Arezzo Wave: finale con Max Gazzè e l’omaggio ai Beatles di Fabbriciani

Domenica 14 e lunedì 15 luglio si chiude il festival con oltre 15 concerti, performance di danza, circo e approfondimento

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
13 luglio 2013 16:06
Arezzo Wave: finale con Max Gazzè e l’omaggio ai Beatles di Fabbriciani

Domenica 14 e lunedì 15 luglio ultimi due giorni per il 27° Arezzo Wave Love Festival. Sprint finale con oltre 15 concerti, presso l’area Albergo (Civitella in Valdichiana), da Max Gazzè, ai Gatti Mézzi, agli svizzeri 77 Bombay Street, e il recupero dell’evento, annullato giovedì per maltempo, “30 anni di ortodossia, dai CCCP all’estenzione” con Massimo Zamboni, Fatur, Giorgio Canali e Angela Baraldi (lunedì ore 19, via Masaccio, Arezzo). In programma anche incontri, approfondimenti, performances artistiche di danza e contact, esibizioni circensi, e attività rivolte ai più piccoli con “Cicciottà”, la città dei bambini (programma completo e diretta streaming sul sito www.arezzowave.com; diretta radio sulle frequenze 98.5, 106.1 di Radio Wave).

La giornata di domenica si aprirà alle ore 11 sotto le Logge del Vasari di Arezzo dove il flautista Roberto Fabbriciani incontrerà il pubblico in un omaggio ai Beatles, attraverso il racconto della sua lunga esperienza di musicista classico e d’avanguardia in relazione alla loro musica; seguirà, alle ore 12, il concerto con l’Orchestra Sinfonica della Romagna diretta da Ezio Monti in “Beatles – temi e variazioni” con Roberto Fabbriciani al flauto, Fabio Battistelli al clarinetto e Simone Nocchi al pianoforte.

Alle ore 16, il festival si sposterà sui palchi di Albergo - ingresso gratuito fino alle ore 20, e poi biglietto da 10 euro - dove, sullo ‘Psycho stage’, si avvicenderanno le band emergenti vincitrici del concorso Arezzo Wave Band: gli Avast dalla Basilicata, In medias res del Trentino Alto Adige, gli Ansomia della Liguria, The beautiful bunker del Veneto, e, alle ore 18.05, i Gatti Mézzi, gruppo musicale pisano di jazz e swing, con il loro stile originale che ricorda Gaber, Conte e Buscaglione.

Sul ‘Main stage’, alle ore 20 si esibiranno gli Unheimlich!, sestetto abruzzese dal sound trasversale tra electro e trip hop; alle ore 20.35 i Boxering Club, indie rock mescolato alla world music e alle ritmiche selvagge, mentre, alle ore 21.05, sul palco i 77 Bombay Street, i beniamini rock degli svizzeri. Suonano dal 2007, ma, nella breve carriera, hanno già ottenuto un disco d’oro e uno di platino. Alle ore 23.00, sul main, chiude la giornata Max Gazzè, reduce da San Remo e da un album, “Sotto Casa”, che sta macinando successi di critica e un European Tour passato da Berlino, Bruxelles, Londra, Parigi e Barcellona.

Nel pomeriggio, alle ore 17.30, Gazzè sarà intervistato, presso il Bar della Polisportiva di Albergo, dai giornalisti di XL, in un incontro aperto al pubblico. Completano il programma musicale, sul ‘second stage’ di Albergo, Matteo Toni dall’Emilia Romagna (ore 20.55) e il duo Iotatola, composto da Serena Ganci e Simona Norato (ore 22.25). Un altro momento clou di domenica, alle ore 18 presso Villa Oliveto (Civitella in Valdichiana), l’incontro con Tommaso Cerno, giornalista dell’Espresso e opinionista tv, che presenterà “Inferno, la commedia del potere”, libro appena edito da Rizzoli, che racconta la situazione politica italiana con vizi e costumi, attraverso un parallelismo con la discesa agli inferi dantesca; modera Luca Caneschi.

Nella giornata, dalle ore 10 alle ore 13, anche il workshop Contactwave, di danza contact improvisation, presso lo Spazio Seme (via del pantano 36), mentre, alle ore 17.30, i danzatori di Sosta Palmizi, Spazio Seme e la compagnia MM2 di Philadelphia (USA) improvviseranno performances alla stazione di Arezzo in corrispondenza dei treni TFT che porteranno il pubblico alla località Albergo. Nel programma di lunedì, dalle ore 16 presso Arezzo Factory (via Masaccio, 6, ingresso libero) si alterneranno i Samcro, local band di Civitella, i Granturismo, i Modern Blossom, e, a chiudere, alle ore 19, il concerto “30 anni di ortodossia”, in cui saranno interpretati i successi della carriera di Massimo Zamboni, con particolare attenzione al periodo CCCP.

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