domenica 26 ottobre 2014

Treni: un pacchetto di interventi per razionalizzare il servizio

Dalla Regione 38 milioni per acquistare 300 nuovi autobus

TOSCANA — FIRENZE- Un pacchetto di interventi per razionalizzare, velocizzare e modernizzare il servizio ferroviario in Toscana. Li ha decisi la giunta regionale nella seduta di oggi. Il provvedimento riguarda la linea Firenze-Lucca-Viareggio, la Firenze-Pisa aeroporto, la Arezzo-Firenze e complessivamente tutte le linee diesel, sulle quali transiteranno sei nuovi treni Minuetto. Per la Firenze-Pistoia-Lucca-Viareggio giunge finalmente a compimento, in piena sintonia con gli enti locali e i comitati dei pendolari, il lavoro di rimodulazione dell'offerta reso necessario dalla spending review: l'esito è il mantenimento di tutte le stazioni e la soppressione di tre coppie di treni lenti sulla tratta Pistoia-Lucca in fasce orarie non pendolari. Per la tratta Firenze-Pisa aeroporto viene stabilita una riorganizzazione del servizio a seguito dei lavori per la realizzazione del People mover di Pisa. Sulla Arezzo-Firenze viene aumentata l'offerta, con l'inserimento di due nuove coppie di treni, una mattutina ed una pomeridiana. Inoltre, in base all'analisi dei dati di frequentazione ed alle richieste dei pendolari, saranno aggiunte delle fermate nel percorso di alcuni treni Regiostar. Infine, d'accordo con Trenitalia, verrà effettuato uno scambio di materiale rotabile con il Piemonte: la Toscana cederà sei treni Minuetto a trazione elettrica e ne riceverà in cambio sei a trazione diesel, da utilizzare per potenziare il servizio sulle linee diesel, quelle che hanno materiale rotabile più obsoleto.

"Si tratta - spiega l'assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli - di una rimodulazione del servizio, che giunge dopo un serio monitoraggio ed una accurata riflessione condotta anche confrontandoci con l'utenza, che punta a razionalizzarlo e renderlo più efficiente. Sono soprattutto due gli aspetti significativi: il mantenimento in funzione delle piccole stazioni lungo la linea Firenze-Pistoia-Lucca-Viareggio e lo scambio di materiale rotabile con il Piemonte, che ci consentirà di ovviare almeno in parte ai ritardi nella fornitura di nuovo materiale diesel dovuti al blocco della gara di Trenitalia per l'acquisto dei 12 nuovi treni diesel richiesti dalla Regione Toscana, al fine di migliorare il servizio sulle linee non elettrificate, dove da troppo tempo si concentrano i maggiori disagi per gli utenti".

Firenze-Lucca-Viareggio
Non vi sarà nessuna chiusura di stazioni a minor frequentazione, ma una riorganizzazione dell'offerta, motivata dalla necessità di garantire un servizio più aderente ed economicamente sostenibile in una fase di riduzione delle risorse. Concretamente, nell'orario che entrerà in vigore da dicembre 2013 vi sarà la soppressione di tre coppie di treni lenti nella tratta Pistoia-Lucca (saranno interessati i treni 3050, 3066, 3092, 3045, 3065, 3091) e di una coppia di navette sulla linea Lucca-Viareggio (precisamente la 11822 e la 11817): si tratta di treni in servizio nelle fasce di minor interesse pendolare, individuati dopo un serrato e costante confronto con le rappresentanze istituzionali ed i gruppi organizzati di utenti del territorio interessato.

Firenze-Pisa aeroporto
Il provvedimento prevede la riorganizzazione del servizio a seguito dei lavori per la realizzazione del nuovo sistema di collegamento tra la stazione ferroviaria di Pisa centrale e l'aeroporto Galileo Galilei (il cosiddetto People mover). Nonostante i lavori resteranno attivi i collegamenti diretti fra Firenze e Pisa centrale, operati con treni Regiostar. Non sarà possibile proseguire fino a Pisa aeroporto, ma i treni continueranno la loro corsa fino a Livorno.

Arezzo-Firenze
E' prevista un'integrazione dell'offerta con quattro nuovi treni, di cui due in fascia pendolare, il primo dei quali con arrivo a Firenze al mattino intorno alle ore 9, il secondo pomeridiano con partenza da Firenze intorno alle 18. Sarà garantito il coordinamento con i servizi della tratta Pratovecchio-Stia-Arezzo.

Linee diesel
Per far fronte alla vetustà del parco rotabile destinato alle linee diesel, viene stabilita la sostituzione di 6 treni a trazione elettrica di tipo Minuetto, con altrettanti treni a trazione diesel che entreranno in funzione in alcune delle linee più critiche, come la linea Faentina, la Empoli-Siena e la Siena-Chiusi.

Novità per i Regiostar
Sulla base dell'analisi dei dati di frequentazione, sentiti anche i rappresentanti dei pendolari, si è deciso di rimodulare il servizio Regiostar apportando alcune modifiche:

- sulla linea Chiusi–Arezzo-Firenze vengono introdotte le fermate a Castiglion del Lago, Terontola, Camucia e Castiglion Fiorentino per il treno 3168 e della fermata di Terontola per il treno 3099;
- sulla linea Pistoia-Prato-Firenze viene introdotta la fermata a Firenze Rifredi per i treni 6641 e 6634;
- sulla linea Siena–Firenze viene soppresso il treno 3101, scarsamente utilizzato, e questo comporterà una generale riorganizzazione del servizio sulla tratta Empoli–Siena nella fascia oraria 18-20.


Si rafforza l'azione della Regione per rinnovare il parco autobus delle linee urbane ed extraurbane. Con una delibera approvata oggi dalla giunta regionale sono stati stanziati oltre 38 milioni di risorse che permetteranno di acquistare circa 300 autobus, pari al 10% circa di quelli circolanti in Toscana. L'atto approvato oggi integra una delibera analoga dello scorso luglio (per 13 milioni di euro) con un ulteriore stanziamento di 25 milioni provenienti da fondi comunitari. Alle risorse destinate dalla Regione si sommeranno quelle delle aziende di trasporto, per un investimento complessivo stimabile intorno ai 60 milioni di euro. I nuovi autobus saranno acquistati dalle attuali aziende di trasporto pubblico che riceveranno il cofinanziamento regionale in percentuale variabile in base al tipo di mezzi richiesti: meno inquinante sarà il mezzo scelto, maggiore sarà la percentuale di finanziamento pubblico. Si andrà dal 55% per i bus a gasolio Euro 6, fino ad un massimo del 70% per i bus a metano. Gli autobus acquistati con cofinanziamento regionale saranno vincolati all'uso nel servizio pubblico e dopo la gara europea per l'individuazione del nuovo gestore unico passeranno in dote al vincitore.

"Consideriamo il rinnovo del parco dei mezzi pubblici un'assoluta priorità, per questo stiamo cercando di convogliare in questo ambito più risorse possibili" ha detto l'assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli. "Consentire l'acquisto di 300 nuovi autobus – ha aggiunto - significa intervenire su almeno il 10% dei mezzi circolanti in Toscana e dunque contribuire significativamente allo svecchiamento di un parco autobus che ha un'età media elevata (12,6 anni per l'extraurbano, 10,9 per l'urbano). Quest'intervento si colloca in una fase decisiva per il settore, alla vigilia della gara per il trasporto pubblico locale, in virtù della quale questo annoso problema dovrebbe trovare finalmente uno sbocco positivo per i cittadini: è previsto infatti nell'ambito delle novità introdotte dalla gara un piano per il rinnovo del parco mezzi che prevede, entro 4-5 anni dall'inizio del servizio (quindi entro il 2018), l'acquisto di circa 1000 nuovi mezzi".

Redazione Nove da Firenze