Asilo nido a Careggi nella colonica occupata, in abbandono

Il Giardino dei grilli" è il nome del Nido d’infanzia di Careggi, per le famiglie dei dipendenti dell’Azienda ospedaliero - universitaria


Al taglio del nastro, oltre a Monica Calamai, direttore generale dell'AOUC, Luca Lotti, sottosegretario di Stato alla Presidenza del consiglio dei ministri, Cristina Giachi, vicesindaco e assessore alla scuola del Comune di Firenze, Stefano Scaramelli, presidente della Commissione sanità in Consiglio regionale.

L'asilo nido, che si chiamerà Il Giardino dei grilli, ha 40 posti, riservati in prevalenza ai figli dei dipendenti dell'AOU di Careggi: oltre 5.200 dipendenti, con 300 bambini (di varie età). "Un posto davvero molto bello - ha sottolineato l'assessore -, colorato, con intorno un bel giardino. Grazie a chi l'ha progettato e realizzato, alla cooperativa che lo gestirà. E grazie anche alle forze sindacali, che hanno voluto e sostenuto questo intervento da tempo. Questo asilo nido renderà la vita più semplice alle tante persone che lavorano con orari difficili da conciliare con la vita familiare, che fanno un lavoro faticoso, nel quale mettono il cuore, verso le tante persone che soffrono. Grazie, questa è davvero un'azienda di eccellenza, non solo per la Toscana, e la presenza qui stamani del sottosegretario Luca Lotti valorizza questo evento".

"Tutte le volte che si apre un asilo è un bel momento. Non solo, in questo caso, per Careggi, ma per tutta la collettività. Questo asilo nido sarà di grande aiuto per chi lavora all'ospedale di Careggi, ma è anche un posto bello che riqualifica e abbellisce la città intera". L'assessore al diritto alla salute e al sociale Stefania Saccardi ha preso parte stamani all'inaugurazione del nido dell'azienda ospedaliero universitaria di Careggi, in fondo al viale Pieraccini. 

"Questa è l'arrivo di una strada che parte da lontano - ha detto ancora Stefania Saccardi - Ero ancora assessore a Palazzo Vecchio, e nel programma dell'allora sindaco Matteo Renzi c'era la realizzazione di una serie di nidi aziendali. Questa vecchia colonica era occupata, in stato di degrado e di abbandono. I lavori sono stati fatti con grande rapidità, grazie alla direzione generale di Careggi, molto decisa nel portare avanti questo impegno".

La struttura realizzata con il restauro di una casa colonica nella zona verde verso la parte collinare dell’area ospedaliera è in grado di accogliere 40 bambini da 3 a 36 mesi. La cooperativa l’Abbaino del gruppo Co&So, scelto in base a una selezione pubblica, gestirà il Nido di Careggi proponendo un modello educativo basato prevalentemente su attività all’aperto e a contatto con la natura grazie al grande giardino che circonda la struttura che è dotata di laboratori multimediali e di una cucina per la preparazione dei pranzi e l’educazione alimentare.

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La struttura architettonica Il Nido d’infanzia di Careggi è stato realizzato attraverso una operazione di recupero e ampliamento di un antico fabbricato rurale di proprietà dell’Ospedale, comprendente un giardino di circa 2mila metri quadri. La casa colonica faceva parte degli annessi alla Villa Medicea di Careggi. L’edifico ha conseguito le necessarie approvazioni degli enti preposti fra cui la Soprintendenza ai beni architettonici, il Genio civile per le caratteristiche strutturali e anti sismiche, gli Uffici competenti in ambito scolastico sia comunali che regionali.

L’opera di ristrutturazione e ampliamento del valore di circa 1.200.000 euro è stata finanziata per la maggior pare dell’Azienda ospedaliero – universitaria Careggi e con un contributo di 154.000 euro della Direzione istruzione e formazione della Regione Toscana. Ai 216 metri quadri relativi alle dimensioni originarie della casa colonica si sono aggiunti 466 metri quadri dell’ampliamento per un totale di 682 metri quadri su due livelli.

Presentazione del progetto
Il Nido sarà gestito dal Gruppo Cooperativo Co&So, scelto in base a una selezione pubblica attraverso la cooperativa sociale L'Abbaino. Co&So propone un progetto basato principalmente su 3 approcci educativi: l’educazione alla mondialità, intesa come valorizzazione della molteplicità di esperienze, di vissuti, di idee che prenderanno vita al Nido; l’educazione naturale intesa come opportunità per i bambini e le bambine di sperimentare, esplorare e condurre ricerche personali a contatto con la natura e l’educazione alimentare. In questo senso, Co&So ha scelto di investire per la realizzazione di una cucina interna, elemento di valore per costruire dialoghi ulteriori fra i piccoli e le loro famiglie.

Le scelte educative trovano corrispondenza nella progettazione degli spazi. All’interno del Nido sono presenti due sezioni che saranno composte da gruppi eterogenei per età (medio-piccoli e medio-grandi). Inoltre è stato pensato uno spazio atelier, un luogo in grado di accogliere i linguaggi diversi dei bambini e delle bambine, dal grafico-pittorico, al manipolativo e al digitale. In questi anni, il Consorzio Co&So e le cooperative: l’Abbaino, Convoi e Giocolare, hanno investito molto in azioni significative di innovazione dei servizi e di formazione del personale.

La proposta presentata all’AOUC è in continuità con quanto svolto fino ad ora e con il valore aggiunto di sinergie territoriali già attive nel Quartiere 5. Il Consorzio e la Cooperativa hanno sede proprio nella zona del Nido aziendale, dove sono gestiti vari servizi educativi e culturali: Nido Fantaghirò, Centro Infanzia Bianconiglio, Centro Infanzia “La nave”, Nidi aziendali CRF e Tribunale di Firenze, Servizi integrativi, Scuola dell’infanzia “La Nave”, Centro Giovani Galileo, Biblioteca Buonarroti. Il radicamento territoriale e la forte esperienza che esprime questo sistema sono ulteriori garanzie riguardo a un metodo educativo che ha elaborato prassi organizzative e pedagogiche sperimentate e validate positivamente nel tempo.

Spazi interni
L’allestimento del Nido di Careggi propone spazi accoglienti, caldi, familiari, in cui è piacevole stare e ritrovarsi per i bambini e le bambine ma anche per gli adulti. Luoghi di vita, d’incontro e di affetti, che prendono forma e identità dalle relazioni. Il Centro Infanzia nello specifico, sarà organizzato in due sezioni composte da gruppi eterogenei per età, oltre che per appartenenza socio-culturale o presenza di bambini con diritti speciali. Gli educatori sono convinti che sia positivo creare un contesto sociale maggiormente complesso e articolato, nel quale le differenze siano elemento ulteriore di opportunità.

Sempre soffermandosi sugli spazi si evidenzia la realizzazione di una cucina interna, elemento di ulteriore valore per le famiglie e per i bambini e le bambine del Centro. La cucina consentirà di costruire un dialogo attorno all’educazione alimentare. La cuoca, figura individuata tra personale esperto, concorrerà alla realizzazione degli obiettivi del progetto educativo, rendendosi disponibile a collaborare nell’attività con i bambini, nella preparazione di torte e biscotti, ma anche nei laboratori con i genitori dedicati a cucina etnica o all’allestimento di piccoli buffet durante riunioni, aperitivi, pranzi e cene, in particolare in occasione delle feste di natale e fine anno. Inoltre la cuoca, in qualità di educatore alimentare potrà partecipare al momento del pranzo con i bambini, per descrivere i cibi e per cogliere gradimenti e preferenze.

Spazi esterni
In riferimento agli spazi esterni sarà allestito un giardino con una serie di laboratori sempre presenti, non puntando solo all’aspetto ludico-motorio ma soprattutto alla conoscenza e alla sperimentazione. Il giardino è costituito principalmente da arredamenti naturali: collinette, tronchi, sezioni di alberi, ramaglie, siepi, macchie arbustive, manto erboso, frutteto, aiuole, alberi particolari, oltre che da tavolini in legno, una pedana di risalita con fune, una torretta di avvistamento, un’agorà e l’orto dei bimbi. Al centro dello spazio esterno una giostra in legno accoglie l’area delle piante aromatiche, che offriranno la possibilità di giocare con odori e profumi, oltre a rappresentare un’occasione importante per seguire il ciclo della natura e imparare a prenderne cura. Questi spazi oltre che dai bambini e dalle bambine saranno vissuti dagli adulti, gli educatori, le famiglie, il personale ausiliario e di cucina.

Nel progetto sono state garantite al personale educativo 32 ore di formazione annuale. L’attenzione e la cura dedicata alle diverse figure professionali è rivolta anche alle famiglie, consapevoli che al nido d’infanzia non entra soltanto il bambino ma l’intero nucleo familiare, che porta con sé il proprio bagaglio di esperienze, emozioni, richieste. Durante l’anno sono sempre promosse forme articolate di incontro: individuali collettivi e di piccoli gruppi tra il personale e le famiglie per favorire la conoscenza e la partecipazione alla vita del Nido.

Organizzazione
Il Centro Infanzia di Careggi è orientato alle esigenze dei bambini, delle bambine e delle famiglie, in particolare dipendenti dell’AOUC, prevedendo pacchetti orari flessibili e modulabili, che rispecchiano i turni dei lavoratori, garantendo un altissimo livello educativo in ogni singola proposta, oltre che nel suo insieme. A seguito della rilevazione dei bisogni delle famiglie, attualmente in atto, verranno predisposti i pacchetti orari che consentiranno una giusta conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, prevedendo servizi accessori di pre-nido e post-nido, così da ampliare l’offerta disponibile, già ampia, che prevede un’apertura del centro infanzia dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 19.30, da settembre a luglio compreso. Per il sabato mattina e il mese di agosto verranno attivati, con un numero minimo di partecipanti, servizi accessori con aperture e organizzazione di centri estivi per bambini da 3 a 6 anni, intesi come veri e propri percorsi formativi ed educativi, in continuità con il progetto seguito durante l’anno.

Con l’obiettivo di offrire servizi educativi diversificati ma anche spazi e tempi dedicati alle famiglie, verranno proposte diverse tipologie di sperimentazioni nell’ottica della costruzione di una comunità educante.

  • Spazio Gioco, per bambini dai 18 ai 36 mesi, in orario mattutino o pomeridiano;
  • Centro Bambini e Famiglie, rivolto a genitori e bambini da 3 a 36 mesi;
  • Ludoteca per bambini e genitori con organizzazione di diversi laboratori (digitali, musicali, di lingua, interculturali, di orticultura, del gusto, di ri-uso creativo dei materiali riciclati, di lettura, incontri con specialisti, scrittori, disegnatori…);
  • Percorsi dedicati alla genitorialità e all’incontro e lo scambio tra famiglie;
  • Feste di integrazione e promozione della cultura dell’infanzia.
  • In collaborazione con l’Istituto Superiore Formazione Aggiornamento e Ricerca –Isfar – verrà sviluppato il progetto Spazio Multifunzionale, uno spazio per confrontarsi e approfondire dubbi educativi e difficoltà relazionali all’interno delle famiglie e non solo, nel quotidiano e nelle fasi di passaggio. Il Centro si pone l’obiettivo di costituire un sostegno in tutti quei momenti in cui il sistema famiglia si trova ad affrontare una fragilità. Saranno anche attivati servizi di consulenza psicologica e psicoeducativa rivolte a giovani, adulti, famiglie che spazieranno in vari ambiti (sostegno alla coppia, al coming-out, ai caregivers, alle difficoltà relazionali, alla psicologia giuridica, alla sfera della sessuologia…) grazie alla professionalità di un gruppo eterogeneo di professionisti del settore (psicologi, sessuologi, pedagogisti, mediatori familiari…). Gli spazi del Centro Servizi alle Famiglie saranno inoltre utilizzati per attività di aggregazione e socializzazione aperte al tessuto cittadino ed alle associazioni presenti sul territorio in un’ottica di costruzione di una rete di accoglienza e solidarietà.

Redazione Nove da Firenze