Amianto, il rischio domestico: nuove regole in Toscana

La Regione intende stabilire criteri che permettano rapidamente di smaltire l’amianto a partire dalle piccole utenze


Illustrata questa mattina in commissione Territorio e Ambiente, presieduta da Stefano Baccelli (Pd), una proposta di legge in materia di tutela dall’amianto. La proposta (a firma dei consiglieri regionali del Pd Ilaria Bugetti, Leonardo Marras, Stefano Baccelli, Fiammetta Capirossi, Valentina Vadi, Giacomo Bugliani, Stefano Scaramelli, Simone Bezzini, Lucia De Robertis, Francesco Gazzetti, Monia Monni), apporta alcune modifiche alla legge regionale 51/2013.

Come ha spiegato Ilaria Bugetti durante la seduta, la Giunta regionale, per elaborare il piano regionale di tutela dall’amianto, ha dato il via a una mappatura di tutto il territorio per identificare le coperture che contengono amianto. Mappatura che dovrebbe concludersi entro l’aprile 2018. Nel frattempo, per poter effettuare le prime rimozioni immediatamente e ridurre dunque i rischi dell’esposizione da amianto, la proposta di legge emana linee guida contenenti criteri e priorità di intervento in materia. Inoltre si prevedono criteri per la rimozione e lo smaltimento di amianto proveniente da utenze domestiche, in modo da avere un maggior controllo sulla sicurezza delle operazioni e una migliore gestione dei costi.

I consiglieri Giacomo Giannarelli (M5S), Monica Pecori (Gruppo Misto-Tpt) e Paolo Sarti (Sì–Toscana a sinistra) hanno chiesto di porre una scadenza precisa alla Giunta regionale, affinché il piano regionale di tutela dall’amianto sia presentato in tempi brevi dopo la conclusione della mappatura.

“Il Pd – ha replicato il presidente Baccelli – è disponibile a chiedere, dopo una necessaria interlocuzione con gli uffici della Giunta, una dead-line realistica. Questa legge va proprio nella direzione di accelerare l’iter, predisponendo criteri che permettano rapidamente di smaltire l’amianto a partire dalle piccole utenze”. 

Redazione Nove da Firenze