A Viareggio il Gay Pride 2012

Attese 20 mila persone a Viareggioý. Concesso il patrocinio della Regione

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
03 luglio 2012 13:39
A Viareggio il Gay Pride 2012

Tutto pronto per il primo Pride regionale della Toscana a Viareggio, dove sabato 7 luglio sono attesi in ventimila, questa la previsione del Comitato organizzatore del Gay Pride. Torre del Lago e la Versilia sono importanti per la comunità lgbt italiana per mandarle al macero. A Torre del Lago da due anni si sta consumando una battaglia tra l'amministrazione di centro-destra e gli imprenditori e le associazioni lgbt che organizzano da dodici anni di Friendly Versilia.

Questa estate a Marina di Torre del Lago è stato un proliferare di criminalità, abusivismo e spaccio che hanno allontanato avventori e turisti lgbt spaventati: "E' ora di riprenderci il nostro territorio, di pretendere sicurezza perché noi non siamo figli di un Dio minore, ma persone che possono e devono pretendere gli stessi diritti garantiti a tutti gli altri" affermano gli organizzatori Di Gay Pride la Toscana ne ha avuto uno solo, peraltro poco partecipato e in una città logisticamente scomoda, Grosseto.

La Regione Toscana stavolta patrocina l'evento di Viareggio. "La battaglia contro le discriminazioni e a favore di diritti fondamentali riguarda tutti. Per questo il Gay pride, che si terrà il prossimo 7 luglio, è una manifestazione importante e trasversale alle identità di genere e di orientamento sessuale. Viareggio, da sempre capitale della comunità Lgbt, accoglierà nel miglior modo i manifestanti, anche grazie al patrocinio della Regione Toscana e all'adesione di tante istituzioni".

Lo afferma in una nota il senatore del Pd Andrea Marcucci. "La questione dell'unioni civili non è più rinviabile, esiste anche uno spread relativo ai diritti che ci allontana dall'Europa civile e liberale- dice il parlamentare- va fornita una protezione giuridica, sanitaria e fiscale alle coppie di fatto, siano etero o omosessuali. Tale riconoscimento non può essere il frutto di estenuanti mediazioni: si faccia seguendo la legislazione degli altri Stati. Mi auguro che il prossimo Gay Pride possa festeggiare una legge non più rinviabile"

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