Due Mari e AutoPalio, appello a Governo e Parlamento

Istituzioni, associazioni di categoria, sindacati e università uniti nella richiesta di interventi concreti e rapidi


INFRASTRUTTURE —
Il territorio senese non vuole più attendere ed è pronto alla mobilitazione se da Governo e Parlamento non arriveranno risposte rapide e concrete sul completamento della Due Mari e sulla messa in sicurezza del raccordo autostradale Siena-Firenze. Lo ha annunciato oggi, lunedì 14 ottobre il presidente della Provincia di Siena, Simone Bezzini che in Sala dell’Aurora, nel Palazzo della Provincia, ha presentato un appello sottoscritto dalle istituzioni e dalle forze sociali della provincia di Siena: i trentasei Comuni, Siena in testa; le due Università; la Camera di Commercio; i sindacati; le associazioni di categoria e la Consulta del volontariato. “Questo territorio non è più disposto ad aspettare - ha detto Bezzini - adesso basta. Nel maggio scorso il sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti Erasmo D'Angelis aveva dichiarato, in occasione di un sopralluogo al cantiere del maxi-lotto, l'impegno del Governo per lo sblocco delle risorse necessarie a far partire anche gli ultimi due tratti della Due Mari E78, nei lotti 4 e 9. Che fine hanno fatto i primi 90 milioni annunciati?”.

“La realizzazione dei lotti mancanti della Due Mari e il piano di manutenzioni dell’AutoPalio, oltre gli interventi già programmati, non possono più attendere - aggiunge Bezzini - Dopo anni di disagi per il territorio e le comunità, chiediamo maggiore serietà e impegni concreti per due infrastrutture strategiche per il collegamento e lo sviluppo non solo della provincia di Siena, ma anche della Toscana e di tutta l’Italia Centrale. In un momento così critico per l’economia del territorio, far partire i lavori significherebbe anche dare un’immediata boccata d’ossigeno al nostro tessuto economico, oltre che assicurargli un futuro dopo decenni in cui sconta un pesantissimo deficit infrastrutturale mai colmato. Se le risposte non arrivano, invitiamo tutte le istituzioni e tutte le forze sociali a dare battaglia, in ogni sede”.

E78 Grosseto-Fano. “Per la E78 Grosseto - Fano - si legge nell’appello - abbiamo accolto positivamente la nascita della ‘Società pubblica di progetto’ tra le Regioni Toscana, Umbria e Marche incaricata di sovrintendere al completamento di questa opera che l’Unione Europea dovrebbe inserire nel corridoio di unione fra Balcani, Centro Italia e Spagna. Un passaggio importante, ma con una tempistica di medio - lungo periodo, mentre servono risposte concrete e immediate per risolvere le gravi criticità del tratto che va da Siena a Grosseto. I lavori per la realizzazione del maxi-lotto centrale compreso fra i territori di Monticiano, in provincia di Siena, e Civitella Paganico, in provincia di Grosseto, stanno andando avanti, ma il mancato finanziamento dei lotti 4 (Paganico-Civitella Marittima) e 9 (Monticiano-Murlo-Sovicille) già approvati dal CIPE, sta creando due ‘colli di bottiglia’ che provocano forti rallentamenti e disagi in periodi di particolare intensità di traffico. La loro realizzazione - si legge ancora nel testo - è di somma urgenza e chiediamo che siano stralciati dal progetto complessivo della Due Mari e finanziati immediatamente, dando una risposta concreta al territorio e alle comunità locali ma anche realizzando il raddoppio di circa metà della E78 con un collegamento a quattro corsie fra Grosseto, Siena e Arezzo”.

Siena-Firenze. “Per quanto riguarda il raccordo autostradale Siena-Firenze - continua l’appello - abbiamo denunciato più volte le condizioni disastrose in cui versa questa arteria, che mettono in pericolo ogni giorno le centinaia di persone che la percorrono. Lo stanziamento di 20 milioni di euro per interventi di manutenzione che, per quanto ci risulta, sono stati sottratti a ipotesi di investimenti da realizzare sullo stesso raccordo, rappresenta un passo avanti importante, ma insufficiente per risolvere le grandi criticità dell’arteria. Per questo, chiediamo un programma di manutenzione più completo, che interessi l’intera Siena-Firenze individuando le ulteriori risorse necessarie”.

Redazione Nove da Firenze