Firenze: multato perché spinge a mano la bici controsenso

E' accaduto ad un consigliere di FIAB FirenzeInBici mentre si recava in oltrarno per verificare le ragioni di una massiccia rimozione di biciclette. 38 euro l'importo del verbale. L'associazione ha già annunciato ricorso presso il Giudice di Pace.

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
23 giugno 2010 15:06
Firenze: multato perché spinge a mano la bici controsenso

Multato perchè conduceva la bicicletta a mano in senso vietato. E' accaduto ad un consigliere di FIAB FirenzeInBici mentre si recava in oltrarno per verificare le ragioni di una massiccia rimozione di biciclette. Luca Polverini, laureando in medicina e membro del consiglio direttivo di FIAB FirenzeInBici, lunedì scorso aveva ricevuto la segnalazione di un socio che riferiva di una massiccia rimozione di biciclette tra via Romana e via dei Serragli. Si è recato sul posto per verificare di persona cosa stava accadendo.

"Quando sono arrivato ho visto carri attrezzi pieni di bici e ben 6 vigili tra via del Campuccio e via delle Caldaie impegnati a dirigere le rimozioni - racconta Polverini - sono sceso dalla bici all'angolo di via dei Serragli con via del Campuccio e da qui ho proseguito a spinta lungo la strada in direzione opposta al senso di marcia. Arrivato all'angolo Caldaie-Campuccio mi si para davanti un vigile intimandomi senza troppi convenevoli di tornare indietro perché controsenso. Gli faccio notare che ho la bici condotta a mano e che non ho intenzione di tornare indietro a meno che non ci sia qualche problema particolare, ma il vigile non demorde, secondo lui sono 'controsenso' e devo tornare indietro.

Alla fine mi chiede un documento mi fa una multa da 38 euro". Nella multa si legge che Polverini "transitava in senso contrario rispetto alla segnaletica ivi presente. Successivamente proseguiva al centro della carreggiata conducendo il velocipede a mano in senso contrario". In realtà il consigliere di FIAB FirenzeInBici afferma di non aver percorso nemmeno un metro di via del Campuccio in sella alla bici. "Camminavo al centro della stretta via del Campuccio semplicemente perchè la parte laterale era occupata dai mezzi impegnati nella rimozione" precisa Luca Polverini.

L'associazione di ciclisti ha già annunciato ricorso presso il Giudice di Pace. "Non siamo più disposti a sopportare questi continui episodi di intolleranza nei confronti dei ciclisti - afferma un indignato Massimo Boscherini, presidente di FIAB FirenzeInBici -. Il Comune dica se ritiene che i ciclisti siano cittadini virtuosi che devono essere incoraggiati, oppure se li considera un insopportabile fastidio ed un intralcio alla circolazione ed al decoro cittadino.

In quest'ultimo tal caso è l'ora di gettare la maschera e di finirla con le belle parole, che sono puntualmente smentite dai fatti e da episodi come quello occorso a Luca Polverini". "Se davvero si vuole promuovere l'uso della bicicletta se ne dia prova mantenendo le molte promesse fatte in campagna elettorale - prosegue il presidente di FIAB FirenzeInBici, ricordando il patto per la bicicletta sottoscritto dal sindaco Matteo Renzi -. L'amministrazione comunale inizi dal proprio interno a costruire quella sensibilità alla bicicletta che, evidentemente, manca; chiediamo che siano ufficialmente biasimati episodi come quello di via del Campuccio, che purtroppo finiscono col creare un clima intimidatorio, come se parte della Polizia Municipale fosse diventata nemica dichiarata dei ciclisti". Nella foto, Luca Polverini.

Notizie correlate
Collegamenti
In evidenza