Banca Mps, occupazione e risparmio: piano di ristrutturazione in corso

Diverse sigle sindacali hanno sollevato la questione della salvaguardia dei livelli occupazionali


Saranno fondamentali i contenuti del decreto per la partecipazione degli obbligazionisti al percorso di ricapitalizzazione con l'auspico espresso da più fronti che vengano distinte le posizioni dei piccoli risparmiatori rispetto agli investitori professionali.

Nelle scorse ore Cgil e Fisac Cgil Toscana sono intervenute facendo appello al Governo e a Bruxelles: “Vengono diffusi numeri in libertà su esuberi e chiusure, ci auguriamo sia un poco responsabile gioco tattico. 10mila posti di lavoro e centinaia di sportelli da tagliare? Sarebbe inaccettabile”.

Dalida Angelini segretaria generale Cgil Toscana e Daniele Quiriconi segretario generale Fisac Cgil Toscana hanno detto: “Il via libera al piano di ricapitalizzazione e rilancio stenta ad arrivare da parte delle autorità europee; nello stesso tempo anche in queste ore le agenzie di stampa, riprendendo indiscrezioni di autorevoli testate giornalistiche internazionali, diffondono numeri in libertà su esuberi e chiusure di sportelli. Ci auguriamo che anche questo faccia parte di un poco responsabile gioco tattico, perché l’idea di 10.000 posti di lavoro da tagliare e di centinaia di sportelli da chiudere troverebbe un muro da parte delle organizzazioni sindacali. Sarebbe inaccettabile perché i lavoratori hanno già pagato in questi anni un prezzo alto attraverso sacrifici salariali e occupazionali, ma soprattutto perché una scelta di questo genere prefigurerebbe il venir meno del ruolo della banca come soggetto unico e vettore di sviluppo dell’economia della regione e del paese. Al Governo italiano chiediamo un ruolo più attivo di interdizione a progetti insensati industrialmente, e alle autorità di Bruxelles decisioni rapide che tengano insieme l’interesse dei lavoratori e l’interesse generale del Paese”.

“La forza di Banca Monte dei Paschi è stata data in questi anni difficili dalla qualità dei propri dipendenti. Sono loro che hanno fatto crescere l’istituto bancario e che hanno affrontato sacrifici, mettendoci la faccia con i clienti. E da loro si deve ripartire. Credo che risulti chiaro a tutti che, pur in una fase complessa come questa, affrontare la questione dei costi tagliando posti di lavoro sia un errore strategico” commenta Luigi Dallai, deputato del Partito democratico che interviene sul piano di ristrutturazione in corso da parte di Banca Mps.

“Il confronto tra Governo, Commissione Europea e Banca centrale sta andando avanti e il suo esito sarà determinante per il futuro dell’istituto senese. Siamo in una fase importante per Banca Mps e per la sua operatività. Dopo il cda di ieri attendiamo che siano definiti aspetti fondamentali del piano di ristrutturazione e di rilancio. In quest'ottica i numeri sono importanti, sia perché la tutela dei posti di lavoro è fondamentale, sia perché dai numeri deriva anche la reale capacità di operare della banca. Sono d’accordo con quanto espresso in questi giorni da diverse sigle sindacali, le quali hanno sollevato la questione, ponendo la salvaguardia dei livelli occupazionali. Su questo punto ci deve essere la massima chiarezza, anche per silenziare le voci che puntano a fare il male della banca. Altrettanto importanti saranno i contenuti del decreto che dettaglierà la partecipazione degli obbligazionisti al percorso di ricapitalizzazione e che dovrà distinguere, in maniera chiara, la situazione dei piccoli risparmiatori da quella degli investitori professionali. L’impegno, anche della politica, a maggior ragione in questa fase, deve essere quello di favorire le soluzioni che possano poi garantire la migliore operatività della Banca e la tutela del risparmio. Il Monte dei Paschi è una risorsa per il nostro territorio, per la Regione Toscana e per tutto il Paese”.

Redazione Nove da Firenze