giovedì 23 ottobre 2014

A Natale tanti pranzi di solidarietà

Un'iniziativa di Sant'Egidio e il primo gennaio 2012 corteo per la pace insieme ai senegalesi. Le parole di Betori nell'omelia. Il sindaco Matteo Renzi al'incontro del Centro di Solidarietà di don Giacomo Stinghi

FIRENZE — Durante la Messa della Veglia di Natale, celebrata ieri sera in cattedrale, le parole dell'arcivescovo di Firenze Giuseppe Betori: 'Non meno minacciosi'' delle tenebre descritte dal profeta Isaia ''sono i nemici di oggi" si sono riferite alla crisi economica ed etica.

Un ospite d’eccezione, il sindaco Matteo Renzi, e un salone, quello di San Frediano, stracolmo come non si vedeva da tanto tempo. Così il Centro Solidarietà di Firenze diretto da don Giacomo Stinghi ha salutato il Natale. Un incontro che, come il sacerdote fondatore della Comunità che da 31 anni lavora nell’ambito del disagio e delle tossicodipendenze, ha voluto sottolineare avviene in un momento in cui ancora tanti, troppi adolescenti fanno uso di droghe e vivono in una situazione di marginalità. Per questo don Giacomo Stinghi ha chiesto un impegno non solo al sindaco Renzi, ma anche ai quartieri, seguendo l’esempio del Quartiere 1 (centro storico) unico, per ora, ad avere avviato un progetto specifico rivolto proprio agli adolescenti. Su questa traccia anche il Quartiere 4 (Isolotto) e il Quartiere 5 (Rifredi) si sono dichiarati disponibili a discuterne. Tra i presenti il Presidente del Quartiere 1 Stefano Marmugi, quello del Quartiere 5 Federico Gianassi e il presidente della Commissione Servizi Educativi del Quartiere 4 Cosimo Basetti. Il sindaco Renzi ha definito “un orgoglio di Firenze, un’eccellenza nei rapporti umani e del sociale” la realtà de Centro Solidarietà di Firenze, ribadendo il suo impegno a “camminare insieme affinchè in questa situazioni di crisi noi come Comune possa fare lo sforzo e mettere la propria parte, potendo contare su realtà come il Centro di Solidarietà di Firenz affinchè possa indicare la strada. Gli adolescenti non devono essere un fastidio ma uno scrigno prezioso, il nostro futuro”.

Preceduto da cene nelle stazioni e nelle emergenze freddo (che saranno fatte anche la sera del 31 dicembre), il pranzo di Natale della Comunità di Sant'Egidio, preparato in collaborazione con l'arcidiocesi, ha visto insieme oltre 350 persone, ciascuna invitata personalmente, nella Chiesa di Santo Stefano in Ponte Vecchio. Nella chiesa e al pranzo è stato presente l'arcivescovo Giuseppe Betori. Sono stati invitati per un saluto il sindaco di Firenze Matteo Renzi, alcuni consoli, personalità che sono amiche della Comunità. Il pranzo è stato preparato e offerto da 'Guido Guidi'. La tavola sarà imbandita il 29 dicembre anche nel carcere di Sollicciano. Il primo gennaio 2012 corteo di ‘Pace in tutte le terre’, da Santa Maria Novella ('appuntamento alle 16) a San Lorenzo, nel mercato centrale, a San Silvestro in Borgo Pinti, con cittadini e immigrati, in particolare gli amici della Scuola di Italiano della Comunità di Sant'Egidio e la comunità senegalese.

Oggi, come da nove anni a questa parte, il Santo bevitore ha offerto un pranzo benefico a 60 indigenti. Un appuntamento speciale pensato per coinvolgere le persone meno fortunate che hanno così l'opportunità di assaporare un menu fatto di Formaggi Toscani del Ceseificio di Manciano, lasagne con pesto di cavolo nero, pinoli e acciughe, coniglio ripieno dei suoi fegatini con patate olive e rosmarino, per finire con una financière ai frutti di bosco. Il Pranzo è organizzato in collaborazione con la Caritas Firenze, che si occupa del coinvolgimento degli ospiti. La preparazione del pranzo curata dallo staff del ristorante Il Santo Bevitore di Firenze, mentre ai tavoli hanno servito i titolari del ristorante insieme a camerieri e amici che amano dedicare parte del loro Natale a questa iniziativa di solidarietà. Al termine del pranzo sono stati estratti a sorte dei premi per tutti i commensali.

Redazione Nove da Firenze