Banca Etruria: oltre duemila parti civili al processo

​Federconsumatori Arezzo e Toscana accolgono con estrema soddisfazione la decisione del Gup


Sono oltre duemila le parti civili ammesse al processo per il crack dell'ex Banca Etruria dal gup del tribunale di Arezzo Giampiero Borraccia che ha invece escluso le Amministrazioni comunali di Arezzo e Castiglion Fiorentino e le associazioni, tra le quali Federconsumatori.

“Le richieste dei risparmiatori sono state ammesse, questo ci conforta. Come associazione siamo stati esclusi ma ripresenteremo richiesta durante la prossima udienza prevista per mercoledì prossimo 29 novembre" ha dichiarato il presidente di Federconsumatori di Arezzo Pietro Ferrari al termine dell’udienza.
Federconsumatori Arezzo e Toscana accolgono con estrema soddisfazione la decisione del Gup che ha ritenuto, contrariamente a quanto sostenuto dai legali degli imputati, ed in conformità alle tesi supportate/dedotte dagli avvocati dell’associazione, che i 1526 risparmiatori di BPEL che si sono rivolti a Federconsumatori, (sia azionisti che obbligazionisti), hanno una loro autonoma azione “concorrente” con quella del Commissario Liquidatore per far valere il diritto al risarcimento del danno morale (non patrimoniale) causato dalla perdita dei propri risparmi quale conseguenza delle condotte contestate agli imputati e che hanno determinato, ovvero concorso a determinare, il dissesto della banca, ammettendo , quindi, la costituzione di parte civile di tutti i 1526 risparmiatori che si sono rivolti a Federconsumatori.Questa decisione è l’ ennesima conferma della giustezza delle tesi da sempre sostenute da Federconsumatori e premia lo sforzo messo in campo per tutelare i risparmiatori “traditi” .
Questa decisione conforta ulteriormente l’ intenzione di Federconsumatori di proseguire la battaglia a fianco dei risparmiatori , esperendo tutte le strade non ultima quella dell’ azione nei confronti della società di certificazione dei bilanci.
Nell’immediato futuro , quindi, convocherà i risparmiatori che si sono rivolti all’associazione in una serie di assemblee per spiegare il proseguo delle iniziative di tutela: la battaglia continua.
Non solo, non ritenendo giusta l’ esclusione dell’associazione in quanto tale, così come i comuni, Federconsumatori valuterà una nuova costituzione di parte civile dell’associazione stessa nella fase dibattimentale del processo. Chi, non avendolo fatto fin’ora, volesse avvalersi della tutela di Federcosumatori ha tempo fino alla prima udienza dibattimentale.

Redazione Nove da Firenze