giovedì 23 ottobre 2014

Il 12 maggio la San Sepolcro - Firenze sulle strade del mondiale toscano

Le speranze italiane sono riposte nello 'squalo' Vincenzo Nibali il siciliano di Lamporecchio, nato a Messina, vive in provincia di Pistoia

GIRO D'ITALIA — La nona tappa del Giro d'Italia 2013, il 12 maggio, partirà da San Sepolcro e dopo 181 km raggiungerà Firenze. Le speranze italiane sono riposte nello 'squalo' Vincenzo Nibali, il siciliano di Lamporecchio, nato a Messina, vive in provincia di Pistoia.

Partenza da Napoli il 4 maggio ed arrivo a Brescia il 26 maggio dopo 3405 km, un solo sconfinamento in Francia sulla cima che solitamente viene toccata dal Tour de France, il Col du Galibier. Cinque arrivi in salita, uno dei quali toccato con successo da Eddy Merckx, pendenze che fanno tornare alla mente Marco Pantani, il pirata al quale è stato associato il passo del Galibier, lì dove quindici anni fa lasciò sui pedali Ullrich e a Les Duex Alpes indossò quella maglia gialla che sfoggiò sui campi elisi di Parigi. Tanti accenni storici per questa 96ma edizione come la partenza da Napoli che mancava da 50 anni, il passaggio per il Vajont, la tappa di Busseto in onore a Giuseppe Verdi e la San Sepolcro - Firenze dedicata a Gino Bartali, percorso che toccherà le strade del Mondiale 2013.
Il ciclismo italiano è uscito con le ossa rotte dalle ultime competizioni e la credibilità internazionale è fortemente in ribasso, potrebbe essere questa del Giro l'occasione per tornare alla ribalta.
Il favorito ad indossare la maglia rosa per gli scommettitori è lui, il vincitore dell'ultimo Tour de France, l'inglese Bradley Wiggins, ottimo cronoman, ma il Giro offre anche strappi impegnativi sui quali Vincenzo Nibali, che predilige maggiormente le salite, potrebbe avere la meglio. Poi ci sono Cadel Evans e Ryder Hesjedal, campione in carica, che daranno battaglia.

Chi è l'italiano da battere? Vincenzo Nibali nato a Messina il 14 novembre 1984 vive nel comune di Lamporecchio e corre per l'Astana, ha vinto la Vuelta a España 2010, due edizioni della Tirreno-Adriatico. Salito sul podio di tutti e tre i Grandi Giri. Soprannominato "Lo squalo dello Stretto" fin da dilettante, per via del suo modo di correre sempre all'attacco. Nell'ultimo Giro del Trentino, ad aprile, ha staccato proprio Wiggins in salita.

Il Giro per tappe:
2 tappe a cronometro individuale,
7 tappe per velocisti,
1 tappa a cronometro a squadre,
5 tappe di media montagna,
1 tappa di media montagna con arrivo in salita,
5 tappe di alta montagna con arrivo in salita

Redazione Nove da Firenze