Amazon: accordi con Poste e Pam Panorama e nuove assunzioni

Nardi (Uilposte Toscana): "CP di Pisa e il CMP di Firenze, avranno l'occasione di sviluppo e crescita come da tempo chiediamo"


La comodità dello shopping online è spesso frenata dal problema della consegna del nostro acquisto, che solitamente avviene durante l’orario di lavoro quando si è lontani da casa: dove indirizzare quindi la spedizione, dopo aver chiesto favori ad amici e parenti o aver optato per una scomoda consegna in ufficio?

Pam Panorama ha deciso di offrire un nuovo servizio ai suoi clienti installando all’interno dei suoi punti vendita gli Amazon Locker. Si tratta di chioschi self-service distribuiti in posizioni strategiche, dove i clienti possono indirizzare e ritirare i prodotti ordinati su Amazon quando vogliono, grazie a estesi orari di apertura e location comode raggiungere. Gli Amazon Locker si possono trovare all’interno di negozi, università e zone industriali, stazioni e aree di servizio, hotel e persino presso il terminal di un aeroporto. Ad oggi, Amazon conta in Europa centinaia di locker che registrano un volume annuo di oltre un milione di pacchi consegnati. È sufficiente selezionare l’indirizzo dell’Amazon Locker più vicino a casa, all’ufficio o alla palestra, aggiungerlo in rubrica e indirizzare lì l’ordine. Una volta che il pacco sarà consegnato, si riceverà una mail di notifica con un codice di ritiro e un codice a barre, da utilizzare per il ritiro. Se entro 3 giorni dalla consegna, il pacco non viene ritirato, Amazon si occuperà di riprenderlo e di rimborsare il cliente del costo dell’articolo ordinato.

Il primo settembre si è svolto un tavolo regionale tra Poste Italiane e sindacati in merito alla grande commessa Amazon che prevede il coinvolgimento diretto della Toscana. L'accordo tra Poste e sindacati prevede il potenziamento dell'organico, un aumento dei periodi di consegna (estesi al sabato mattina e a tutti i pomeriggi dal lunedì al venerdì) e l’inserimento nel progetto del CP di Pisa nella lavorazione e nello smistamento dei pacchi - strategico per tutta l'area della costa -, e un nuovo ruolo al CMP di Firenze con possibilità di sviluppo e di crescita.

"Un risultato insperabile solamente un anno fa quando si parlava di riduzione e declassamento del CMP di Firenze e del CP di Pisa e ora invece siamo a parlare di assunzioni e sviluppo - commenta il segretario della Uilposte Toscana Renzo Nardi -. E' un primo passo per il rilancio come chiedevano da sempre, cioè trovare nuove commesse per sopperire alle carenze dei flussi postali. La Uilposte Toscana si è sempre battuta in questa direzione e finalmente si vedono i frutti spesi nei mesi scorsi per garantire i livelli occupazionali in azienda". "La commessa Amazon prevede nei prossimi mesi, a livello nazionale, la lavorazione di oltre 30 milioni di pacchi e l’assunzione di circa 1500 CTD (contrattati a tempo determinato) - aggiunge Nardi - Per quanto riguarda la Toscana ancora non si sa quante saranno numericamente le assunzioni perché molto dipenderà dai flussi dei pacchi, ma quello che è certo è che ci sarà un nuovo importante ruolo al CMP di Firenze e al CP di Pisa, con possibilità di sviluppo in termini occupazionali e di lavoro. Per la Toscana è senza dubbio un grande successo, impensabile solo poco tempo fa e il riconoscimento delle battaglie sostenute dai sindacati e dai lavoratori, coinvolgendo anche istituzioni e cittadini, per la salvaguardia dei presidi logistici e di tutto il servizio universale in generale".
L’accordo in Toscana è stato sottoscritto unitariamente dalle OO.SS. presenti al tavolo e prevede nello specifico:

  • L’assunzione di CTD per la consegna e lo smistamento dei pacchi
  • L’inserimento del CP di Pisa (oltre al CMP di Firenze già previsto dall’accordo nazionale) nel progetto
  • La previsione di estendere le lavorazioni dei pacchi dal lunedì al sabato e l’introduzione del turno pomeridiano
  • Entro i primi di ottobre ci sarà un incontro di verifica, fortemente preteso dalle OO.SS., per valutare l’andamento del processo e scongiurare anomalie nell’applicazione dell’accordo

Redazione Nove da Firenze