Rubrica — Agroalimentare

Alternanza Scuola-Lavoro, laboratori di agricoltura in Toscana

Gli studenti di cinque classi dell'Istituto tecnico agrario e di due classi dell'Istituto professionale di servizi per l'agricoltura potranno aggiungere al normale percorso didattico il valore di un'esperienza pratica


Per la prima volta la scuola e il mondo del lavoro, in particolare quello agricolo, si incontrano in maniera organica con un progetto che tiene insieme lo studio nelle aule e l'esperienza diretta nelle imprese, e che crea sinergie preziose tra insegnanti, tecnici e imprenditori.

Si chiama, non a caso, "Pratica-mente" il progetto di alternanza scuola-lavoro avviato dall'Istituto agrario di Firenze e che coinvolge circa 200 studenti chiamati a alternare l'attività didattica più tradizionale con seminari tenuti da imprenditori, laboratori in aziende, insomma con un vero percorso di integrazione tra l'aspetto dello studio e quello della sua messa in pratica.

Il progetto è stato illustrato oggi a Firenze nel corso di una conferenza stampa cui hanno partecipato gli assessori regionali Cristina Grieco (istruzione) e Marco Remaschi (agricoltura), insieme al dirigente dell'Istituto tecnico agrario Ugo Virdia.

"Molto spesso - ha detto Cristina Grieco - soprattutto negli istituti tecnici e professionali, gli studenti chiedono con forza la possibilità di avere punti di contatto con il mondo del lavoro. Questo progetto permette loro di fare queste esperienze integrandosi perfettamente con i loro studi. In questo senso si rivela prezioso anche per combattere il fenomeno della dispersione scolastica: l'aggancio alla vita pratica è elemento di forte motivazione. Per tutti questi motivi sono davvero soddisfatta che questo progetto abbia vinto il bando regionale nella filiera agri-business e possa quindi fruire di preziosi finanziamenti per la sua realizzazione".

"Grazie a Pratica-mente – sostiene Marco Remaschi – gli studenti dell'istituto agrario potranno aggiungere al cammino di alta formazione l'esperienza di un contatto concreto, all'aria aperta, con le materie che potranno trattare nella loro futura esperienza professionale. Questo alimenterà la loro consapevolezza del cammino da intraprendere una volta finiti gli studi. Inoltre avranno a che fare con tutti gli aspetti dell'innovazione in campo agricolo e così sapranno sin da ora cosa vuol dire costruire un'impresa sostenibile sia sotto il profilo ambientale che economico".

Sulla base di quanto previsto dal progetto per i prossimi due anni gli studenti di cinque classi dell'Istituto tecnico agrario e di due classi dell'Istituto professionale di servizi per l'agricoltura potranno aggiungere al normale percorso didattico il valore di un'esperienza pratica di incontro con il mondo del lavoro. All'inizio saranno tecnici e imprenditori a entrare in aula interagendo con gli studenti e i loro insegnanti, poi toccherà ai ragazzi uscire per vivere esperienze di laboratorio nelle aziende.

Il progetto ha avuto una sua anticipazione alla fine della primavera scorsa con un primo modulo condotto da una prima classe dell'istituto professionale dedicato alla "attività di semina, coltivazione, riproduzione e manutenzione di piante ornamentali e floricole". L'attività si è conclusa con la realizzazione di una aiuola da parte dei ragazzi, ma soprattutto con la conoscenza pratica di tutte le sue fasi per la sua creazione.

Quest'anno, dopo aver affrontato in apertura di annata alcuni moduli propedeutici sulla gestione della qualità dei prodotti e sul fare impresa, gli studenti dell'Istituto agrario svilupperanno vari filoni: si occuperanno della filiera per la produzione di latte caprino o di olio toscano, proveranno a valorizzare produzioni biologiche e a riscoprire antiche varietà di cereali. Inoltre potranno seguire un corso di formazione per due obiettivi importanti e trasversali a tutti gli agricoltori: il patentino prodotti fitosantitari e quello per trattoristi.

Redazione Nove da Firenze