Patty Pravo in concerto a Firenze

Appuntamento da non perdere, il 14 luglio alle 21:15 al Giardino di Boboli per OperaFestival 2010.


La Diva, la misteriosa, l’eterna seduttrice Patty Pravo è l’evento pop di OperaFestival 2010 al Giardino di Boboli.

Il palcoscenico di OperaFestival, oltre alla prestigiosa stagione lirica, si apre tradizionalmente ai grandi eventi di musica pop. Quest’anno è la volta di Patty Pravo, capace di muovere schiere di fan adoranti di tutte le età. Fin dal disco del debutto di Patty Pravo si parla, si comprano i dischi nel mondo, si frequentano i concerti… da 40 anni. E Patty ripaga sempre il suo pubblico, non smettendo mai di sperimentare, di rivedere i vecchi successi, di aprirsi a clamorose nuove collaborazioni. Artista sempre curiosa lavora dunque negli ultimi anni con i maggiori autori italiani, basti citare il modo straordinario con cui interpreta il brano “E dimmi che non vuoi morire” scritto per lei da Vasco Rossi.

I Tour estivi 2008 - 2009 hanno visto la partecipazione di 250 mila persone in 20 location, e sold out nelle principali Arene del mare e Anfiteatri, fino all’Arena di Verona. Protagonista una Patty Pravo più che mai animale da palcoscenico, solare, bella e in possesso di una grande voce in grado di passare indifferentemente nello stesso concerto dal pop al rock, con canzoni spesso accompagnate da standing ovation e tifo da stadio.
Un amore che la premia come protagonista indiscussa della scena musicale di ieri e di oggi.

L’11 dicembre scorso è uscito il DVD “Circola un video su di me” Patty Pravo Live, un’operazione alquanto originale, infatti gli operatori di ripresa sono stati i suoi fans! Un DVD quindi espressione di uno sguardo collettivo puntato su Patty, dove la sua immagine si moltiplica attraverso le varie sensibilità di chi sta dietro alla telecamera. Un prodotto che vede il ribaltamento in video delle percezioni sensoriali degli ammiratori di Patty. Il 14 dicembre 2009 Patty ha ricevuto in Campidoglio il Premio per la Musica, come massima espressione dell’arte in Europa. Il 2010 si apre con “Sogno” nella colonna sonora del film “Mine vaganti” di Ozpetek che le regala ancora un grande successo e la vittoria del Nastro d’argento come miglior canzone.

Il programma del concerto è mutevole coerentemente con la star, abituata a carpire gli umori del pubblico e a restituire risposte ai loro desideri con la sua vocalità unica ed il carisma naturale. La sua musica è catartica, quasi una terapia contro lo stress della routine e la troppa banalità del quotidiano.

In questo “Senza vergogna tour”, Patty affronta una scaletta spiazzante che parte dal Vasco Rossi di “E dimmi che non vuoi morire”, dove seguono “Sono cosa tua”, da un disco di molti anni fa, una perla da riscoprire, “E mi manchi tanto” degli Alunni del Sole (“l’ho riscoperto ascoltandola nel mio juke-box a casa”), “Un senso” di Vasco Rossi pennellata con classe, “Se perdo te”, uno dei pezzi più amati dai fan, e l’incantevole “Per una bambola” di Maurizio Monti da Sanremo ’84, ricordo di una regale discesa della scala al teatro Ariston. Non può mancare “Pensiero stupendo”, griffata da un ancora giovane Fossati, e poi si va ancora più indietro nel repertorio con la magia del recitar-cantando di “Tutt’al più. All’inferno insieme a te”. “Qui e là” che recupera lo spirito originale del New Orleans soul (è Holy cow di Lee Dorsey). Poi arriva “La bambola” e prosegue con “Pazza idea” (pezzo osé se pensiamo all’anno 1973, firmato da Giovanni Ullu e Leo Davide. A chiudere “Col tempo” dell’anarchico monegasco Léo Ferré, adattata mirabilmente in italiano da Gino Paoli, testimonianza ancora una volta della versatilità da grande interprete e della curiosità mai doma.

Appuntamento da non perdere, il 14 luglio alle 21:15 al Giardino di Boboli.

Redazione Nove da Firenze