Autobus e Taxi in crisi: Firenze bella, ma impossibile da attraversare

La polemica sulla reperibilità dei taxi fiorentini ha soffiato sulla cenere viva del trasporto pubblico


Tassisti ed autisti, tutti fermi. Riccardo Senesi, presidente Confartigianato Taxi Firenze interviene nel dibattito delle ultime ore offrendo un assist ai colleghi di Ataf "Il Servizio Pubblico di linea Ataf, visto il continuo smantellamento di corsie riservate nelle zone nevralgiche della città, non riesce più a garantire un servizio certo nei tempi e nei modi, congestionando così anche il servizio Taxi, che per natura è complementare ed integrativo". Il domino è crollato.

Oggi piace tanto parlare di "sistema integrato". Ma si possono mettere davvero sullo stesso piano autobus e taxi? Sono rivolti ad uno stesso target di clienti? La realtà è spietata, ma proviamo a guardarla in faccia.
Di condiviso c'è sicuramente l'aspetto lavorativo, in entrambi i settori del trasporto i lavoratori lamentano un forte stato di incertezza che non aiuta chi ha la responsabilità dei propri passeggeri. E se il segreto fosse ripartire dalle basi?
Su cosa si basa il concetto elementare del trasporto pubblico? 

Ma i flussi? I benedetti flussi di traffico, richiesti a più voci negli ultimi 10 anni, esistono o sono una mera fantasia politica?
I tragitti degli autobus sono conosciuti, seguono percorsi studiati a tavolino, seppur criticati spesso dai dipendenti, sono certi e puntano a coprire il territorio, salve lacune storiche. Non è possibile afferrarli al volo o salire a piacimento: tutto è basato sulle fermate e le nuove paline forniscono l'esatta posizione dei mezzi.
Nonostante questo le corse saltano ed un biglietto da 90 minuti spesso finisce per essere una tantum senza ritorno.
Ma un biglietto dell'Autobus costa 1,20 Euro, 1,50 Euro se fatto via SMS, una corsa di pochi minuti in Taxi da Firenze sud al centro può costare oltre 20 Euro.
 
La geolocalizzazione dei taxi cosa potrebbe raccontarci? Potremmo forse scoprire con estrema sorpresa che a Firenze esistono dei punti strategici in cui abbiamo alta concentrazione di autovetture ed altre zone scoperte? Santa Maria Novella ad esempio, l'Amerigo Vespucci verso la Fortezza da Basso ed il Polo di Careggi, gli Hotel del centro storico. 
Ma perché si usa il taxi? Chi arriva a Firenze conosce le distanze reali o si affida semplicemente a quello che ritiene, a casa sua, il mezzo più efficace per arrivare a destinazione?
Avete mai provato a prendere un Taxi alla americana maniera? Ci siete riusciti?

Ma è veramente tutta colpa dei cantieri in corso? Per la riprova occorre tornare agli anni di governo di Matteo Renzi quando gli autisti di Ataf comunque scioperavano spesso ed i tassisti non avevano vita facile.
Entrambi lamentavano carenza di corsie preferenziali e di controlli sulle strade a danno dei parcheggiatori in seconda fila, sulle strisce gialle delle fermate o nelle curve a gomito. La chiusura di piazza Duomo è stato il nodo più preoccupante di quegli anni, una svolta che ha cambiato per sempre la viabilità di Ataf attraverso il centro storico.

Con Renzi di cantieri, "Neppure l'ombra!" ed era questa una accusa, non un merito. Già perché nel 2009 non avere i cantieri della Tramvia in corso significava aver interrotto il progetto tramviario abbandonando il solo ramo Firenze-Scandicci alla sua sorte di collegamento senza sfondo.
Con Dario Nardella Firenze è tornata a spostare sottoservizi ed incastrare binari, sono tornati i cantieri che tanti grattacapi avevano dato al vicesindaco Giuseppe Matulli ed all'ingegnere di Ataf Andrea Bacci.
Il centro di Firenze non è Scandicci e l'impatto dei cantieri a Novoli o Belfiore non è neppure paragonabile con quanto accaduto nel 2005. Lo avrebbe potuto capire anche un bambino al suo primo Lego ed invece, i fiorentini sono caduti dal pero.

Dopo il botta e risposta delle ultime ore anche Confartigianato Taxi Firenze ha qualcosa da dire e ricorda che "Sono passati circa due anni da quando abbiamo denunciato per la prima volta, dopo la chiusura preferenziale via Baracca, che se non fossero state adottate misure infrastrutturali per garantire il servizio pubblico durante la realizzazione delle due nuove linee di tramvia, questo sarebbe drasticamente peggiorato. I fatti, purtroppo, ci danno ragione". Misure infrastrutturali, sono anni che se ne parla in città.

Il presidente Senesi aggiunge: "Siamo stanchi di essere messi alla gogna ogni qualvolta si denunciano disservizi derivanti dalle problematiche inerenti alla mobilità cittadina, ma rimaniamo a disposizione per individuare una soluzione ottimale. Certi di un comune intento a migliorare la qualità del servizio pubblico non di linea Taxi, ci mettiamo a disposizione per sviluppare tutte le idee che potrebbero garantire, ai 724 Taxi fiorentini presenti dalla prossima stagione, un adeguato livello di efficienza e remuneratività". A seguito della nuova sfornata di licenze. Basteranno, è questione di vetture disponibili?
Ricordiamo che per la nevicata che mise in ginocchio l'Amministrazione Renzi in via Baccio da Montelupo Quadrifoglio aveva tanti spalaneve da poter inviare in strada.. tutti bloccati uno dietro l'altro sul cancello .

Un sistema al collasso che spera di essere salvato dalle Tramvie: tante Tramvie perché le linee 2 e 3 in costruzione non bastano ancora, coprono solo una parte di città, quella che da Santa Maria Novella guarda verso l'Aeroporto, e verso Careggi, forse le tratte più battute oggi dai tassisti.

Antonio Lenoci