Arpat in crisi? Risponde l'Agenzia della Toscana

"Indispensabile una revisione in tempi brevi della struttura dell’Agenzia"


Una nota dell'Agenzia chiarisce la situazione operativa dopo l'avvicendamento al vertice "Nei giorni scorsi in seguito al recente avvicendamento al vertice dell'Agenzia, sono emerse affermazioni che sembravano palesare una situazione di ARPAT di crisi e non in grado di assolvere i suoi compiti istituzionali. L'Agenzia vuole affermare con chiarezza che l'attuale Direzione, che ha assunto la guida di ARPAT come previsto dalla sua legge istitutiva, è nella pienezza delle proprie competenze ed intende assicurare il regolare funzionamento dell'ente, con il contributo di tutto il personale.
Lo scenario in cui si opera è sicuramente complesso e oggetto di profondi cambiamenti nel modo di essere e di operare dell'Agenzia: la consistente diminuzione del numero di dirigenti, avvenuta con il provvedimento di esubero, rende comunque indispensabile una revisione in tempi brevi della struttura dell’Agenzia. Si dovrà al contempo mantenere una indispensabile presenza diffusa sul territorio, ma anche ottimizzare la capacità di affrontare i problemi valorizzando le risorse specialistiche presenti in Agenzia; il trasferimento di competenze ambientali dalle province alla Regione, avvenuto a partire dall'1 gennaio scorso, determina la necessità di rivisitare modalità organizzative e procedurali, ma costituisce una opportunità per valorizzare il ruolo tecnico-scientifico dell'Agenzia; l'entrata in vigore, prevista il 14 gennaio 2017, della legge che istituisce il Sistema nazionale a rete per la protezione dell'ambiente (SNPA), segna l'avvio di un percorso costituente di una nuova realtà in cui le agenzie ambientali regionali e provinciali, nonché Ispra, dovranno sempre di più integrarsi. L'Agenzia partecipa da tempo con responsabilità rilevanti a questo processo".

Aggiunge ancora l'Ente: "Questa situazione in divenire, costituisce un'opportunità di sviluppo, piuttosto che un momento di crisi: ARPAT continua, infatti, quotidianamente ad assicurare le prestazioni di protezione ambientale che la normativa le ha affidato. Le attività di controllo ambientale sul territorio, riguardanti gli insediamenti industriali e le matrici ambientali, vengono svolte rispettando gli obiettivi del programma annuale e lo stesso vale per il supporto tecnico, tramite l'emissione di pareri, fornito alle Autorità che rilasciano le autorizzazioni (la Regione Toscana, in particolare); quest'ultimo viene garantito secondo tempistiche in continuo miglioramento, come risulta dal sistema di misurazione delle performance dell'Agenzia".

"Anche il monitoraggio dello stato dell'ambiente è proseguito con regolarità su tutte le matrici ambientali e, proprio in quest'ultimo periodo, ARPAT ha completato la messa a punto, insieme alla Regione e al LaMMA, dei nuovi criteri di valutazione della qualità dell'aria, prevedendo anche un nuovo strumento di supporto alle decisioni attraverso il proprio sito Web, utile alle Autorità locali chiamate a prendere provvedimenti nelle aree a maggior rischio di inquinamento atmosferico.
Continua il forte impegno di questi anni per assicurare a tutti informazione e diffusione della conoscenza ambientale (es. pubblicazione Annuario dei dati ambientali regionale e fascicoli provinciali con dati fino al livello comunale).
Un indice del buon funzionamento complessivo dell'Agenzia, infine, è sicuramente rappresentato dalla conferma della Certificazione del sistema di gestione della qualità, secondo la norma ISO 9001, da parte dell'Organismo di certificazione che ha completato la propria visita ispettiva periodica nella scorsa settimana".

Redazione Nove da Firenze