Alluvione: verso una legge regionale da € 28 milioni per Livorno

Riaperti i ponti di Limoncino e via Remota. Rossi: "Lavori a tempo di record". Una lettera del presidente della commissione Affari istituzionali Bugliani sollecita il Ministero di Delrio ad attuare quanto previsto dal piano del Provveditorato alle opere pubbliche, che ha già finanziamenti per oltre un milione e mezzo di euro. Il Consiglio regionale vara leggi urgenti all’unanimità. Mugnai (FI) in aula: «L’approssimazione produce danni, soprattutto in emergenza»


LIVORNO- "Nella seduta di ieri della Giunta regionale abbiamo approvato una proposta di legge che abbiamo immediatamente trasmesso al Consiglio regionale per l'approvazione. Prevede lo stanziamento di 28 milioni di euro destinati a Livorno, Collesalvetti e Rosignano Marittimo. Venti serviranno per gli interventi di messa in sicurezza indifferibili ed urgenti, 8 per l'assistenza immediata alla popolazione. Prosegue così l'impegno della Regione verso la popolazione e le imprese di quest'area". Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, che è anche Commissario per il post alluvione, annuncia, negli uffici che ha voluto aprire a Livorno, il provvedimento che insieme agli assessori regionali Federica Fratoni e Cristina Grieco ha portato in approvazione in Giunta. "L'intera cifra – spiega poi Rossi – che comprende anche i 3 milioni di euro stanziati nell'immediatezza della tragedia, sarà nelle disponibilità del Commissario, così come i 15,5 milioni di euro stanziati finora dal Governo. Insomma con questo ulteriore intervento salgono a 43,5 i milioni di euro che utilizzeremo per aiutare la città e i suoi abitanti a rialzarsi dalla tremenda prova che hanno dovuto subire". Reduce dalla consegna dei due ponti, quelli di via Remota sul rio Ardenza e quello di via delle Vallicelle sul rio Maggiore, posizionati a tempo di record e riaperti alla circolazione dei veicoli, Rossi si è poi incontrato, con gli amministratori locali e i rappresentanti della Camera di commercio. Per la ricognizione dei danni subiti dalle attività economiche e produttive si avvarrà infatti del supporto della Camera di Commercio Maremma e Tirreno, sede di Livorno, che aiuterà anche alla diffusione delle informazioni relative alle opportunità e nella compilazione delle schede di ricognizione dei danni subiti. "Mentre utilizzeremo – dice ancora – i 20 milioni della Regione insieme ai 15,5 stanziati dal Governo per gli interventi di messa in sicurezza, abbiamo deciso di utilizzare gli 8 milioni di euro di risorse regionali per l'assistenza immediata alla popolazione concedendo contributi a fondo perduto compresi tra i 5.000 e gli 8.000 euro, dipendentemente dal reddito degli aventi diritto. Si tratta di risorse aggiuntive, cumulabili con ulteriori eventuali contributi attivabili per effetto di provvedimenti nazionali. Insomma abbiamo inteso fornire un primo e pronto aiuto, in attesa che la burocrazia faccia il suo corso". I moduli possono essere ritirati o presso gli uffici livornesi del Commissario in via Nardini, o presso i tre Comuni e poi dovranno essere riconsegnato entro la metà di ottobre in via Nardini per permettere una rapida rendicontazione da inviare alla Protezione civile nazionale. Possono farlo tutti coloro che sono stati gravemente danneggiati dall'alluvione e il cui nucleo familiare ha un Indicatore della situazione economica non superiore a 36.000 euro. In questo caso si può ottenere un contributo fino a 5.000 euro. Se invece si ha un Isee inferiore ai 20.000 euro il contributo può salire a 8.000 euro. Il Commissario Rossi conta di poter erogare i contributi a fondi perduto riservati ai privati entro la fine dell'anno.

Sono tre gli interventi previsti in Toscana dall’aggiornamento del programma di lavori urgenti sul dissesto idrogeologico, messo a punto dal Provveditorato alle opere pubbliche di Toscana, Umbria e Marche (Sede di Firenze) grazie ad economie di gara per un importo di oltre un milione e mezzo di euro. “Si tratta di interventi assolutamente importanti per alcune parti del territorio toscano”, ha scritto al ministro Graziano Delrio il presidente della commissione Affari istituzionali Giacomo Bugliani, in una lettera dello scorso 19 settembre, auspicando che le opere possano essere avviate al più presto.Gli interventi prevedono la messa in sicurezza di via Cantone a Panicaglia, nel comune di Borgo San Lorenzo (Firenze), per un importo di 780 mila euro. Si tratta del secondo lotto, che interessa la parte dell’abitato nella zona sud della strada. Segue il consolidamento del movimento franoso in località Metti, Gaggio e Casalina nel comune di Podenzana (Massa Carrara) per un importo di 485.870 euro. Sono interventi necessari per restituire alla viabilità cittadina il pieno transito alle località e frazioni. Infine, il consolidamento della strada danneggiata da una frana in località Vallingasca nel comune di Pontremoli (Massa Carrara) per 330 mila euro. I lavori servono a superare l’emergenza causata dall’apertura parziale della sede stradale.

Il Consiglio regionale approva all’unanimità, con 33 voti di tutti i gruppi consiliari, le tre proposte di legge trasmesse dalla Giunta regionale e inserite immediatamente all’ordine del giorno dei lavori d’Aula, che definiscono gli interventi indifferibili e urgenti per fronteggiare le conseguenze degli eccezionali eventi alluvionali che hanno colpito Livorno e il suo territorio. La Regione mette a disposizione altri 28 milioni di euro per fronteggiare l’emergenza. I provvedimenti normativi prevedono, in linea con quanto già avvenuto per precedenti eventi calamitosi, un intervento finanziario straordinario per il superamento dell’emergenza ed un primo aiuto alla popolazione colpita dagli eventi. A tal fine, per fronteggiare la situazione di emergenza e di rischio per la pubblica incolumità, vengono stanziati venti milioni di euro per realizzare interventi urgenti e indifferibili di messa in sicurezza. In particolare, tali interventi sono rivolti alla mitigazione del rischio idraulico ed il ripristino delle normali condizioni di deflusso dei corsi d’acqua. Sono, infatti necessari ed urgenti interventi sul reticolo idraulico principale e secondario ai quali si aggiungono le ulteriori opere di ripristino da attuare in corrispondenza della viabilità principale di livello comunale e provinciale. Tra le opere da attuare con urgenza si rileva l’intervento sul Rio Maggiore per mitigare il rischio idraulico legato al tratto tombato a cui si aggiungono quelli su Torrente Ugione, Rio Ardenza e Torrente Chioma per ripristinare e adeguare la capacità di deflusso. I rilievi sui fabbisogni per il ripristino delle strutture e delle infrastrutture danneggiate, pubbliche e private, come pure dei danni subiti dalle attività economiche e produttive, dai beni culturali e dal patrimonio edilizio, saranno fatti dalla Regione, sotto il coordinamento del Commissario delegato. Le norme approvate prevedono, inoltre, un contributo sociale a carattere forfettario a favore della popolazione dei comuni di Livorno, di Rosignano Marittimo e Collesalvetti. La Regione a tal fine mette a disposizione 8 milioni di euro. Serviranno ad aiutare le persone colpite dagli eventi per fronteggiare le prime spese necessarie per il reintegro dei beni di prima necessità. Potranno richiederlo le persone fisiche con abitazione abituale e stabile nei comuni colpiti. Il limite massimo del contributo è così fissato:

a) in 8mila euro per nucleo familiare con indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) massimo di 20mila euro;

b) in 5mila euro per nucleo familiare con indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) massimo di 36mila euro.

L’approvazione della seconda variazione al bilancio di previsione 2017-2019 consente di reperire le risorse complessive pari a 28 milioni di euro, senza variazioni degli stanziamenti complessivi dell’entrata e della spesa, ma con una diverse allocazione delle risorse, a livello di missioni e programmi di spesa. In particolare si prevedono rimodulazioni dei tempi di erogazione dei contributo regionali per la realizzazione della darsena Europa, in relazione ai tempi previsti per l'affidamento delle opere, e l’attuazione del piano regolatore del porto di Piombino. Voto favorevole è stato annunciato in Aula da Tommaso Fattori per Sì-Toscana a sinistra: “Di fronte all’emergenza, riteniamo responsabile un atteggiamento di fiducia totale”. E da Giacomo Giannarelli per il Movimento 5 stelle: “Tre atti responsabili, di buon governo della Regione. Questo dimostra che i soldi per i cittadini toscani ci sono e vanno spesi per opere utili”. Parole di compiacimento da parte del presidente dell’Assemblea toscana, Eugenio Giani, “per i tre atti giunti rapidamente in Consiglio, un dato estremamente positivo, di collaborazione complessiva”. Respinto un ordine del giorno del gruppo Lega nord collegato alla proposta di legge sugli interventi indifferibili approvata con voto unanime. L’odg chiedeva l’impegno della Giunta a comunicare in Consiglio “le richieste danni pervenute da parte di tutte le amministrazioni comunali coinvolte” e a “trovare le risorse necessarie a dare risposte concrete” a tutti i Comuni coinvolti. A conclusione del dibattito sulla comunicazione della Giunta regionale sono state respinte anche le proposte di risoluzione presentate dal Movimento 5 stelle (dodici) e da Sì-Toscana a sinistra.

«L’approssimazione produce danni, soprattutto in emergenza e quanto accaduto a Livorno con l’alluvione purtroppo lo dimostra»: lo afferma il Capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Stefano Mugnai, intervenuto nel dibattito d’aula «Se non possiamo pilatescamente nasconderci dietro a un dito rispetto a un’emergenza, e per questo dobbiamo dare fiducia alla giunta nel momento in cui cerca risorse per far fronte a quanto accaduto, non possiamo nemmeno non prendere atto – dice Mugnai ricordando la sua visita a Livorno di venerdì scorso – dell’approssimazione che c’è stata rispetto al farsi trovare preparati all’evento. Questo credo sia chiaro ed evidente a tutti». «Nel momento in cui si parla di una politica di pronto consumo, una politica fast dalle risposte semplici ai problemi complessi ecco: io sono contrario. L’approssimazione in emergenza produce danni. Richiamando Benedetto Croce, che diceva che il politico onesto è il politico capace, invito a mantenere questa tensione. Gestire la vita delle persone è roba delicata e difficile».

Redazione Nove da Firenze