Insediamento Rom Quaracchi: azione comune tra Regione e comuni della Piana

Favorire iniziative di accoglienza e di accompagnamento all'autonomia da sviluppare dalla rete delle istituzioni territoriali e delle associazioni del terzo settore e del volontariato. Inoltre potrà essere verificata la possibilità del rientro in patria


SESTO FIORENTINO — Trovare in tempi brevi una soluzione condivisa alla situazione di grave degrado e rischio igienico sanitario rappresentata dall'insediam ento Rom a Quaracchi nel comune di Sesto fiorentino. Con questo obiettivo è iniziato oggi un percorso di lavoro comune promosso dalla Regione e cui hanno aderito tutti i Comuni della piana fiorentina.

E' questo il primo esito della riunione convocata ieri a Firenze dall'assessore al welfare della Regione Toscana Salvatore Allocca e cui hanno preso parte i rappresentanti dei Comuni della piana fiorentina. “La situazione del campo, che ho avuto modo di visitare nei giorni scorsi – commenta l'assessore - è di grave precarietà: le preoccupazioni sono aumentate dopo l'incendio avvenuto il giorno di San Silvestro. Necessario dunque individuare rapidamente un percorso per il superamento del campo individuando soluzioni possibili per le persone che attualmente ci vivono. Con sindaci e rappresentanti dei Comuni della piana abbiamo condiviso la necessità di lavorare insieme, in un atteggiamento di solidarietà istituzionale".

Tra le ipotesi sul tappeto, quella di favorire iniziative di accoglienza e di accompagnamento all'autonomia da sviluppare dalla rete delle istituzioni territoriali e delle associazioni del terzo settore e del volontariato. Inoltre potrà essere verificata la disponibilità di singoli e nuclei familiari a percorsi di aiuto al rientro in patria ricercando,in questo, tutte le collaborazioni possibili”.

“Sono grato all’assessore Allocca e ai colleghi dei comuni dell’area fiorentina presenti all’incontro odierno – ha detto il sindaco di Sesto Fiorentino Gianassi - per la disponibilità manifestata a risolvere il problema. Da parte nostra c’è il massimo spirito di collaborazione istituzionale ma abbiamo anche fatto presente l’esigenza di dar corso alle ordinanze per quanto concerne il rischio amianto e quello sanitario”.

nella foto di archivio un campo nomadi

Redazione Nove da Firenze