Anna Paola Concia e Cecilia Del Re entreranno in giunta

Torselli (FDI), Scaletti (LFV), Grassi (FRS), Amato (AL), Cellai (FI), Xekalos (M5S): “Annunciare il rimpasto di giunta sui giornali e non in consiglio comunale è l’ennesima gaffe che puzza di arroganza: intervenga la presidente Biti a difendere il ruolo del Consiglio”. Angelo Bassi (Capogruppo Partito Democratico) replica alle opposizioni. Dimissioni Mantovani, Firenze riparte a sinistra: “Ringraziamo l’Assessora per l’impegno e la genuinità con cui ha svolto l’incarico a Firenze”


Il sindaco Dario Nardella ha scelto questo pomeriggio la nuova composizione della giunta comunale. Dopo le dimissioni dell’assessore Nicoletta Mantovani, le sue deleghe (cooperazione e relazioni internazionali) saranno affidate ad Anna Paola Concia, 53 anni, ex deputata Pd, impegnata da anni nella promozione dei diritti civili, Dal 2015 nel cda di Firenze Fiera, attualmente consulente Itkam, la Camera di Commercio per la Germania, dove si occupa di business development e promozione delle aziende italiane all’estero. Concia si occuperà anche di fiere, congressi, marketing territoriale, attrazione di investimenti, turismo.

Oltre a Concia entrerà in giunta anche Cecilia Del Re, fiorentina del 1982, consigliera comunale e presidente della commissione affari generali e bilancio, avvocato del lavoro. A lei andrà la delega dello sviluppo economico. L’assessore Giovanni Bettarini, che finora aveva le deleghe a turismo e sviluppo economico, si occuperà invece di urbanistica, decentramento e ‘smart city’ e manterrà la delega della Città metropolitana. Lorenzo Perra, oltre al mantenimento di bilancio, partecipate, statistica, innovazione e fondi europei, seguirà il ‘Patto per Firenze’. Il sindaco Nardella comunicherà la nuova composizione della giunta in consiglio comunale seconda quanto previsto dalle norme, una volta ricevuta l’accettazione formale da parte delle nuove assessore, che avverrà nei prossimi giorni.

“Peccato si sia dimessa solo l’assessore Mantovani, per Firenze e per i fiorentini sarebbe stato meglio se a dimettersi fosse stato il sindaco Nardella, seguito a ruota da tutti quei dilettanti allo sbaraglio che compongono la sua corte”. Queste le durissime parole pronunciate oggi dall’opposizione, nelle persone di Francesco Torselli (Fratelli d’Italia), Cristina Scaletti (La Firenze Viva), Tommaso Grassi (Firenze riparte a Sinistra), Miriam Amato (Alternativa Libera) e Jacopo Cellai (Forza Italia), Arianna Xekalos (Movimento 5 Stelle). “Un sindaco degno di questo nome – spiegano gli esponenti dell’opposizione – non annuncia rimpasti di giunta sui giornali, ma di fronte all’assemblea che rappresenta la città che lo ha eletto. Evidentemente, nella foga di trovare una soluzione che accontentasse tutte le rumorose anime del suo partito, Nardella deve essersi dimenticato di essere il sindaco di Firenze con il dovere di portare rispetto al Consiglio comunale ed alle istituzioni. L’ennesimo atteggiamento a metà tra l’arroganza che fu di Renzi e l’inadeguatezza di chi ricopre un ruolo per il quale è palesemente inadatto”. “Stendiamo un velo pietoso sulle deleghe – concludono Torselli, Scaletti, Grassi, Amato, Cellai e Xekalos - rimescolate come nel più classico gioco delle tre carte e stendiamo anche un velo pietoso sul fatto che Firenze avrà la prima assessora residente all’estero. Non lo stenderemo invece su quanto ci costerà questa ennesima trovata pubblicitaria di Nardella e soci: quanto rimborseremo alla signora Concia ogni volta che dovrà recarsi a Firenze dalla sua residenza di Francoforte?”. “Ci appelliamo ufficialmente – concludono i consiglieri comunali di opposizione – alla presidente del consiglio comunale Caterina Biti, affinché difenda il ruolo dell’Istituzione che presiede, dissociandosi pubblicamente da chi delegittima il ruolo del consiglio, preoccupandosi di comunicare una tale notizia alla stampa prima che al Consiglio comunale stesso. Una mancanza di rispetto gravissima verso Firenze e verso i fiorentini. Ma #staisereno Nardella, il 2019 non è poi così lontano…”.

Su rimpasto di Giunta annunciato oggi dal sindaco Dario Nardella cosí Mario Razzanelli: "Spiace apprendere che il sindaco Dario Nardella nel comunicare la sua decisione di mettere mano alla Giunta con l'introduzione di nuovi esponenti politici e ridistrubuzioni delle deleghe abbia preferito la stampa al Consiglio Comunale che invece é il luogo deputato per questi atti. In democrazia talvolta la forma é sostanza".

“Dispiace constatare che gli esponenti della minoranza in Consiglio comunale continuino a far polemica su un semplice annuncio fatto dal sindaco Nardella che sta ancora aspettando l’accettazione formale da parte delle due candidate individuate”. Il Capogruppo del Partito Democratico Angelo Bassi replica alle dichiarazioni fatte dai capigruppo di minoranza. “Tutti i passaggi per la ricomposizione della giunta ci saranno nella prossima settimana – spiega il capogruppo PD Bassi – e appena le nomine saranno accettate il sindaco verrà in Consiglio comunale per annunciare le variazioni. Posso assicurare che la signora Anna Paola Concia vivrà a Firenze e non avrà rimborsi per la Germania dove risiede e, infine, mi sento in dovere di ricordare ai consiglieri che sperano di rivalersi nel 2019, che anche nelle ultime rilevazioni il sindaco Nardella è risultato il terzo primo cittadino più amato d’Italia”.

“Se qualcuno oggi la starà ringraziando per aver liberato un posto in Giunta, il nostro gruppo, appena appreso delle sue dimissioni, vuol ringraziare pubblicamente l’Assessora Mantovani per il suo impegno e la ventata di genuinità con cui ha affrontato i lavori consiliari e l’incarico a Firenze. Ci rimarrà impresso il suo ultimo intervento in aula, quando a sorpresa nostra e soprattutto del Pd in Consiglio comunale, annunciò di accogliere tre dei nostri emendamenti sul regolamento dei gemellaggi”. “Condividiamo – aggiungono i consiglieri di Firenze riparte a sinistra Grassi, trombi e Verdi – che di fronte agli impegni legati alle iniziative di commemorazioni del decennale della scomparsa del marito Luciano Pavarotti rispetto all’assessorato abbia scelto i primi: apprezziamo il suo senso delle istituzioni, che aumenta ancor di più, seppur nella differenza di opinioni e di vedute, la nostra stima nei suoi confronti. Non nascondiamo però che più di una volta in questi anni della sua gestione, l’ex assessora ci sia parsa schiacciata tra gli obblighi politici di assumere determinate posizioni ed altre occasioni in cui le relazioni internazionali sembravano gestite e decise su tavoli ben lontani da quello della Mantovani”. “Salutata l’Assessora Mantovani aspettiamo di conoscere il nome che la sostituirà alla guida ‘degli esteri cittadini’ e speriamo che queste dimissioni non celino invece una regia diversa. Ci auguriamo – concludono gli esponenti di Firenze riparte a sinistra – che queste dimissioni, oltre ai motivi addotti dall’ex assessora, non siano state incentivate da chi voleva avere una scusa buona per avviare un rimpasto in Giunta”.

Redazione Nove da Firenze