Castagne, un'altra Dop in vista per la Toscana

Soddisfazione dell'assessore regionale con delega all'agricoltura per la conclusione di un lungo percorso. Salvadori: "Un altro passo per la tutela dei prodotti della montagna".


AGRICOLTURA — "E' stato un lungo percorso quello che ha portato la farina di castagne della Lunigiana alla Dop, ora la notizia che il traguardo è ormai imminente ci dà finalmente soddisfazione per tutto il lavoro compiuto in questi anni".
Gianni Salvadori, assessore all'agricoltura della Regione Toscana, commenta con favore la notizia resa nota dal ministro Galan circa la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea della domanda di registrazione della Dop per la 'Farina di castagne della Lunigiana'.

"Da ora in poi – continua Salvadori – la strada è in discesa e si concluderà fra 6 mesi un cammino che la Regione ha iniziato fin dal lontano dicembre del 2003. In dirittura d'arrivo – continua l'assessore – so che c'è anche un altro prodotto tipico di un'altra parte di Toscana, che è l'Olio di Seggiano, prodotto sull'Amiata, mentre è arrivato da poco l'incarico al consorzio del Farro della Garfagnana per la tutela di questo prodotto già IGP dal 1996. Sono tutti passi in avanti di una politica che la Regione porta avanti da tempo e che vedono uno dei suoi punti di maggiore impegno proprio nelle produzioni tipiche con particolare riguardo a quelle della montagna. A questo proposito – conclude Salvadori – voglio ricordare che delle 21 denominazioni europee, fra Dop e Igp, che la Toscana può vantare, questa della “farina di castagne della Lunigiana” porta a 5 i riconoscimenti sulle castagne o i loro derivati. E questo è particolarmente significativo e rispecchia una coltivazione fortemente legata al territorio e alla storia della Toscana, che conserva ancora oggi un grande valore alimentare e culturale e un elemento fondamentale per il presidio della montagna".

La zona di produzione della futura Dop ricade nella provincia di Massa e Carrara.
I comuni interessati sono: Aulla, Bagnone, Casola in Lunigiana, Comano, Filattiera, Fivizzano, Fosdinovo, Licciana Nardi, Mulazzo, Podenzana, Pontremolim, Tresana, Villafranca in Lunigiana e Zeri. La farina di castagne della Lunigiana, particolarmente apprezzata per il suo sapore dolce, deve essere realizzata per almeno il 70% da farina derivante da castagne di varietà Bresciana, Carpanese e Rossola. La sua origine è antichissima (testimonianze archeologiche risalgono al 1 secolo dopo Cristo) e per secoli ha rappresentato una delle principali fonti di sostentamento della popolazione di montagna: “il pan di Lunigiana” come scrive nel '400 Giovanni Antonio da Faie nelle sue cronache ribadendo l'importanza del castagno nell'economia locale.

di Laura Pugliesi

Redazione Nove da Firenze