Boxe: un evento la prima difesa dell'europeo di Leonard Bundu

La vittoria dell’aretino superwelter Orlando Fiordigiglio ed il resto del sottoclou di Brescia

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
25 marzo 2012 17:08
Boxe: un evento la prima difesa dell'europeo di Leonard Bundu

di Massimo Capitani Foto di Corrado Sacchi BRESCIA- Dopo aver celebrato il campione Leonard Bundu, orgoglio di una città intera, ci pare doveroso parlare anche dell’interessante sottoclou che il manager Loreni ha allestito venerdì sera a Brescia, come contorno al campionato europeo dei pesi welter. Partiamo dal pugile a noi più vicino l’aretino superwelter Orlando Fiordigiglio, 12 vittorie e 0 sconfitte, che abbiamo visto allenare ed allenarsi con Leonard Bundu, in previsione della data dei loro rispettivi incontri, in sedute di guanti a dir poco intense.

Sul ring di Brescia il superwelter aretino era opposto a Simone Cattin. Fiordigiglio, dopo un 1° round ben condotto, trova nel 2° un gancio destro potentissimo che mette al tappeto l’avversario, che è però in grado di riprendere. Nel finale di round e nel successivo 3° l’azione di Fiordigiglio appare meno fluida, come se volesse cercare il colpo risolutore con troppa insistenza. È in questa ripresa che il pugile aretino subisce la reazione di Cattin e deve incassare qualche colpo di troppo.

Nel successivo 4° round Fiordigiglio riesce a ritrovare fluidità e velocità, il volto dell’avversario già segnato dai colpi precedenti diventa una maschera di sangue e l’arbitro ferma il match decretando il k.o.t. Il ruolino di marcia di Fiordigiglio è di quelli che portano dritti al match per il titolo nazionale ma, la categoria dei superwelter in Italia è da prendere con le molle. Il detentore è il concittadino di Fiordigiglio Adriano Nicchi, pugile esperto ed abituato a battaglie sulle 10 riprese, con avversari tosti come Di Fiore e Bottai.

A breve vedremo come l’entourage di Fiordigiglio intenderà muoversi per la carriera del proprio pupillo, certo che la sfida stracittadina con Nicchi accenderebbe gli animi degli aretini e di tutti gli appassionati italiani. Il match fra i pesi massimi vede il campione d’Italia Matteo Modugno contro Adnam Buharalija. Inizio prudente e sotto ritmo per entrambi i pugili, a partire dalla 4°, ma soprattutto nella 5 ripresa, Modugno inizia a forzare e mette in difficoltà Buharalija, che cerca di rifugiarsi in clinch.

Modugno riparte aggressivo anche nella successiva sesta ripresa e costringe l’arbitro a fermare l’incontro. Paolo Lazzeri e Luca Michael Pasqua per i pesi superleggeri danno vita ad incontro intenso con scambi rapidi e ripetuti. Entrambi i pugili terminano l’incontro stanchi e segnati in volto, per un pareggio che sembra imporre un nuovo incontro che determinerà il prossimo sfidante al titolo nazionale di categoria. Francesco Alberti, un incontro ed una vittoria, trova in Andriy Romanko un osso duro nella categoria dei supermedi.

Alberti non riesce ad arginare il pressing asfissiante di Romanko ed è costretto a subire qualche colpo di troppo. Alla distanza il pugile italiano riesce a venir fuori e mettere in difficoltà Romanko, vince Alberti al temine delle 6 riprese. Quanta fatica in un match che alla vigilia, score alla mano ( Romanko 7 sconfitte e 2 sole vittorie) faceva presagire un diverso svolgimento. Il primo match della serata bresciana è un incontro fra un pugile alla sua seconda esperienza sul ring, Soufiene Ouerghi ed un mestierante rumeno Florin Oanea.

Match senza storia che Soufiene Ouerghi si aggiudica al 2° round per k.o.t., Oanea accusa un infortunio alla spalla destra dopo che nel corso de 1° tempo aveva già imposto l’atterramento al suo avversario.

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