Ataf, sciopero vietato: 15 maggio bus lumaca e protesta a Palazzo Vecchio

​La Commissione di Garanzia ha contestato lo sciopero che la RSU aveva indetto per il giorno 15 maggio 2017


Non intendono mollare la presa i dipendenti di Ataf all'indomani del rigetto della proclamazione dello sciopero indetto per il 15 maggio. La rappresentanza sindacale rilancia: "Volantinaggio il 10 maggio e protesta sotto Palazzo Vecchio il 15 maggio con  24 ore di autobus lumaca".

"La Commissione di Garanzia non riconosce la natura politica dello sciopero, attribuendogli le caratteristiche di uno sciopero contro il datore di lavoro - dichiarano dalla RSU di Ataf - e pur non condividendo l’interpretazione data dalla Commissione e ritenendola scorretta, per non sottoporre i lavoratori a inutili rischi di sanzioni, ha deciso di revocare momentaneamente lo scioperoNon a caso i lavoratori Ataf sono stati gli unici puniti per le loro vertenze e non a caso quando si attacca “il potere” si arrampicano sulle interpretazioni normative pur di bloccare lo sciopero".

La RSU però ha deciso di non fermarsi e di rilanciare la sua azione: "Viste le tantissime adesioni ricevute, di sostegno alla lotta intrapresa, continueremo con: Mercoledì 10 maggio volantinaggio e Lunedì 15 maggio 24 ore di BUS LUMACA e alle ore 15.30 protesta sotto Palazzo Vecchio durante i lavori del Consiglio Comunale".

Gianluca Mannucci, della FIT-CISL e vice coordinatore RSU: "Dopo la bocciatura della commissione di garanzia per lo sciopero del 15 maggio, lo scioperò sarà immediatamente riplocamato. Nessuno della RSU vuole penalizzare i cittadini con questo sciopero come dice il Sindaco, semmai i cittadini sono penalizzati ogni giorno dalla pessima viabilità gestita da questa Amministrazione. La promessa di una convocazione che poi non è mai arrivata è la riprova che non c'è tutta questa urgenza di risolvere i problemi sollevati con la nostra protesta. Non a caso per il presidio di lunedì 15 alle ore 15.30 sotto Palazzo Vecchio abbiamo ricevuto l'appoggio di diversi gruppi e associazioni, quindi il problema è assolutamente sentito dalla cittadinanza e non è una ripicca della RSU. Lo sciopero è una forma estrema di protesta sia chiaro, ma adesso serve protestare proprio perché vediamo scarsa attenzione da chi dovrebbe avere il bene del trasporto pubblico come priorità. E questa RSU avrebbe molte proposte per migliorare l'efficienza dei servizi pubblici".

A rincarare la dose è Massimo Milli della Faisa Cisal, delegato RSU: "Basterebbe che il Comune di Firenze decidesse di seguire una linea politica chiara, se l'obiettivo è incentivare l'uso del trasporto urbano dovrebbe poi agire di conseguenza, magari se all'inaugurazione dei cantieri di Santa Maria Novella avessero mostrato quanto fosse facile arrivare in Stazione con l'autobus e non con la propria auto avrebbe fatto un servizio utile per tutti".
Milli aggiunge poi alcuni possibili correttivi al suo intervento: "Occorre vietare l'ingresso delle auto private nella zona centrale deviandole verso aree di parcheggio collegate con i mezzi pubblici o parcheggi scambiatori periferici. Servono poi porte telematiche attive e ben presidiate con controlli serrati alla sosta selvaggia".

Il Sindaco di Firenze aveva recentemente dichiarato di voler incontrare la RSU prima del 15 maggio, "Cosa che ad oggi non ci è stata comunicata" spiegano i referenti sindacali.
E l'Azienda Ataf? "Da giorni non convoca un incontro nonostante i numerosi temi sul tavolo, tra cui quelli riguardanti la sicurezza a bordo e le condizioni di lavoro. Pertanto, viste le tante promesse fatte, la RSU attiverà le procedure per poter proclamare una nuova azione di sciopero contro Comune di Firenze e Ataf Gestioni Srl".

Redazione Nove da Firenze