Lo Scoglio verde di Daniela Soria

E' la prima raccolta pubblicata sulla tradizione orale dell’Isola d’Elba

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
04 luglio 2010 22:38
Lo Scoglio verde di Daniela Soria

E' appena uscito a cura della Semper Editrice di Lucca, nella collana di musica popolare toscana, Pegasus, Lo Scoglio Verde. Questo CD costituisce la prima raccolta pubblicata sulla tradizione orale dell’Isola d’Elba e in particolare su quella relativa al canto. Il merito è di Daniela Soria, esperta proprio di musica folk elbana. Il CD è nato dalla collaborazione tra elbani cultori delle tradizioni popolari e musicisti che hanno la passione per l’Elba.

La Toscana ha un patrimonio di musica popolare e l’Elba contribuisce con le più disparate forme di canto che spaziano dallo stornello in ottava rima, alle ninne nanne, ai rispetti, ai canti di questua (Maggi e befanate) fino ai canti religiosi (Piangi, Stabat Mater, Miserere, ecc.). La raccolta vive di diverse anime. Nella prima parte troviamo i canti tradizionali, non dissimili dai consueti modelli che troviamo anche in continente, rispetto ai quali i brani elbani divergono più per contenuti propri che per la forma musicale. Poi incontriamo alcune canzoni politiche di fine ottocento, in cui rivive il fantasma di Giovanni Passannante, l'anarchico attentatore di Umberto I di Savoia, la cui vicenda giudiziaria fa venire ancora oggi i brividi.

Proprio nel carcere di Portoferraio, in una cella sotto il livello del mare, il “criminale” fu rinchiuso a scontare la sua pena in isolamento. Ormai impazzito di sofferenze, solo grazie all'attenzione della pubblicistica progressista gli fu consentito di scontare i suoi ultimi giorni di vita nel manicomio criminale di Montelupo Fiorentino. I brani successivi sono dedicati alla ricostruzione della vita musicale isolana del '900, sia di quella delle corali e delle bande musicali cittadine in cui si distinse anche la famiglia di Daniela Soria, sia quella del maggiore autore locale, Giuseppe Pietri, considerato il padre dell'operetta italiana con la celebre Acqua Cheta, ambientata a Firenze.

Di Giuseppe Pietri i brani pubblicati nel CD (alcuni per la prima volta) rivelano l'ispirazione popolare, ma anche la sorprendente originalità e modernità degli spunti compositivi, rispetto alla considerazione un po' “commerciale” che gli viene normalmente tributata. N. Nov.

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