Niente più ganasce a Firenze: parola del sindaco

Pulizia strade, addio all´incubo del carrattrezzi che porta via l´auto. Dal primo marzo scatta la rivoluzione di Renzi


Pulizia strade, addio all´incubo delle ganasce e del carrattrezzi che porta via l´auto. «Da marzo toglieremo la sanzione aggiuntiva per la pulizia delle strade - ha detto Renzi - nè carro attrezzi, nè ganasce alle auto" ha annunciato ieri il sindaco. Ganasce addio, e c'è da giurare che non mancheranno (quasi) a nessuno. “Le ganasce – ha precisato Renzi – non sono un metodo in linea con il nuovo rapporto che vogliamo creare con i cittadini”. GIà nei mesi scorsi per quanto riguarda gli ausiliari il sindaco di Firenze, appena eletto, aveva bloccato la loro attività e demandato la compilazione dei verbali esclusivamente ai Vigili urbani.

“I provvedimenti annunciati dal Sindaco che sanciscono l’abolizione delle ganasce e delle rimozioni auto durante il lavaggio delle strade segnano un’inversione di tendenza importante ed un segnale di netta discontinuità rispetto all’operato delle giunte di centro sinistra che hanno amministrato la città negli ultimi decenni -dichiara il consigliere del PdL Stefano Alessandri- A questo, si aggiunge anche la previsione di un calo dei proventi dalle contravvenzioni stradali ed un utilizzo migliore della Polizia Municipale, intesa finalmente, non come strumento per fare cassa, ma come risorsa preziosa dell’Amministrazione comunale nella prevenzione e nel miglioramento della qualità urbana. Sconcertano in questo senso, i silenzi imbarazzati del Pd che fino a pochi mesi fa accusava la destra di demagogia e di populismo quando il Pdl proponeva la gratuità dei parcheggi presso gli ospedali, quando contestava i provvedimenti degli ausiliari del traffico e della sosta, quando sollevava problemi giuridici sulle ganasce e sull’utilizzo della Polizia Municipale. Oggi, con i provvedimenti annunciati dal Sindaco Renzi, prendiamo atto che non eravamo dei pazzi visionari ma che il centrodestra propone soluzioni concrete e realizzabili nell’interesse dei cittadini.
Pur tuttavia, non possiamo non tener conto dei riflessi e delle conseguenze che tali provvedimenti avranno sui bilanci comunali e sulla reale qualità della vita dei cittadini. La prima fonte di preoccupazione è la sorte dei 60 operatori privati del ‘Consorzio Carroattrezzi’ che hanno vissuto e vivono grazie alle convenzioni stipulate con l’Amministrazione comunale e Sas. Senza entrare nel merito della legittimità di una scelta politica che abolisce le ganasce e le rimozioni auto e che gode di un alto favore popolare, qualcuno si è domandato come riusciranno a vivere questi 60 operatori? E’ giusto colpevolizzarli per aver svolto un lavoro impopolare ma disciplinato da appositi contratti, leggi e convenzioni? E’ giusto determinare con un provvedimento la cessazione di questa attività senza prendersi carico di 60 lavoratori? Secondo il Pdl, la tensione morale e lo spirito che il consiglio comunale ha dimostrato in altre occasioni in cui molti lavoratori hanno perduto il lavoro o rischiano di perderlo, deve manifestarsi anche in questo caso. Non esistono lavoratori di seria A e serie B. Non possiamo esimerci dal farci carico di un problema occupazionale quando la causa insiste in un provvedimento di diretta emanazione dell’Amministrazione Comunale.
Ferma restando quindi la legittimità della decisione politica, è necessario farsi carico del futuro degli addetti del settore anche prevedendo impieghi ed utilizzi diversi. Altro problema evidente riguarda il bilancio di Sas. E’ indubbio che la scelta di eliminare le rimozioni ed i bloccaruote in occasione della pulizia delle strade porterà ad una ulteriore diminuzione delle entrate della società, già gravata dal mancato pagamento dei parcometri a seguito dell’abolizione degli ausiliari della sosta. E mentre il Consiglio di Amministrazione di S.a.s ha determinato l’importo di un ulteriore compenso da erogare al Dottor Bartolini in qualità di Direttore generale della società, per un importo pari a euro 13.200 lorde da suddividersi in tredici mensilità, il bilancio continua a fare acqua senza che l’Amministrazione comunale si decida a far luce sul futuro dell’azienda pubblica.
Ultimo aspetto riguarda la pulizia e la qualità delle strade. Per un Sindaco che ha fatto del tema della bellezza la propria mission amministrativa, viene naturale chiedersi come coniughi la bellezza della città con una pulizia che, almeno con queste premesse, rischia di diventare ancor più approssimativa rispetto a quanto non sia oggi”.

Redazione Nove da Firenze