Autobus a Firenze, se il servizio dipende dal rispetto delle regole

I dipendenti di Ataf costretti ogni giorno a misurarsi con ostacoli di ogni tipo


Alzi la mano chi non è mai rimasto fermo nell'autobus, davanti ad una vettura parcheggiata male, fuori sagoma, in contromano. Con le quattro frecce. Ovviamente.
A conoscere molto bene lo stato di agitazione che nasce all'interno del mezzo pubblico sono gli autisti di Ataf che finiscono per essere il bersaglio dell'utente spazientito ed al tempo stesso gli addetti alla grande manovra di 'aggiramento' dell'ostacolo.

La Segreteria FIT-CISL di Ataf denuncia “Con la viabilità cittadina in difficoltà, è atto di grave inciviltà quello di chi blocca una corsia preferenziale o il transito di un mezzo pubblico. Invitiamo chi di dovere a perseguire tali comportamenti, perché non cada nel nulla il danno creato a decine di persone".

"Comportamenti intollerabili mettono in crisi anche la sicurezza stradale!" li definisce Gianluca Mannucci che questa mattina invia alla redazione di Nove da Firenze una foto in diretta.
 "Nelle corsie preferenziali contromano i conducenti di bus non possono oltrepassare la linea continua per non incorrere in un’infrazione del CdS e nel rischio di un incidente frontale, nonostante ciò cercano di fare il possibile per proseguire con il servizio, usando impegno e prudenza. Il loro buon senso non può essere la soluzione a questi mali! In caso di incidente infatti, la collettività probabilmente si accanirebbe contro l’autista del bus" sottolinea il Segretario Aziendale FIT-CISL Ataf.

"Gli autisti vengono ingiustamente etichettati come coloro che guidano con il telefonino, per pochi casi venuti alla ribalta sui social, ma è bene sottolineare come la quasi totalità di loro faccia egregiamente il proprio dovere, sopperendo troppo spesso alle carenze altrui!” conclude Mannucci.

Redazione Nove da Firenze