Amianto, come smaltirlo: sono cambiate le regole a Firenze?

Quali le procedure di smaltimento dopo il passaggio da Quadrifoglio ad Alia


Sarebbero in corso di ridefinizione le competenze per lo smaltimento dei manufatti in amianto dopo il passaggio da Quadrifoglio ad Alia.
Sono cambiati i termini del servizio? Chi si è rivolto in queste settimane a ditte private è incappato in preventivi da centinaia di euro dovuti soprattutto all'apertura della pratica.

Nei mesi scorsi alcuni lettori hanno richiesto a Nove da Firenze quali fossero le modalità per il ritiro degli ingombranti. Dopo un periodo di silenzio, sono iniziate ad arrivare le prime risposte alle mail inviate per prenotare il ritiro.
Adesso arriva la segnalazione inerente lo smaltimento dell'amianto.
“A Firenze o paghi centinaia di euro, o ti tieni l'amianto danneggiando la salute tua e dei vicini. Questa è la novità di Alia, ex Quadrifoglio, che ha sospeso il servizio di smaltimento. E' una vergognacosì commentava Tommaso Grassi, capogruppo di Firenze riparte a sinistra, dopo le segnalazioni ricevute ad inizio estate.

Spiega un Comitato fiorentino "Ufficialmente sul sito ex Quadrifoglio http://www.quadrifoglio.org/singola.php?IDCategoria=122 il servizio di prenotazione e ritiro del KIT AMIANTO è sospeso dal mese di luglio per adeguamento delle procedure del nuovo gestore ALIA, nuova società nata dalla fusione di Quadrifoglio dell’area fiorentina e Publiambiente, Asm e Cis dell’area pistoiese e pratese" a parlare sono le Mamme No Inceneritore.

"Il periodo vacanziero è di solito quello più favorevole per un privato per fare qualche lavoretto fai da te e in cui è possibile che si imbatta in piccoli manufatti in Eternit da smaltire (ad esempio il classico vecchio comignolo).
Il servizio era molto interessante poiché offriva appunto ad un qualsiasi utente TARI di comprare il KIT obbligatorio con cui smaltire un quantitativo massimo di 100 kg di eternit proveniente dalla propria abitazione e/o pertinenza. L’intervento di rimozione e di confezionamento doveva essere effettuato autonomamente dall’utente senza l’ausilio di ditte terze (edili, artigiani, servizi o altro) ed il trasporto agli impianti di stoccaggio provvisori doveva essere effettuato con un auto di proprietà dell’utente" ricordano dal Comitato.

Le Mamme No Inceneritore riportano la testimonianza di una cittadina: "Ho un comignolo e un serbatoio di eternit da smaltire. Sul sito di Quadrifoglio ho trovato scritto che Alia è autorizzata al ritiro di manufatti di eternit da utenze domestiche. Quindi faccio il numero per effettuare la prenotazione del kit. La risposta è stata che Alia non fornisce più questo servizio
 
Ho chiesto: "E il sito internet?" Risposta: "Dobbiamo aggiornarlo. Si rivolga al privato".
Mi sono messa alla ricerca del privato e ho cominciato a telefonare dai primi della lista internet che fanno questo servizio in Toscana. Ma per smaltire questi due oggetti mi chiedono 800 euro, mi sembra un enormità, ma la risposta è che per loro non ha importanza la quantità, ma il costo è dato dall'apertura della pratica ASL. Prima con Quadrifoglio era tra i 40/50 euro
. Sto continuando a telefonare per altri preventivi sperando di trovare cifre più giuste. Se Alia non ripristina il servizio e non toglie di mezzo i cassonetti, posso capire che la tentazione di mettere eternit in un sacco nero e buttarlo dentro è forte”.

Sempre il consigliere Grassi avvisava nei mesi scorsi: “Il servizio era essenziale per evitare l'abbandono e per contenere i costi per le famiglie adesso chi deve smaltirlo magari perché ha trovato per caso un pezzo di eternit in una vecchia canna fumaria, deve chiamare una ditta specializzata. E pagare dai 400 ai 500 euro per un pezzetto grande quanto un'unghia. Questo contro i 50 euro previsti fino ad oggi. Al call center i dipendenti rispondono che non ne sanno il motivo”.

"Sono diminuiti i servizi?" si domandano oggi i cittadini che chiedono chiarimenti sul da farsi.

Redazione Nove da Firenze