+0,01%) e determinando un ammontare complessivo di circa 2 miliardi di euro di masse intermediate. Segno tangibili della conferma della fiducia da parte della clientela, della solidità patrimoniale e del ruolo importante quale Banca locale del territorio a sostegno dell’economia delle proprie zone di competenza.

Significativi risultano infine gli accantonamenti sul credito deteriorato con indici di copertura delle sofferenze a circa il 60% e del totale credito deteriorato del 43% circa - indici in linea con le medie regionali.

L’ingresso nel Gruppo bancario del Credito Cooperativo

Dopo l’approvazione del Bilancio il Presidente Capeglioni ha posto in votazione un’altra scelta strategica già compiuta dal CdA, ovvero, quella di manifestare l’intenzione di entrare a far parte, come verrà richiesto a breve dall’attuazione della Riforma del Credito Cooperativo – in un Gruppo bancario Cooperativo, individuato nel progetto del Gruppo bancario ICCREA, istituto centrale del Credito cooperativo che presenta già i requisiti anche in termini di capitale per svolgere questo ruolo. I soci di Banca Valdichiana hanno approvato all’unanimità questa proposta.

L’analisi del Presidente Capeglioni e del Direttore Barbi

“La scelta dolorosa di operare le importanti rettifiche prudenziali, che hanno condotto per la prima volta (anche per le BCC di origine) ad un Bilancio in perdita a dicembre 2016, - ha spiegato il Presidente Capeglioni – si è resa necessaria anche al fine di rendere la Banca maggiormente conforme ai requisiti richiesti per l’imminente ingresso nel costituendo Gruppo bancario del Credito Cooperativo, requisiti di solidità che dovrebbero garantire alla nostra BCC l’autonomia necessaria per continuare ad operare nel territorio come punto di riferimento come abbiamo sempre fatto nella storia di entrambe le banche originarie. Ritengo inoltre che i dati di Bilancio debbano essere visti in forma dinamica e non statica, si tratta della fotografia al 31 dicembre 2016 conseguenza di decisioni coraggiose operate anche al fine di poter guardare con più serenità e solidità alle sfide future che ci verranno poste”.

“Nonostante il risultato negativo – ha detto il Direttore Barbi – ritengo si possa definire questo un ‘ bilancio positivo’ in quanto la scelta strategica compiuta di operare maggiori rettifiche sugli attivi erogati negli anni precedenti è stata resa necessaria dalla consapevolezza che siamo ormai in una nuova era e che se quei crediti sono frutto di un necessario ruolo anticiclico e sostegno al territorio e alle sue imprese che le nostre BCC hanno compiuto all’inizio di questa lunghissima crisi economica, ma oggi era necessario cambiare rotta, tenendo conto del mutamento totale dello scenario sia nazionale che internazionale, a livello sia normativo che finanziario ed economico”

Redazione Nove da Firenze